Sylvano Bussotti

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Silvano Bussotti

Silvano Bussotti detto "Sylvano" (Firenze, 1º ottobre 1931) è un compositore e artista italiano.

Figura decisamente poliedrica, Bussotti è anche conosciuto come pittore, poeta, romanziere, regista teatrale e di film, attore, cantante, scenografo e costumista.

Sylvano Bussotti è Accademico Effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia di artisti (il fratello Renzo e lo zio Tono Zancanaro sono entrambi artisti figurativi), inizia in giovanissima età lo studio del violino, in seguito si iscrive al corso di composizione al conservatorio di Firenze dove avrà come insegnanti Roberto Lupi e Luigi Dallapiccola, sarà però costretto ad interrompere gli studi a causa della guerra.

Approfondisce quindi gli studi di composizione da autodidatta, mentre nel 1956 diventa allievo a Parigi di Max Deutsch; fu proprio a Parigi che ebbe modo di incontrare Pierre Boulez il quale, assieme al musicologo Heinz-Klaus Metzger, lo invitò a seguire i famosi corsi estivi di Darmstadt.

Le prime esecuzioni pubbliche di sue musiche si ebbero nel 1958 in Germania, grazie al pianista americano David Tudor, amico e interprete fedele delle opere di John Cage; subito dopo, Cathy Berberian e Pierre Boulez presentarono suoi lavori in Francia.

Nel 1964 soggiornò due anni negli Stati Uniti, su invito della Fondazione Rockefeller, mentre nel 1972 risiedette per un anno a Berlino; attualmente vive tra Milano, Parigi e Firenze.

Per le sue attività compositive ha ricevuto il Premio SIMC (Società Internazionale di Musica Contemporanea) per tre volte (nel 1961, 1963 e 1965), mentre in seguito è stato insignito del premio "all'Amelia" della Biennale di Venezia nel 1967 e del premio Psacaropulo a Torino nel 1979. Sue musiche sono correntemente eseguite in tutto il mondo, spesso commissionate da importanti istituzioni (Teatro alla Scala di Milano, Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, solo per citare alcune realtà nazionali).

Parallelamente alla composizione, Bussotti non ha mai smesso di coltivare i suoi altri interessi. Le sue opere pittoriche sono state esposte in molti paesi esteri (spicca tra le altre l'esposizione al Museo d'Orsay di Parigi), ed ha realizzato molte regie d'opera (curando spesso sia la regia che l'allestimento scenografico ed i costumi) in teatri e manifestazioni quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, la Fenice di Venezia, l'Arena di Verona, il Liceu di Barcellona, la Zarzuela di Madrid, il Teatro alla Scala di Milano. Ha inoltre pubblicato la raccolta di poesie Letterati ignoranti, il saggio letterario I miei Teatri, la raccolta di scritti vari Disordine alfabetico ed il volume illustrato Moda e Musica.

È un esponente e principale promotore di un gruppo di artisti fiorentini, operanti dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi,[1] comprendente Giuseppe Chiari, Giancarlo Cardini, Daniele Lombardi, Albert Mayr, Pietro Grossi, Marcello Aitiani e Sergio Maltagliati. Questi musicisti hanno sperimentato l'interazione tra suono, gesto e visione,[2] una sinesteticità dell'arte frutto delle avanguardie storiche, da Kandinskij al futurismo, da Scriabin a Schönberg, fino al Bauhaus.

È stato inoltre attivo nel campo dell'organizzazione musicale, avendo tenuto l'incarico di direttore artistico del Festival Pucciniano di Torre del Lago, del Teatro La Fenice di Venezia e della sezione Musica della Biennale di Venezia.

Tra i molti riconoscimenti che ha ricevuto, vanno citate le cittadinanze onorarie delle città di Rouen e Palermo; Sylvano Bussotti è inoltre Accademico di Santa Cecilia, Accademico dell'Accademia Filarmonica Romana e Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica Francese.

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

La sua musica interpreta l'Eros come forza dionisiaca liberatrice presente nell'uomo. L'osmosi tra i diversi linguaggi lo spinge ad adottare spesso un libero sistema di notazione grafica, che fa di alcuni suoi autografi musicali vere e proprie opere artistiche. Si parla in questi casi di Grafismo Musicale, (precipuo non solo di Bussotti) come esemplificato in Calendario Giapponese per 12 strumenti del 1992, o in Autotondo Tondodono, disegno sonoro indeterminato, omaggio allo zio Tono Zancanaro, edito nel 1991.

