Piergiorgio Odifreddi

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Piergiorgio Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi (Cuneo, 13 luglio 1950) è un matematico, logico e saggista italiano. I suoi scritti, oltre che di matematica, si occupano di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia.

Indice

[modifica] Formazione

Ha frequentato i primi quattro anni delle elementari dalle Suore Giuseppine, e la quinta elementare e le tre medie nel Seminario Vescovile di Cuneo. Tra i suoi compagni di allora monsignor Celestino Migliore, nunzio della Santa Sede alle Nazioni Unite, ricorda come all'epoca si raccontasse che il giovane Odifreddi fosse uscito dal Seminario nel 1964 a causa di un calcolo (poi confermato dagli eventi successivi al 1978) della bassa probabilità per un italiano di diventare Papa nell'era postconciliare.

Ha frequentato l'Istituto Tecnico per Geometri a Cuneo, avendo tra i suoi coetanei e compagni Flavio Briatore, col quale non ricorda di aver mai scambiato una parola. In quegli anni si allenò con il più anziano Franco Arese, campione europeo dei 1500 nel 1971, che invece lo ricorda come "un bel mezzofondista".

Ha studiato matematica presso l'Università di Torino, dove si è laureato con lode in logica nel 1973. Si è poi specializzato nella stessa materia negli Stati Uniti (Università dell'Illinois a Urbana-Champaign e Università della California, Los Angeles) dal 1978 al 1980, e nella ex Unione Sovietica (Università di Novosibirsk) nel 1982 e 1983. In quest'ultima conobbe Efim Zelmanov, all'epoca dissidente e in seguito medaglia Fields, ed ebbe un'insolita avventura, ricordata ironicamente in Una spia che andò al fresco (in La repubblica dei numeri), dalla quale lo salvò un intervento diplomatico dell'allora Ministro degli Esteri Giulio Andreotti.

[modifica] Insegnamento e ricerca

Dal 1983 al 2007 ha insegnato logica presso l'Università di Torino, e dal 1985 al 2003 è stato visiting professor presso la Cornell University, dove ha collaborato con Anil Nerode, Richard Platek e Richard Shore.

È anche stato visiting professor presso l'Università di Monash di Melbourne nel 1988, l'Academia Sinica di Pechino nel 1992 e nel 1995, l'Università di Nanjing nel 1998, l'Università di Buenos Aires nel 2001 e l'Italian Academy della Columbia University nel 2006.

Il suo principale campo di ricerca è stata la Teoria della calcolabilità, che studia potenzialità e limitazioni dei computer. In tal campo ha pubblicato una trentina di articoli, e il libro in due volumi Classical Recursion Theory (North Holland Elsevier, 1989 e 1999), che è diventato un testo di riferimento sull'argomento.

[modifica] Divulgazione scientifica

Oltre all'attività accademica, da una quindicina d'anni ha intrapreso una fortunata attività divulgativa, iniziata con collaborazioni a vari giornali e riviste: dapprima La Rivista dei Libri, Sapere, Tuttoscienze e La Stampa, e attualmente la Repubblica, L'espresso e Le Scienze (per le quali tiene una rubrica dal titolo Il matematico impertinente). La maggior parte di questa produzione giornalistica è stata finora raccolta in quattro libri, indicati in bibliografia.

Piergiorgio Odifreddi

Da una decina d'anni ha anche iniziato una nutrita produzione letteraria, con saggi di vario genere che mirano a mostrare la pervasività della scienza in generale, e della matematica in particolare, nella cultura umanistica: soprattutto nella letteratura, nella musica e nella pittura, ma anche nella filosofia e nella teologia. La sua produzione in quest'ultimo campo ha però ricevuto più attenzione per gli aspetti critici nei confronti della religione, che per quelli divulgativi della scienza e della matematica (vedi le sezioni Critica religiosa e Polemiche).

Odifreddi ama anche intervistare i protagonisti della scienza e della matematica, e 50 colloqui con vincitori del Premio Nobel o della Medaglia Fields sono stati raccolti in Incontri con menti straordinarie.

Un buon numero di queste "menti straordinarie" ha partecipato ai tre Festival della Matematica che Odifreddi ha organizzato dal 2007 al 2009 all'Auditorium di Roma, su invito dell'allora sindaco Walter Veltroni. Frequentato da circa 60.000 persone ogni anno, e onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'inaugurazione nel 2008, il Festival è stato soppresso dall'Auditorium, che ha "licenziato" Odifreddi nella primavera del 2009[1]. La memoria del Festival è comunque preservata dai podcast delle conferenze[2] e dal volume di contributi Il club dei matematici solitari.

