Clara Sereni

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Clara Sereni (Roma, 1946) è una scrittrice, giornalista e traduttrice italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di Emilio e di Xenia Silberberg (la Marina Sereni de I giorni della nostra vita), vive e si sposa a Roma, città nella quale rimarrà fino al 1991, anno nel quale si trasferisce a Perugia dove tuttora risiede.

Si impose all'attenzione della critica e del pubblico con il libro d'esordio: Sigma Epsilon (1974), una rivisitazione in chiave autobiografica del frenetico impegno politico che aveva caratterizzato la sua generazione. La sua seconda opera, Casalinghitudine, scritta tredici anni più tardi, è una specie di ricettario in cui ogni piatto è legato a un momento particolare del proprio passato, a un ricordo incancellabile. La sua fama si accrebbe con i racconti di Manicomio primavera (1989) e con il romanzo Il gioco dei regni (1993).

Il suo impegno è rivolto non solo alla letteratura, ma anche al sociale e nel campo politico. Nel capoluogo umbro rivestirà la carica di vicesindaca, con delega alle politiche sociali dal 1995 al 1997.

Nel 1998, a seguito di una vicenda familiare (il figlio Matteo è psicotico dalla nascita), promuove la Fondazione Città del sole – Onlus (di cui riveste il ruolo di presidente) che si impegna a favore prevalentemente di disabili psichici e mentali gravi e medio-gravi.

È editorialista per i quotidiani l'Unità e il manifesto e ha tradotto e curato opere di Balzac, Stendhal, Madame de La Fayette. Tra i libri a sua cura, nel 1996 Si può (E/O edizioni), nel quale cinque tra giornalisti e giornaliste (Lucia Annunziata, Gad Lerner, Barbara Palombelli, Oreste Pivetta e Gianni Riotta) raccontano una storia positiva di integrazione di malati mentali nella società.

Nel 2004 partecipa al film documentario girato dal marito Stefano Rulli, dal titolo Un silenzio particolare, sull'esperienza di vita col loro figlio Matteo, anche lui protagonista del film.

Cura l'antologia di racconti Amore caro (Milano, Cairo, 2009), scritti, tra gli altri, dalla stessa Sereni e da Franco Amurri, Oliviero Beha, Paola Cortellesi, Pulsatilla, Barbara Garlaschelli.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

  • Sigma epsilon, romanzo, Venezia, Marsilio, 1974
  • Casalinghitudine, romanzo, Torino, Einaudi, 1987
  • Manicomio Primavera, Firenze, Giunti, 1989
  • Il gioco dei regni, Firenze, Giunti, 1993 (Premio Società dei Lettori Lucca-Roma), (Premio Marotta)
  • Eppure, Milano, Feltrinelli, 1995
  • Taccuino di un’ultimista, Milano, Feltrinelli, 1998
  • Da un grigio all’altro, dialogo con Clara Sereni, Roma, Di Renzo Editore, 1998
  • Passami il sale, Milano, Rizzoli, 2002 (Premio Nazionale Letterario Pisa)
  • Le Merendanze, Milano, Rizzoli, 2004
  • Il lupo mercante, Milano, Rizzoli, 2007
  • Come formichine laboriose, in: Grand Tour. Rivisitare l’Italia nei suoi 150 anni, Italianieuropei, 05/2010
  • Una storia chiusa, Milano, Rizzoli, 2012

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]