In contrasto coll'orientamento strutturalista in voga a Darmstadt nei tardi anni cinquanta, si avvicinò alla musica ed alla filosofia compositiva di John Cage, che conobbe proprio nei corsi estivi tenuti nella città tedesca. Adottò, quindi, un linguaggio molto libero, legato all'Alea e all'indeterminazione, anche se nel suo stile, assolutamente moderno e originale, affiora al tempo stesso l'eco delle esperienze tardo-romantiche ed espressioniste dei suoi compositori preferiti, da Gustav Mahler a Giacomo Puccini ad Alban Berg.

Le sue opere sono edite da Universal, Moeck, Bob e soprattutto da Ricordi, editore di esclusiva a partire dalla fine degli anni cinquanta, mentre Rai Trade è l'editore non esclusivista dei suoi lavori più recenti.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Opere teatrali e balletti[modifica | modifica sorgente]

  • La Passion selon Sade (mistero da camera, 1965)
  • Raramente (mistero coreografico, 1971)
  • Lorenzaccio (1968-72)
  • Bergkristall (balletto, 1973)
  • Nottetempo (dramma lirico, 1976)
  • La rarità. Potente (1979)
  • Phaidra/Heliogabalus (balletto, 1980)
  • Le Racine, pianobar pour Phèdre (opera da camera, 1980)
  • Le Bal Mirò (balletto pantomima, 1981)
  • Nympheo (Scartafaccio per opera video e/o lettura da concerto, 1984)
  • Fedra (tragedia lirica, 1988)
  • L'ispirazione (melodramma in tre atti, 1988)
  • Bozzetto siciliano (opera in un atto, 1988-1989)
  • Tieste (La Tragedia, 1993)
  • Silvano Sylvano. Rappresentazione della vita, opera da camera in un tempo su testi di Sylvano Bussotti, per soprano, tenore, basso, voce recitante, ballerini e ensemble strumentale (2002-2007, work in progress). Opera autobiografica così definita dal compositore: "Spazio scenico vasto e articolato in prospettive, superfici, scorci dove molteplici figure possano apparire, risuonare in eco, essere ombra o accento, luoghi del canto, della danza, della recitazione, degli strumenti musicali con uno, a volte più, interpreti ciascuno, raccontano in maniera fantasiosa, imprevedibile, sempre rinnovabile un'Esistenza nell'Arte"; ultime rappresentazioni dell'opera: Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, 4 luglio 2007. Stoccolma, 2008.
  • Ceneraccio (per voce recitante e orchestra, da antiche favole norvegesi)

Altre composizioni[modifica | modifica sorgente]

Lavori grafici, in prosa e in poesia[modifica | modifica sorgente]

  • I miei teatri, Il Novecento editore, Palermo, 1982.
  • Letterati Ignoranti, poesie per musica, Quaderni di Barbablù, Siena, 1986.
  • Sylvano Bussotti, nudi ritratti e disegnini, con testi di Romani Brizzi, Trucchi e Bussotti, Il polittico editore, Roma, 1991.
  • Non fare il minimo rumore, Edizioni del Girasole, Ravenna, 1997.
  • Disordine alfabetico, Spirali edizioni, Milano, 2002.
  • La calligrafia di un romanzo uno e due, racconto in Peccati veniali, a cura di A. Veneziani, Coniglio editore, Roma, 2004.
  • L'acuto, postfazione a Angelo d'Edimburgo di Fabio Casadei Turroni, edizioni Le Mondine, Molinella, 2006.
  • I Mozart vanno vanno, interludio in La notte delle dissonanze, a cura di Sandro Cappelletto, EDT, Torino, 2007.
  • Corpi da musica. Vita e teatro di Sylvano Bussotti, a cura di Luca Scarlini, Maschietto Editore, Firenze, 2010 (Catalogo della mostra sulla grafica di Sylvano Bussotti al Museo Marino Marini di Firenze).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Attraversamenti, La musica in Toscana dal 1945 ad oggi 2002. URL consultato il 10-09-2002.
  2. ^ Suono Segno Gesto Visione a Firenze (PDF) di Ugo Barlozzetti. URL consultato il 10-10-2003.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A cura di Bruno Di Marino, Marco Meneguzzo, Andrea La Porta, Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano 1912-2012, Silvana Editoriale, 2012

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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