[modifica] Impegno politico

Si ispira liberamente all'insegnamento e alle posizioni di Bertrand Russell e Noam Chomsky[3]. In particolare, ha ripetutamente manifestato la sua opposizione alle politiche statunitense e israeliana (ad esempio Non siamo tutti americani[4], La dannata Terra Santa[5] e la controversa Intervista a Hitler[6], tutti ne Il matematico impertinente).

Nel 2007, su invito di Walter Veltroni, si è candidato alle primarie del Partito Democratico in una lista di sinistra a suo sostegno, ed è risultato eletto nel collegio Torino Centro. Il 28 ottobre è stato nominato membro della Commissione Manifesto dei Valori dello stesso partito. Nel 2008, dopo ripetuti tentativi[7][8] di contrastarne quella che a suo giudizio era una deriva clericale, e prima delle elezioni politiche, l'ha abbandonato[9]. Nel 2009 ci è temporaneamente rientrato[10], per sostenere la candidatura a segretario di Ignazio Marino.

Come ha accennato in un'intervista[11], ritiene comunque che il "sedicente" sistema democratico, basato sull'elezione periodica di delegati ai quali viene assegnato un mandato generale in bianco per alcuni anni, sia ormai anacronistico e non adeguato nè alla complessità della società moderna, nè alla sua velocità di cambiamento, nè alle sue possibilità tecnologiche di consultazioni dirette in caso di problematiche inaspettate e radicali (quali gli attentati dell'11 settembre 2001 o la crisi economica del 2008).

[modifica] Critica religiosa

Nel suo primo libro divulgativo, Il Vangelo secondo la Scienza, ha proposto una visione secondo la quale la scienza, la matematica e la logica affrontano, riformulano, e a volte risolvono, problematiche che storicamente sono state considerate di pertinenza della religione e della teologia, quali la creazione del mondo, l'infinito o l'esistenza di Dio. La conclusione, espressa in un motto provocatorio, è che:

«  La vera religione è la matematica, il resto è superstizione. O, detto altrimenti, la religione è la matematica dei poveri di spirito»

Nel suo libro più noto, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), ha effettuato invece una lettura del Pentateuco e del Nuovo Testamento da un punto di vista razionalista[12], indicandone a suo giudizio le incongruenze e gli anacronismi. Il motto di copertina sintetizza:

« Se la Bibbia fosse un'opera ispirata da un Dio, non dovrebbe essere corretta, coerente, veritiera, intelligente, giusta e bella? E come mai trabocca invece di assurdità scientifiche, contraddizioni logiche, falsità storiche, sciocchezze umane, perversioni etiche e bruttezze letterarie? »

In vari articoli [13], oltre che in una controversa Intervista a Gesù[14], ha poi criticato gli aspetti più svariati del fenomeno religioso: dai miracoli alla caccia alle streghe, da Galileo a Spinoza, da Padre Pio a Madre Teresa, dalla Fides et ratio di Giovanni Paolo II alla Spe salvi di Benedetto XVI, dal referendum sulla legge 40 alla pedofilia ecclesiastica.

Ma le sue critiche alla religione sono state effettuate anche in maniera costruttiva. Anzitutto, dibattendo civilmente coi pochi cattolici disponibili al confronto dialettico, dall'onorevole Paola Binetti [15] a monsignor Antonio Staglianò[16], e compiendo a piedi insieme al giornalista Sergio Valzania e allo storico Franco Cardini gli 800 chilometri del Cammino di Santiago di Compostela (raccontato nel libro La Via Lattea). E poi, cercando di elaborare in vari articoli una concezione di spiritualità laica, culminata nella formulazione de Il mio credo (da Il matematico impenitente):

« Credo in un solo Dio, la Natura, Madre onnipotente, generatrice del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore, l'Uomo, plurigenito figlio della Natura, nato dalla Madre alla fine di tutti i secoli: natura da Natura, materia da Materia, natura vera da Natura vera, generato, non creato, della stessa sostanza della Madre.

Credo nello Spirito, che è Signore e dà coscienza della vita, e procede dalla Madre e dal Figlio, e con la Madre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti dell'Intelletto.

