Johan Christian Dahl

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Johan Christian Clausen Dahl in un ritratto di Carl Christian Vogel von Vogelstein.

Johan Christian Claussen Dahl (Bergen, 24 febbraio 1788Dresda, 14 ottobre 1857) è stato un pittore norvegese appartenente al Romanticismo; la sua produzione lo annovera tra i paesaggisti come Caspar David Friedrich e, per certi versi, il più moderato John Constable.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Rimase a Bergen fino al 1800 e visse per un breve periodo a Copenaghen, prima di trasferirsi definitivamente a Dresda, in Germania, dove prese maggior coscienza del proprio stile e divenne esponente attivo della scuola tedesca. Morì all'età di 69 anni.

Principalmente autodidatta, formò autonomamente uno stile simile a quello di Friedrich, che conobbe solo dopo il 1810. Tra i suoi più importanti contributi al paesaggismo tedesco ebbero grande importanza i lavori realizzati durante i suoi viaggi in Italia, il più noto dei quali è L'eruzione del Vesuvio (1820). Effetti atmosferici di tale potenza furono tra i soggetti prediletti di Dahl, che tuttavia non riuscì mai a raggiungere la passionalità di Turner o il lirismo di Friedrich, restando legato a forme rappresentative piuttosto tradizionali.

A lui si sono molto ispirati altri artisti norvegesi, come Hans Gude e Rolf Groven.

Opere[modifica | modifica sorgente]

J.C.C. Dahl, Eruzione del Vesuvio (1826), Städelsches Kunstinstitut, Francoforte sul Meno.
J.C.C. Dahl, Lyshornet nei pressi di Bergen (1836), Museo Nazionale d'arte, architettura e design, Oslo.
  • Studio di nuvola e di paesaggio al chiaro di luna, 1822 (Fine Arts Museums di San Francisco)
  • La costa di Napoli con il Vesuvio in eruzione, 1820 (Fitzwilliam Museum dell'Università di Cambridge)
  • Vista di Vaekero presso Christiania, 1827 (National Gallery of Art, Washington D.C.)
  • Vista presso Præstø (National Gallery of Canada, Ottawa)
  • Chiaro di luna sulla costa, 1852 (Chazen Museum of Art dell'University del Wisconsin)
  • La betulla, 1838 (New Carlsberg Glyptotek, Copenaghen)
  • Studio di Ischia, 1820 (New Carlsberg Glyptotek, Copenaghen)
  • Inverno nel fiordo di Sogn, 1827 (Palazzo dei Diamanti, Ferrara)
  • Lyshornet nei pressi di Bergen, 1836 (Museo Nazionale d'arte, architettura e design, Oslo)
  • Veduta del Vesuvio da Castellamare, 1821 (Museo Nazionale d'arte, architettura e design, Oslo)

Musei[modifica | modifica sorgente]

Elenco di alcuni musei che espongono le opere dell'artista.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Centonze, Johan Christian Dahl a Quisisana, in Stabiana. Castellammare di Stabia e dintorni nella storia, nella letteratura, nell'arte, Castellammare di Stabia, N. Longobardi ed., 2005, pp. 99-118 con ill. ISBN 88-8090-223-7

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