Massimo Castri
Massimo Castri (Cortona, 25 maggio 1943) è un attore e regista italiano di teatro e cinema.
[modifica] Biografia
Debutta come attore nel 1967 al Piccolo Teatro di Milano nella messinscena di Unterdenlinden di Roberto Roversi diretta da Raffaele Majello.
Nel 1968/1970 entra a far parte della Comunità Teatrale dell'Emilia-Romagna dove lavora in spettacoli con la regia di Giancarlo Cobelli (del quale in seguito sarà regista assistente) e Roberto Guicciardini.
In quel periodo partecipa ai film I cannibali di Liliana Cavani e Sotto il segno dello scorpione dei fratelli Taviani.
Nel 1971 consegue la laurea in lettere all'Università di Genova con una tesi sul teatro politico, che venne poi pubblicata da Einaudi nel 1973.
La sua prima regia (I costruttori d'imperi di Boris Vian) risale al novembre 1972 nel teatro Santa Chiara di Brescia.
Dal 1974 diventa stabilmente regista della Compagnia della Loggetta, in seguito trasformata in Centro Teatrale Bresciano.
Negli anni anni ottanta, con Emilia Romagna Teatro, Castri realizza diverse regie di successo.
Si è dedicato anche all'insegnamento, presso la Civica Scuola d'Arte Drammatica di Milano e con L'Atelier Costa Ovest.
Nel 1994 diventa direttore artistico del Teatro Metastasio di Prato. Dal 2000 dirige il Teatro Stabile di Torino.
Nel 2008 vince il Premio Gassman come miglior regista per lo spettacolo "Così è, se vi pare" di Luigi Pirandello. Per "Finale di partita" gli è stato assegnato nel 2011 il premio Alabarda d'oro per il miglior spettacolo.
[modifica] Regie
Le sue messinscene più significative sono: Vestire gli ignudi, La vita che ti diedi, Così è se vi pare, La ragione degli altri, Il piacere dell'onestà, di Luigi Pirandello; Rosmersholm, Hedda Gabler, Il piccolo Eyolf, di Henrik Ibsen; Edipo di Seneca; Caterina di Heilbronn di Heinrich von Kleist; Le serve di Jean Genet; I rusteghi, Gl'innamorati di Carlo Goldoni; Elettra, Oreste, Ifigenia in Tauride, Alcesti di Euripide; Trachinie di Sofocle; Orgia di Pier Paolo Pasolini; Il padre di August Strindberg; Il gabbiano, Tre sorelle di Čechov.