Gaznevada
| Gaznevada | ||
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Punk rock New wave No Wave |
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| Periodo di attività | 1977–1988 | |
| Etichetta | Harpo's Music Italian Records EMI CBS |
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| Album pubblicati | 6 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 0 | |
| Raccolte | 1 | |
I Gaznevada erano un gruppo musicale bolognese attivo tra la fine degli anni settanta e la fine degli anni ottanta.
Indice |
[modifica] Biografia
Il gruppo si forma a Bologna verso la fine del 1977 nell'ambito della scena musicale locale e come evoluzione del Centro d'Urlo Metropolitano, formazione rock movimentista autrice di un unico brano, Mamma dammi la benza, pubblicato su cassetta in occasione del Convegno sulla Repressione del settembre 1977. Il gruppo nasce nel centro sociale Traumfabrik.[1] Poco dopo, ispirandosi al titolo di un racconto di Raymond Chandler, Nevada Gas, a Londra, il gruppo viene ribattezzato "Gaznevada" e grazie alla produzione di Oderso Rubini registra una prima serie di brani pubblicati su cassetta col titolo Gaznevada (Harpo's Bazar, 1979).
La formazione originaria è costituita da Alessandro Raffini (Billy Blade), Ciro Pagano (Robert Squibb), Giorgio Lavagna (Andy Nevada), Marco Dondini (Bat Matic), Gianpietro Huber (Johnny Tramonta) e Gianluca Galliani (Nico Gamma). Nella primavera del 1979, Huber abbandona il gruppo per formare The Stupid Set e viene sostituito da Marco Bongiovanni (Chainsaw Sally). Inizialmente influenzati soprattutto dal punk dei Ramones, i Gaznevada riescono in breve a creare un proprio stile, fatto di suoni nevrotici, sax molto ruvidi, ritmi quasi funk, influenze new wave (Talking Heads) e no wave (Contortions) ma anche elettroniche.
Il secondo album Sick Soundtrack (1980), anticipato dal singolo Nevada Gaz/Blue TV Set, li impone all'attenzione della critica come una band innovativa, capace di accogliere e rielaborare le nuove sonorità in arrivo dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. La loro immagine noir/fantascientifica accresce la curiosità e il successo. Alle prime mille copie del 33 giri è allegato un singolo con il brano I See My Baby Standing on a Plane eseguito da Billy Blade and the Electric Razors, gruppo rockabilly formata da membri dei Gaznevada e del Confusional Quartet che si esibirà in alcune occasioni dal vivo.
Il lavoro successivo, il mini-album Dressed to Kill, conferma la loro importanza nell'ambito del movimento underground italiano.
In seguito il gruppo cambierà rotta inserendosi nel filone della dance con brani come Ic-Love Affair, che riscuote notevole successo nelle discoteche di tutta Europa, e Ticket to Los Angeles, con cui partecipa al Festivalbar del 1984. La svolta è comunque vista come un tradimento dalla critica e dal mondo musicale da cui il gruppo proviene. Dopo un album prodotto da Guido Elmi (storico produttore di Vasco Rossi) e alcuni singoli, il gruppo si scioglie.
Dopo lo scioglimenti, Ciro Pagano dà vita al gruppo dance Datura, mentre Lavagna, Raffini e Galliani fondano la cover band The New Velvet Underground, che si esibisce esclusivamente dal vivo.
[modifica] Formazione del gruppo
- Alessandro Raffini (Sandy Banana poi Billy Blade) - voce, sassofono, organo elettrico
- Gianpietro Huber (Johnny Tramonta poi Hal Capra) - basso
- Marco Dondini (Bat Matic) - batteria, voce
- Giorgio Lavagna (Andy Droid poi Andrew Nevada ) - voce, electronics consultant
- Marco Bongiovanni (Chainsaw Sally poi Marco Nevada) - basso, sequencers
- Ciro Pagano (E. Robert Squibb) - chitarra
- GianLuca Galliani (Nico Gamma) - pianoforte, organo, sintetizzatori rare voci
[modifica] Discografia
- 1979 - Gaznevada (Harpo's Bazar, solo audiocassetta)
- 1980 - NevadaGaz (Italian Records, 45 giri)
- 1980 - Sick Soundtrack (Italian Records)
- 1981 - Dressed to Kill (Italian Records, Mini-LP)
- 1983 - Psicopatico Party (Italian Records)
- 1985 - Back to the Jungle (EMI)
- 1988 - Strange Life (CBS)
[modifica] Bibliografia
- Oderso Rubini, Andrea Tinti, Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, (Shake edizioni)
- Giuseppe Sterparelli (a cura di), I maledetti del rock italiano, segni e suoni di strada da Clem Sacco ai 99 Posse (edizioni Del Grifo), con 45 tavole originali dedicate ai rinnovatori della scena musicale nazionale e saggi di Vincenzo Sparagna, Luca Frazzi (Rumore), Freak Antoni
- Oderso Rubini, GianLuca Galliani Mamma dammi la benza! Il primo disco (punk) con estratto libro di GianLuca Galliani "Gaznevada History & Hysteria" dei Gaznevada!, ShaKe Edizioni, Milano 2009. ISBN 978-88-88865-64-5
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
- Gaznevada: Sito ufficiale
- Gaznevada su Myspace
- Discografia dei Gaznevada
- Scheda del gruppo e discografia
- 24/05/2004 Dispenser.Rai.it
- Pagina Facebook
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