Il futuro è donna

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Il futuro è donna
Titolo originale Il futuro è donna
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Germania Ovest, Francia
Anno 1984
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Marco Ferreri
Soggetto Piera Degli Esposti, Marco Ferreri, Dacia Maraini
Sceneggiatura Piera Degli Esposti, Marco Ferreri, Dacia Maraini
Produttore Achille Manzotti
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Carlo Savina
Scenografia Dante Ferretti
Costumi Nicoletta Ercole
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il futuro è donna è un film del 1984 diretto da Marco Ferreri, alla cui sceneggiatura hanno collaborato Dacia Maraini e Piera Degli Esposti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In una affollata discoteca, Malvina (Ornella Muti) una ragazza evidentemente incinta, viene molestata e sballottata da un gruppo di balordi. È presente Anna (Hanna Schygulla), che la salva dall'aggressione e la porta a casa sua, dove vive col suo compagno Gordon (Niels Arestrup). Si instaura quindi uno strano rapporto tra i tre, fatto di ammiccamenti, di mille sfumature e tentazioni: le scene di sesso non mancano, ma Anna sembra riversare nell'imminente maternità della nuova amica l'entusiasmo che non ha potuto finora avere in prima persona, non avendo mai avuto figli. Un giorno, mentre i tre assistono ad un concerto di Pierangelo Bertoli, un gruppo di giovani sbandati irrompe nel palasport: seguono degli scontri in cui Gordon perde la vita a seguito di un duro colpo alla testa, mentre cercava di proteggere Malvina. Dopo l'evacuazione del palasport si assiste alla surreale scena in cui uno sbalordito Bertoli riprende il concerto davanti agli spalti ormai quasi deserti, col terzetto di protagonisti ancora al suo posto nonostante il corpo di uno di loro sia senza vita. Il nascituro invece è salvo. Ora le due donne stringono ancora di più il loro rapporto: lasciano la città e si fermano su una spiaggia, dove nascerà il figlio di Malvina. Dopo aver partorito, questa parte senza dire una parole, lasciando il bambino nelle mani di Anna.

La colonna sonora del film contiene canzoni di Renato Pareti, Sergio Menegale e Pierangelo Bertoli

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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