Skiantos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Skiantos
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock demenziale[1]
Punk rock[1]
New wave
Periodo di attività 1975-2012
Album pubblicati 17
Studio 12
Live 2
Raccolte 3
Sito web
« Ma che cazzo me ne frega! Genere ragazzi genere! Ehi sbarbo smolla la biga che slumiamo la tele. Sei fatto duro, sei fatto come un copertone. Ci facciamo? Sbarbi sono in para dura! Ok, ok nessun problema ragazzi, nessun problema! Sbarbi sono in para dura. Schiodiamoci, schiodiamoci. C'hai della merda? Ma che viaggio ti fai?! C'hai una banana gigantesca. Oh c'hai della merda o no? Un caccolo! Ma che viaggio ti fai? Intrippato. Brutta storia ragazzi, brutta storia. C'ho delle storie ragazzi, c'ho delle storie pese! C'hai delle sbarbe a mano? No c'ho delle storie, fatti questo slego: 1 2 6 9!... »
(Introduzione di Eptadone, brano di apertura dell'album MONO tono[2])

Gli Skiantos erano un gruppo rock demenziale formatosi a Bologna a metà degli anni settanta. Fecero parte della prima ondata del punk rock italiano di cui la città di Bologna, allora molto legata al Movimento del '77, fu il primo e più fertile centro nevralgico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

1975-1977: L' "Inascoltabile"[modifica | modifica sorgente]

Gli Skiantos nascono in forma embrionale nel 1975 a Bologna, quando un gruppo di ragazzi del DAMS si ritrova per suonare nella cantina del futuro cantante Roberto Antoni, poi conosciuto come Freak Antoni[3]. Il progetto prese maggiore concretezza nel 1977 con Inascoltable, inciso in "una notte di improvvisazione per una decina di persone innamorate della musica" (Freak Antoni[3]), molte delle quali non si conoscevano fra loro[3]. Alle registrazioni, che furono pubblicate su musicassetta da Oderso Rubini della Harpo's Bazaar (in seguito Italian Records), parteciparono 5 cantanti, 5 musicisti ed un batterista[4]. I concerti del gruppo, soprattutto agli inizi, sono caratterizzati da performance provocatorie con riferimenti all'avanguardia futurista e dadaista, che includono il lancio di ortaggi sul pubblico da parte dei musicisti.[4].

1978-1980: Dalla Cramps Records allo scioglimento[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978 gli Skiantos realizzano per la Cramps Records di Gianni Sassi il loro secondo LP dal titolo MONO tono, a detta del leader Freak Antoni un disco punk, con cui si affermano grazie anche all'anticonformismo di rottura sociale tipico del Movimento del '77, di cui il gruppo stesso diventa ben presto uno dei portavoce. Il disco fu preceduto dal singolo Karabigniere Blues/Io sono un autonomo, sempre pubblicato dalla Cramps Records[4].

Il 2 aprile 1979 partecipano al Bologna Rock, un festival che si svolse nel palasport locale e che vedeva sul palco i migliori gruppi dell'allora scena punk rock e new wave cittadina. Fra questi vi erano i Windopen, Luti Chroma, Gaznevada, Bieki, Naphta, Confusional Quartet, Andy J. Forest, Frigos e Cheaters. Gli Skiantos portarono sul palco una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, misero a bollire gli spaghetti e poi li mangiarono, senza suonare nulla; alle proteste del pubblico Antoni avrebbe risposto "Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda"[4][5]. L'esibizione, definita una fuga dall'immagine stereotipata del gruppo rock in cui la band cominciava a sentirsi intrappolata, fu però fraintesa e disprezzata da molti dei precedenti estimatori. Freak Antoni a tale proposito ha commentato: "La nostra provocazione aveva toccato, a seconda dei punti di vista, il fondo e l'apice nello stesso momento"[3].

