Tre sorelle

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Tre sorelle
Opera teatrale in quattro atti
Tre sorelle
Autore Anton Čechov
Titolo originale Три сестры (Tri sestry)
Lingua originale Russo
Composto nel 1900
Prima assoluta 1901
Teatro d'Arte di Mosca
Personaggi
  • Andrèj Sergèevič Prozorov
  • Natal'ja Ivànovna (Nataša), sua fidanzata poi moglie
  • Ol'ga, sorella di Andrèj Sergèevič
  • Maša, sorella di Andrèj Sergèevič
  • Irina, sorella di Andrèj Sergèevič
  • Fëdor Il'íč Kulygin, professore di ginnasio e marito di Maša
  • Aleksàndr Ignàt'evič Veršinin, Tenente colonnello e comandante di batteria
  • Nikolàj L'vovič Tuzenbach, barone, tenente
  • Vasilij Vasíl'evič Solënyj, primo capitano
  • Ivàn Romànovič Čebutykin, ufficiale medico
  • Aleksèj Petrovič Fedotik, sottotenente
  • Vladimir Kàrlovič Rodè, sottotenente
  • Ferapònt, vecchio usciere del Consorzio
  • Anfisa, vecchia balia ottantenne
 

Tre sorelle o Le tre sorelle[1] (Три сестры) è un dramma teatrale composto da Anton Čechov nel 1900, ispirato alle sorelle Zimmermann di Perm'. Si tratta della penultima opera drammatica scritta da Čechov: ad essa seguirà, nel 1903, Il giardino dei ciliegi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Al centro dell'opera sono tre sorelle, figlie di un generale morto l'anno appena trascorso: Maša, sposata giovanissima a Kulygin, un professore di ginnasio che non ama; Ol'ga, la maggiore, insegnante in un liceo femminile e infine Irina, la più giovane e bella. Le tre sorelle, segnatamente Irina, desiderosa di emanciparsi col lavoro, sono in attesa di trasferirsi a Mosca per sfuggire alla soffocante e mediocre vita di provincia. Con loro vive il fratello, Andrej, ragazzo dotato di una poliedrica cultura e perciò candidato ad un futuro da brillante intellettuale. La loro casa di provincia è frequentata da giovani ufficiali quali il barone Tuzenbach, Solënyj dal carattere complesso, metà timido e metà cafone ed infine i cadetti Fedotik e Rodè e dal sessantenne dottor Čebutikyn, disilluso e nichilista. Il colonnello Veršinin, ufficiale non più nel fiore degli anni, mal maritato, facondo, filosofo, continuamente assillato dall'interrogativo di come sarà il mondo dopo di noi, è stato trasferito nella cittadina dove si svolge l'azione da Mosca e va a far visita alle tre sorelle perché frequentava il padre quando era in vita. È l'onomastico di Irina e ai presenti si aggiunge Nataša, di cui Andrej è innamorato e che diventerà sua moglie già all'inizio del secondo atto. Nataša non è vista di buon occhio dalle tre sorelle, che la ritengono inadatta al fratello.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo atto si svolge durante il carnevale e in casa si aspetta l'inizio di un ricevimento con tanto di ballo in maschera: tutti rimangono in attesa dei costumi che non arriveranno mai, poiché la festa sarà annullata da Nataša con la scusa che Bobik, il figlioletto, sta male. Scopriamo che Veršinin si è innamorato di Maša e Tuzenbach, che nel frattempo ha deciso di lasciare l'esercito, di Irina; questa è anche corteggiata grossolanamente da Solënyj. Irina è delusa dall'attuale impiego e vuole cercarsi un lavoro acconcio e gratificante. Si viene a sapere che Andrej perde grosse somme di denaro al gioco e che la moglie lo tradisce con Protopopov, presidente del consorzio agrario.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Un incendio scuote la calma in famiglia: Ol'ga litiga con Nataša che mal sopporta la presenza di Anfisa, ormai troppo vecchia per lavorare. Le speranze sono naufragate per tutti: Ol'ga sta per essere nominata direttrice del ginnasio femminile nonostante vorrebbe evitare la carica, Irina continua a lamentare un impiego insoddisfacente (da telegrafista a impiegata comunale) e una bellezza appassita e infine Maša si strugge d'amore per Veršinin. Andrej, per concludere, è diventato socio del locale consorzio dopo aver visto sfumare la cattedra universitaria.

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

La brigata viene trasferita e tutti i militari devono partire: Fedotik, Rodè, Versinin; il dottor Čebutikyn manifesta l'intenzione di lasciare la casa. Ol'ga è la direttrice per lasciare la casa e portare con sé l'anziana balia mentre Irina decide di sposare Tuzenbach, pur non amandolo. Il barone intanto è stato sfidato a duello da Solënyj: viene ucciso ed il dottore annuncia la morte di Tuzenbach alle sorelle. Irina e Ol'ga, sconvolte, si interrogano sul perché di tante sofferenze ("Poterlo sapere, poterlo sapere!").

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo SBN. URL consultato il 13-02-2013.
Controllo di autorità BNF: (FRcb13325887t (data)
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