Aspetto la dissoluzione della morte, ma non un'altra vita in un mondo che non verrà»

[modifica] Polemiche

Il giorno stesso della sua uscita, il 10 ottobre 1999, Il Vangelo secondo la Scienza è stato attaccato dal quotidiano Avvenire in una recensione intitolata Contro la fede una scienza da rotocalco, a cui ha fatto seguito il 27 ottobre un paginone de L'Osservatore Romano intitolato Un libro che confonde perfino l'infinito metafisico con quello matematico. Nella prefazione alla seconda edizione del 2008, Odifreddi fa una rassegna delle molte critiche successive, fino a quella del 15 marzo 2007 di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera.

A causa di quel primo libro, e di altri articoli critici della religione, Odifreddi è stato via via identificato come il più rappresentativo anticlericale italiano, e nel 2003 è stato nominato presidente onorario dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

Le polemiche maggiori le ha però sollevate nel 2007 la pubblicazione di Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), soprattutto a causa dell'introduzione intitolata Cristiani e cretini[17], nella quale viene provocatoriamente ricordato che una delle etimologie correntemente proposte per la parola "cretino" è la derivazione da "cristiano", tramite il francese chrétien/crétin (Odifreddi cita il vecchio Pianigiani[18], ma la stessa etimologia è ad esempio riportata dal Nuovo Dizionario Etimologico della Lingua Italiana di Zanichelli).

Per questo libro Odifreddi è stato attaccato duramente, anche sul piano personale, da esponenti del pensiero sia ebraico che cattolico (ad esempio, Giorgio Israel dell'Università La Sapienza[19] e Paolo Martino della Libera Università Maria Santissima Assunta[20]), e ha persino avuto una reprimenda in latino sul sito ufficiale del Vaticano[21] (insieme a Tinto Brass e Carla Bruni), ma ritiene di aver ricevuto solo critiche pregiudiziali e marginali, che non scalfiscono l'impianto della sua decostruzione razionale della religione ebraico-cristiana. Alle critiche più feroci ha risposto in Difesa dagli attacchi del Foglio, Difesa dagli attacchi del Corriere e (In)Civiltà Cattolica (in Il matematico impenitente).

Altre polemiche, oltre a quelle di tipo religioso, Odifreddi le ha alimentate (provocandole e/o subendole) nel mondo accademico, a causa di una visione logico-razionale del mondo che è stata tacciata di scientismo e positivismo. In particolare, nel corso degli anni ha polemizzato con i fisici Antonino Zichichi (dal quale ha ricevuto due querele, entrambe archiviate, e al quale ha dedicato la raccolta di articoli Zichicche[22][23]) e Paolo Diodati (che l'ha insignito di un Asino d'Oro appositamente creato per lui[24]), e coi filosofi Massimo Cacciari (che lo chiama pubblicamente nipotino di Voltaire[25]), Gianni Vattimo ed Emanuele Severino (criticati rispettivamente in Antropitechi e teopitechi[26] e Severi? Sì, con Severino![27]).

Nel 2009 la restituzione per protesta del Premio Peano, vinto nel 2002, innesca una serie di polemiche[28][29] che culminano in insulti da parte del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini [30] (ai quali Odifreddi risponde in una lettera aperta su Il Fatto Quotidiano [31]) e del Ministro della Difesa Ignazio La Russa in diretta tv[32] (un episodio che finisce su Striscia la notizia[33]).

Sempre nel 2009, dopo la sentenza della Corte Europea Lautsi v. Italia sulla rimozione dei crocifissi nelle aule scolastiche, Odifreddi manifesta la sua approvazione[34]. La sua partecipazione a un programma televisivo[35] [36] scatena ancora una volta la reazione del Ministro della Difesa Ignazio La Russa[37], alla quale ancora una volta Odifreddi risponde con una lettera aperta su Il Fatto Quotidiano[38].

[modifica] Radio e televisione

Tra le circa 400 partecipazioni a trasmissioni radiofoniche, si segnalano i seguenti programmi:

Tra le circa 300 apparizioni televisive nei programmi culturali più svariati, si ricordano invece la presenza fissa nella stagione 2007-2008 nel programma Crozza Italia, e la partecipazione a tre recenti puntate "storiche": il 31 maggio 2007 ad Anno Zero su pedofilia e Chiesa cattolica, il 16 gennaio 2008 a Porta a Porta per la controversia sull'invito di papa Benedetto XVI alla Sapienza, e il 6 febbraio 2009 a Matrix sul caso di Eluana Englaro (ultima puntata della trasmissione, per le successive dimissioni del conduttore Enrico Mentana).