Nel 1979 danno alle stampe l'LP Kinotto, a detta di Freak Antoni un LP new wave. Nello stesso anno partecipano al concerto Omaggio a Demetrio Stratos organizzato dalla Cramps Records. Dalle registrazioni del concerto fu realizzato l'album 1979 Il concerto - Omaggio a Demetrio Stratos che, oltre all'inedita Ehi Buba Loris degli Skiantos, raccoglie i brani di altri autori presenti, tra cui gli Area, Francesco Guccini, Eugenio Finardi, Roberto Ciotti, Angelo Branduardi, Antonello Venditti e Kaos Rock[6]

Il 6 febbraio 1980 il gruppo viene invitato dalla Cramps Records al festival musicale Rock '80. I brani del concerto vengono pubblicati nella compilation dall'omonimo titolo, in cui compaiono anche altri gruppi tra cui i Kaos Rock, gli Windopen, i Take Four Doses, gli X Rated, le Kandeggina Gang ed i Dirty Actions[7]. In seguito, "Rock '80" sarebbe stato ristampato più volte in Italia ed in Germania. Sempre nel 1980 esce una delle loro canzoni più famose, Mi piaccion le sbarbine, già brano di apertura di Kinotto, inserita come lato B del singolo Fagioli. Fu la scelta di presentare "Fagioli" alle selezioni del Festival di Sanremo a determinare la fuoriuscita del cantante dal gruppo, che negli anni successivi si dedicò ad altri progetti tra i quali Beppe Starnazza e i Vortici, L'incontentabile Freak Antoni e ad esprimere il suo lato più squisitamente satirico e letterario[4].

Dopo questa opera, all'apice del successo, arrivò nel 1980 l'LP Pesissimo sulla cui copertina appariva la signora Matilde, mamma del batterista del gruppo Leo Tormento Pestoduro. Fu anche il primo e unico LP che non vide la partecipazione dello storico leader Freak Antoni. Al suo posto debuttò Linda Linetti, la prima voce femminile degli Skiantos. Le critiche ricevute dall'album porteranno poi il gruppo allo scioglimento.

1987: Rinascita[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo si ricompone temporaneamente nella formazione a 3 (Freak Antoni, Dandy Bestia e Stefano Sbarbo) nel 1984 con la pubblicazione di Ti spalmo la crema, prologo della riunione definitiva che avverrà nel 1987 con l'album Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti. Dei componenti del nucleo storico rimangono il cantante Roberto "Freak" Antoni ed il chitarrista/compositore delle musiche Fabio "Dandy Bestia" Testoni. La formazione originale, tranne il bassista Frankie Grossolani, si riunisce occasionalmente nel 1999 per registrare l'album Doppia dose.
Agli Skiantos viene attribuito il merito di avere inventato il rock demenziale[1], basato su testi ironici e apparentemente banali dai quali emerge spesso una satira intelligente, graffiante e surreale. Il gruppo definisce il termine "demenziale" come "un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio” .[8].
Nel gennaio 2008, Freak Antoni ha raccontato le origini e il percorso degli Skiantos nel programma Fahrenheit di Radio3, nella sezione Storyville, in cinque puntate di circa mezz'ora; l'audio e le trascrizioni sono reperibili qui[9].

Gli Skiantos hanno avuto una certa influenza su diversi artisti dell'area bolognese, tra cui Vasco Rossi (che li vorrà come gruppo di spalla al tour del 1990), Luca Carboni e altri. A testimonianza della conquistata rispettabilità artistica, nell'album Doppia dose gli Skiantos si avvalgono della collaborazione di vari artisti di fama come Lucio Dalla, Luca Carboni, Enzo Iacchetti e Samuele Bersani. Ha collaborato alla registrazione di alcuni album anche il batterista Vincenzo Restuccia.
Nel 2004 e 2005 sono ospiti musicali fissi di Colorado Cafè, programma di cabaret trasmesso da Italia 1 ed ideato da Diego Abatantuono.
All'inizio del 2009 esce Dio ci deve delle spiegazioni ("possibilmente convincenti" è il sottotitolo), un album che nella biografia ufficiale viene definito "ad alto tentativo d'introspezione e che si fa carico di alcune domande a carattere umano-esistenziale"[10]. Nel dicembre del 2009 esce Phogna - The Dark Side of the Skiantos, EP con quattro brani.[11]

2012: L'abbandono di Freak Antoni e lo scioglimento[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 2012 Roberto "Freak" Antoni comunica la sua volontà di lasciare il gruppo. Con la sua uscita, il 1º giugno dello stesso anno la band si scioglie dopo 35 anni di carriera. Il cantante ha affermato di aver preso tale decisione per lo scarso spazio destinato al gruppo nell'odierna scena musicale, preferendo concentrarsi su nuovi progetti artistici, tra i quali la Freak Antoni Band ed alcune collaborazioni musicali.[12]

Il 27 giugno del 2013 sulla pagina facebook[13] degli Skiantos appare il messaggio "E se si ripartisse senza Freak?? Apriamo il dibattito...", che segnala che gli Skiantos rimasti stanno valutando di tornare sul palco anche senza il loro leader storico.

