4-4-2 - Il gioco più bello del mondo

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4-4-2 - Il gioco più bello del mondo
Paese Italia
Anno 2006
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Commedia
Regia Michele Carrillo, Claudio Cupellini, Roan Johnson
Soggetto Francesco Bruni, Angelo Carbone, Francesco Cenni, Giuliano Minati, Michele Pellegrini, Pierpaolo Picciarelli, Vanessa Picciarelli, Paolo Virzì
Produttore Paolo Virzì
Montaggio Walter Fasano
Interpreti e personaggi

4-4-2 - Il gioco più bello del mondo è un lungometraggio del 2006 prodotto da Paolo Virzì, composto da quattro episodi inerenti al mondo del calcio minore.

Gli episodi sono:

Indice

[modifica] Trama

[modifica] Meglio di Maradona

Antimo (Alessandro Guasco) ha quattordici anni ed è un vero asso del pallone. Tuttavia la vita nel quartiere della periferia di Napoli in cui abita non offre tante alternative ed il ragazzo, che ha abbandonato anche la scuola, passa il suo tempo per strada con gli amici ad allenarsi nell'arte dello scippo. Una speranza per il suo futuro arriva grazie a Gaetano Lanzetta detto o' Mister (Nino D'Angelo), allenatore di una squadretta di calcio locale che ha capito le potenzialità di Antimo e che lo fa mettere in mostra durante una partita a cui assiste un osservatore del settore giovanile della Juventus. Il ragazzo esprime al meglio le sue qualità e il dirigente piemontese, che ha intuito anche il carattere ribelle del giovane napoletano, non tarda a proporgli il trasferimento a Torino. La vita nel convitto, la disciplina in campo e nello spogliatoio e il clima freddo del nuovo ambiente poco si adattano all'indole di Antimo che dopo poche settimane nel centro sportivo di Vinovo inizia a dare cenni di insofferenza. Quando l'allenatore si infuria per la sua ennesima bravata, il ragazzo capisce che è arrivato per lui il momento di rientrare a casa. Tuttavia, prima di partire decide di fare una visita allo spogliatoio della prima squadra e prelevare alcuni "souvenirs" dagli armadietti dei famosi giocatori bianconeri.

[modifica] La donna del mister

Alberto (Rolando Ravello) è l'allenatore della squadra di calcio femminile della Lazio. Tra le giocatrici spicca Francesca (Francesca Inaudi), calciatrice di talento ma dal carattere estremamente difficile, che Alberto decide di mettere fuori rosa dopo l'ennesimo episodio di indisciplina che vede protagoniste Francesca e la sua fidanzata Chiara (Anna Foglietta). Per vendicarsi dell'esclusione dalla squadra, Francesca inizia a fare la corte a Laura (Alba Rohrwacher), la fidanzata di Alberto, giunta a Roma dalla Puglia per organizzare l'imminente matrimonio.

[modifica] Balondòr

Antonio (Gigio Alberti) è un procuratore di calcio che ha fatto arrivare clandestinamente dall'Africa un promettente ragazzo di quindici anni, Oumar, che vorrebbe proporre alla squadra del Milan. Dopo una lunga anticamera, finalmente riesce a far visionare una videocassetta con le gesta del ragazzo e ottiene un provino per lui. Purtroppo Oumar non riesce a superare le visite mediche per una malformazione cardiaca e quindi viene scartato. Antonio, irato per essere stato ingannato e per la malriuscita dell'affare, si arrabbia con il ragazzo che scappa via. Pentito per essersi comportato male con Oumar, l'uomo comincia una disperata ricerca finché giunge a un giardinetto dove alcuni ragazzi stanno ammirando le gesta di un ragazzino di colore. È Oumar che, dopo un primo rifiuto, accetta di seguire Antonio.

[modifica] Il terzo portiere

Yuri Barzalli (Valerio Mastandrea), terzo portiere del Pontedera, è stato una promessa del calcio italiano ma ora, a trentotto anni, si trova ad un passo dal ritiro, con pochi soldi e senza una prospettiva per il futuro. Per raggranellare un gruzzoletto da investire per integrare la pensione ormai prossima, decide, con alcuni compagni (tra cui il secondo portiere) che vivono il suo stesso disagio e con l'aiuto di alcuni parenti, di vendersi l'ultima partita di campionato contro la Savolese, valevole per la promozione. Prima fanno infortunare il promettente "portierino", in modo da far giocare il fidato secondo portiere. Il giorno della partita però le cose sembrano mettersi male e la Savolese non riesce a violare in nessun modo la porta del Pontedera. Yuri ha un'idea: il portiere della sua squadra deve atterrare in area l'attaccante degli avversari procurando loro un rigore e facendosi espellere. Detto fatto Yuri entra finalmente in campo. Ma l'incitamento della folla, il ricordo dei fasti del passato e il timore di perdere la stima di sua figlia che è sugli spalti e che gioca come portiere in una squadra di calcio femminile, stimola in Yuri una reazione di orgoglio che gli costerà la riuscita della losca operazione. Alla fine il Pontedera non riuscirà a salire lo stesso perché la squadra era indebitata e fallì l'estate seguente, ma la paratona di Yuri rimarrà nei cuori dei tifosi locali e della figlia.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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