[modifica] Premi e onorificenze

[modifica] Bibliografia

[modifica] Libri tecnici

[modifica] Libri semi-tecnici

[modifica] Libri divulgativi

[modifica] Saggi sulla religione

[modifica] Raccolte di articoli

[modifica] Interviste

[modifica] Curatele

[modifica] Audiovisivi

[modifica] Note

  1. ^ Odifreddi licenziato giallo dopo il Festival - Scienze - Repubblica.it
  2. ^ http://www.auditorium.com/podcasts/elenco
  3. ^ Untitled Document
  4. ^ http://www.vialattea.net/odifreddi/guerra.htm
  5. ^ LA DANNATA TERRA SANTA - altraBrescia
  6. ^ Intervista a ADOLF HITLER
  7. ^ Il Pd, la laicità e la vergogna - Politica - Repubblica.it
  8. ^ Pd, impara da De Gaulle e Zapatero - LASTAMPA.it
  9. ^ Piergiorgio Odifreddi. «La Chiesa fa troppe ingerenze: mi spiace, ma non entro in questo partito» (pdf). La Repubblica, 29-02-2008, pag. 9.
  10. ^ Odifreddi: Marino, per tre buone ragioni - micromega-online - micromega
  11. ^ Claudio Sabelli Fioretti. La democrazia? Meglio i soviet. La Stampa, 2008-06-16. URL consultato il 2008-06-17.
  12. ^ Odifreddi ha dichiarato in una intervista (consultabile sulla rivista in formato .pdf Matematicamente.it Magazine, numero 4, Ottobre 2007): Io non sono particolarmente razionale o razionalista. Non penso che soltanto la ragione debba essere il metro di giudizio per tutte le cose che facciamo. [...] Penso che in moltissime attività della vita umana la razionalità sia, se non superflua, almeno un po’ contenuta, in altre no. In particolare, credo non si possa fare a meno della razionalità quando si parla della verità.
  13. ^ reperibili nelle sezioni dedicate alla religione delle raccolte indicate in Bibliografia
  14. ^ Intervista a GESU' CRISTO
  15. ^ Genova. Festival della Scienza: parla Odifreddi - Mentelocale.it
  16. ^ "Ammirazioni" a Salemi: faccia a faccia tra Piergiorgio Odifreddi e Mons. Staglianò, Vescovo di Noto
  17. ^ Untitled Document
  18. ^ cfr. Etimo.it
  19. ^ Blog di Giorgio Israel: Risultati di ricerca per odifreddi
  20. ^ http://www.lumsa.it/Lumsa/Portals/docenti/Martino/Il%20codice%20Odifreddi.pdf
  21. ^ Auditu horribilia-pars prior, Orestes Carbonero, Latinitas MMVII, Lib.II
  22. ^ Zichicche
  23. ^ Zichicche Ii
  24. ^ TELLUS folio
  25. ^ In principio era il Verbo ma gli italiani non lo leggono
  26. ^ Antropitechi e teopitechi
  27. ^ Severi? Sì, con Severino!
  28. ^ Informazione Corretta
  29. ^ Informazione Corretta
  30. ^ Gelmini: «Sulla libertà di stampa sinistra da avanspettacolo» - Interni - ilGiornale.it del 27-09-2009
  31. ^ http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2345996&title=2345996
  32. ^ YouTube - LA RUSSA INSULTA ODIFREDDI " LEI FA SCHIFO" - PORTA A PORTA 1/ 10/ 09
  33. ^ Striscia la Notizia - Video
  34. ^ Crocefisso, Odifreddi: simbolo offensivo e anacronistico - micromega-online - micromega
  35. ^ YouTube - Odifreddi a La vita in diretta. Crocifissi a scuola? La Corte di Strasburgo dice no. (1)
  36. ^ YouTube - Crocifissi a "La vita in diretta" Rai 1, parte 3/4
  37. ^ YouTube - La Russa in "La vita in diretta"
  38. ^ letteraOdifreddi.png (image)
  39. ^ Radio Due
  40. ^ Radio Due
  41. ^ Radio 3 - Il cammino
  42. ^ Radio 3
  43. ^ Radio Due
  44. ^ Radio 3
  45. ^ Radio 3

[modifica] Voci correlate

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