Freak Antoni muore poi nel febbraio 2014, dopo un lungo periodo di malattia.

Per ricordarlo gli Skiantos organizzano il 16 aprile, giorno del suo compleanno, un concerto a Bologna a cui partecipano gruppi e solisti sia demenziali, come Lino & i Mistoterital, Marco Carena, i Powerillusi, i Belli Fulminati nel Bosco, sia di altri generi ma a lui legati come Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Omar Pedrini, Luca Carboni, Johnson Righeira, Maurizio Solieri e Ricky Portera[14][15].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Lo Slego, famoso rock club di Viserba, si ispirò per il suo nome ad un verso della canzone degli Skiantos Eptadone[16].
  • Gli Elio e le Storie Tese rendono omaggio fin dal nome a un verso della canzone Eptadone, citando le «storie pese» presenti nel talkin'iniziale del complesso bolognese.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Ex membri[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto "Freak" Antoni – voce
  • Andrea "Jimmi Bellafronte" Setti – voce
  • Stefano "Sbarbo" Cavedoni – voce
  • Bubba Loris – voce
  • Mario "Come-Lini" Comelini – voce
  • Linda Linetti – voce
  • Sandro "Belluomo" Dall'Omo – tastiere
  • Andrea "Andy Bellombrosa" Dalla Valle – chitarra elettrica
  • Gianni "Lo Grezzo" Bolelli – chitarra elettrica
  • Carlo "Charlie Molinella" Atti – sax tenore
  • Franco "Frankie Grossolani" Villani – basso
  • Lucio Bellagamba – basso
  • Marco "Marmo" Nanni – basso
  • Giorgio Vallini - basso
  • Leonardo "Tormento Pestoduro" Ghezzi – batteria
  • Fabio "Tormento Pestolesto"Grandi – batteria
  • Roberto "Granito" Morsiani – batteria
  • J. Tornado – batteria
  • Sergio Piccinini – batteria
  • Vincenzo Restuccia – batteria (solo studio)
  • Ugo Rapezzi-batteria

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Singoli ed EP[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni a compilation[modifica | modifica sorgente]

Video[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Skiantos, Ondarock.it. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  2. ^ Bassi, Davide: Skiantos - I pionieri del punk demenziale, ondarock.it
  3. ^ a b c d Oderso Rubini, Andrea Tinti (a cura di), Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, Milano, Shake edizioni, 2009, ISBN 978-88-88865-89-8.
  4. ^ a b c d e Gianluca Testani (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Arcana Editrice, 2006, p. 74.
  5. ^ Bologna rock 1979 - riedizione del 2009, Radiocittàfujiko. URL consultato il 23 giugno 2011.
  6. ^ 1979 Il Concerto - Omaggio A Demetrio Stratos, Discogs
  7. ^ (EN) Rock 80 in Discogs, Zink Media, Inc.
  8. ^ Comunicato stampa per "Dio ci deve delle spiegazioni". URL consultato il 21 giugno 2011.
  9. ^ Skiantos biografia - audio e testo, massimodangeli.wordpress.com
  10. ^ Skiantos - Biografia (quasi) ufficiale, skiantos.com
  11. ^ a b Esce Phogna EP degli Skiantos in www.rockit.it. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  12. ^ L'addio!!!! Freak Antoni lascia la band, skiantos.com. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  13. ^ Pagina facebook degli Skiantos in www.facebook.com. URL consultato il 3 luglio 2013.
  14. ^ http://ilmanifesto.it/storia/beppe-starnazza-inesistente-ma-bellissimo/
  15. ^ I 60 anni di Freak: "Le sue canzoni per una notte da Skiantos" - Repubblica.it
  16. ^ Arturo Compagnoni, Italia '80. Il Rock indipendente italiano negli anni Ottanta, Edizioni Apache, 2004.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]