Nazionalismo romantico

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Viaggio nuziale ad Hardanger, pietra miliare del nazionalismo romantico norvegese. Dipinto di Hans Gude e Adolph Tidemand

Il nazionalismo romantico (o nazionalismo organico) è la forma di nazionalismo in cui lo stato deriva la sua legittimità politica come conseguenza organica dell'unità dei governati. Questa include, a seconda del particolare modo in cui la si applica, la lingua, l'etnia, la cultura, la religione e i costumi della "nazione", nel suo principale significato di coloro che sono "nati" all'interno della medesima cultura. Questo forma di nazionalismo nasce come reazione all'egemonia imperiale e dinastica, in cui la legittimità dello stato proveniva dall'alto del potere monarchico, che ne giustificava la sua esistenza. Questo forma di potere proveniente dall'alto, poteva al limite derivare da Dio (si veda il diritto divino dei re).

Il nazionalismo romantico è stato uno dei concetti chiave del romanticismo e uno dei suoi lasciti più durevoli; le sue affermazioni culturali hanno avuto un ruolo centrale nell'arte e nelle filosofie post-illuministiche. Fin dalle sue fasi iniziali, in cui poneva attenzione allo sviluppo dei linguaggi nazionali, del folklore nazionale, dei valori spirituali, dei costumi e delle tradizioni locali, ai movimenti che avrebbero ridisegnato la mappa d'Europa e portato alle richieste di "autodeterminazione" della nazionalità, il nazionalismo fu uno dei temi chiave del Romanticismo, che ne determinò il suo ruolo, espressioni e significati.

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