Mary de Rachewiltz

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Mary de Rachewiltz

Mary de Rachewiltz (Bressanone, 9 luglio 1925) è una poetessa e saggista statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata dalla relazione tra il poeta statunitense Ezra Pound e la violinista Olga Rudge, originaria dell'Ohio, inizialmente non viene riconosciuta dal padre ed è affidata ad una famiglia di contadini tirolesi della Val Pusteria. Poi, col sostegno dei genitori, viene mandata a studiare in un collegio di Firenze, che smette di frequentare nel 1941 a causa della mancanza di mezzi. Quindi va a vivere con la madre a Sant'Ambrogio, sopra Rapallo.

Alla fine della guerra il padre, arrestato dagli Americani per tradimento e detenuto nel campo di prigionia di Metato, in provincia di Pisa, viene trasferito in America, dove, dichiarato incapace di intendere, è recluso al Saint Elizabeths Hospital, un manicomio criminale in cui rimane per dodici anni. È qui che Mary e la madre lo visitano. Ezra Pound fu rilasciato nel 1958 grazie anche a una mobilitazione internazionale di intellettuali e scrittori.

Dall'età di 14 anni il padre le affidò, come esercizio, alcune traduzioni di sue poesie e in seguito Mary ha tradotto con molto impegno alcune delle principali opere di Pound, pubblicando nel 1985 la traduzione integrale dei Cantos in italiano. Ha firmato inoltre importanti traduzioni italiane di poeti americani, come Robinson Jeffers, Edward Estlin Cummings, Ronald Duncan e Denise Levertov. Poeta lei stessa, è autrice di diverse raccolte, edite in Italia, Stati Uniti e altrove, e di un importante memoriale, Discrezioni. Storia di un'educazione (1973).

Sposata nel 1946 all'egittologo italo-russo Boris de Rachewiltz, vive a Castel Fontana (Merano), dove custodisce l'archivio paterno e mantiene contatti con artisti e studiosi che si occupano di Pound.

Negli ultimi anni è intervenuta più volte contro le strumentalizzazioni ideologiche della figura di Pound, prendendo le distanze da alcuni movimenti di estrema destra (particolarmente i gruppi di CasaPound), i quali, a suo avviso, si appropriano indebitamente della memoria del padre.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Mary de Rachewiltz al Premio Monselice 1986

(bibliografia tratta dalla compilazione in margine a Processo in Verso)

  • Maschere tirolesi, collana "All'insegna del pesce d'oro", serie illustrata, n. 55, 1957
  • 12 poesie con 12 incisioni di Silvano Scheiwiller, Milano, Scheiwiller, 1963
  • Il diapason, Milano, Scheiwiller, 1965
  • Di riflesso, Milano, Scheiwiller, 1966
  • Discretions, Boston, Little, Brown; Londra, Faber & Faber, 1971 (edizione italiana, Discrezioni. Storia di un'educazione, Milano, Rusconi, 1973)
  • Processo in Verso, Milano, Scheiwiller, 1973
  • Whose World?: Selected Poems, Saint Andrews College Press, 1998
  • For the Wrong Reason, New York, Edgewise, 2002

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • A Catalogue of the poetry notebooks of Ezra Pound, con D. C. Gallup, D. Ross, Center for the Study of Ezra Pound and His Contemporaries, Yale University Press, 1980
  • Lettere dalla Sicilia e due frammenti ritrovati, Edizioni del Girasole, 1998 (con Matteo Cullura)
  • Small Boy. The Winsconsin Childhood of Homer Pound, di Homer Pound (1858-1942), padre di Pound, autore di una biografia della famiglia Pound, a cura di Alec Marsh e con una prefazione di Mary de Rachewiltz, Hailey, Idaho, The Ezra Pound Association, 2003
  • Indiscrezioni o Une revue de deux mondes, a cura di Caterina Ricciardi con Nota per Indiscrezioni a cura di M. de Rachewiltz, Rimini, Raffaelli editore, 2004
  • EP-EP: Ezra Pound-Enrico Pea, in Enrico Pea, Moscardino, Brooklyn, Archipelago Books, 2004

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie di E. E. Cummings, prefazione (Nonintroduzione, I-X) e traduzione a cura di Mary de Rachewiltz, 1974
  • Ezra Pound, I Cantos, Milano, Mondadori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 10 novembre 2009, Pound: Non chiamatelo fascista, FQ (Il Fatto Quotidiano), intervista a Mary de Rachwiltz.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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