Lawrence Ferlinghetti

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« ...di questa sorprendente vita quaggiù
e degli strani clown che la controllano »
(Lawrence Ferlinghetti, da "Usi della poesia"[1])
Lawrence Ferlinghetti

Lawrence Ferlinghetti (New York, 24 marzo 1919) è un poeta statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La madre, Lyons Albertine Mendes-Monsanto, era di origini francesi, ebree sefardite e portoghesi. Il padre, Carlo Ferlinghetti, era nato a Chiari, provincia di Brescia, nel 1872, ed era emigrato negli Stati Uniti nel 1894[2] dove fu naturalizzato nel 1896. Morì sei mesi prima della nascita di Lawrence[3], poco dopo della quale la madre fu ricoverata in manicomio. Venne affidato alla zia Emily con la quale visse i suoi primi cinque anni a Strasburgo acquisendo, quindi, il francese come lingua madre[3]. Quando la zia fu assunta come governante a New York, i suoi datori di lavoro, la famiglia Bislands, adottarono Lawrence consentendogli di studiare giornalismo[3].

Ferlinghetti studiò alla Mount Hermon School e all'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill, quindi si arruolò nella Marina statunitense durante la seconda guerra mondiale. Fu al momento dell'arruolamento, quando fu necessario esibire il certificato di nascita, che scoprì che il padre aveva cambiato l'originale cognome italiano in "Ferling". Avrebbe utilizzato l'originale cognome Ferlinghetti a partire dalla pubblicazione della sua prima raccolta di poesia del 1955, Pictures of the Gone World.

Dopo la guerra, ottenne un diploma post-laurea alla Columbia University e un dottorato alla Sorbona.
Quando studiava a Parigi, incontrò Kenneth Rexroth, che in seguito lo persuase a recarsi a San Francisco per sperimentare la nascente scena letteraria della città.
Dopo aver sposato Selden Kirby-Smith nel 1951 a Duval County in Florida, fra il 1951 e il 1953 insegnò francese, fu critico letterario, dipinse ed infine si stabilì a San Francisco nel 1953 dove fondò la libreria e casa editrice City Lights.

Finì in prigione per aver pubblicato Urlo, di Ginsberg, del 1956, condannato per oscenità.

« E appoggiò la tela a terra
E giacque solo con lei
E a lungo giacque con quella vergine
desiderando una purezza tutta per sé »
(Lawrence Ferlinghetti, da Il pittore)

Ferlinghetti è conosciuto anche per essere uno dei proprietari della libreria e casa editrice City Lights, che pubblicò i primi lavori letterari della Beat Generation, tra cui Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

Nel 2006 è stato inserito, con una piccola parte, nel film di Finn Taylor The Darwin Awards dove interpreta se stesso.

Nel 2009 è diventato socio onorario del movimento internazionale artistico letterario Immagine & Poesia fondato a Torino sotto la presidenza di Aeronwy Thomas.[4]

60 anni di pittura è il nome della mostra di dipinti di Lawrence Ferlinghetti che si è tenuta prima a Roma (febbraio-aprile) e successivamente a Reggio Calabria (maggio-luglio) nel 2010, a testimoniare il suo percorso creativo che riflette sui temi sociali e politici del ventesimo secolo e soprattutto sul ruolo dell'artista nel mondo attuale.[5]

Nel 2011 ha collaborato alle celebrazioni del 150º anniversario dell'Unità Italiana con l'invio di due poesie che sono state la fonte d'ispirazione per numerosi artisti nella grande mostra Lawrence Ferlinghetti e i 150 anni dell'Unità d'Italia (Torino, maggio-giugno 2011).[6]

Placca con citazione da una poesia di L. Ferlinghetti sul marciapiede all'esterno di City Lights Bookstore

La Casa Editrice[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953, Ferlinghetti e Peter D. Martin aprirono una libreria, che chiamarono City Lights, dal nome della rivista cinematografica che Martin stava pubblicando. Due anni più tardi, dopo che Martin si trasferì a New City, Ferlinghetti aprì l'omonima casa editrice, specializzata in poesia.
La più famosa pubblicazione della City Lights fu Urlo (Howl), il poema di Allen Ginsberg, che fu inizialmente confiscato dalle autorità.

Pensiero religioso e politico[modifica | modifica sorgente]

« ...L'universo trattiene il suo respiro
C'è silenzio nell'aria
La vita pulsa ovunque
La cosa chiamata morte non esiste »
(Lawrence Ferlinghetti, da "Un mucchio di immagini spezzate"[7])

Ferlinghetti ha un luogo di ritiro in una zona piuttosto selvaggia della costa della California, Big Sur, è un amante della natura e presenta una spiritualità liberale permeata di dolcezza. Questi aspetti del suo carattere lo portarono all'amicizia con buddhisti praticanti americani, fra cui Ginsberg e Gary Snyder.

Per l'aspetto politico, si è descritto come un anarchico nel cuore (un anarchico etico e orientato alla comunità) che era giunto ad accettare che l'uomo comune non era ancora pronto a vivere nell'anarchismo; quindi, ha supportato il modello socialdemocratico dei paesi scandinavi.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • La più famosa raccolta poetica di Ferlinghetti è A Coney Island of the Mind, che è stata tradotta in nove lingue.
  • Nel 1998 è stato nominato Poeta Laureato di San Francisco.
  • Oltre a scrivere e pubblicare poesie e a gestire la libreria, Ferlinghetti continua a dipingere, e i suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei.
  • La poetica di Ferlinghetti spesso riflette le sue opinioni riguardo ai temi sociali e politici attuali, e sfida i pensieri correnti rispetto al ruolo dell'artista nel mondo.
  • Il gruppo italiano Timoria ha dedicato la canzone Ferlinghetti Blues (dall'album El Topo Grand Hotel) al poeta, in cui lo stesso Ferlinghetti legge un suo componimento.
  • In occasione della settima Rassegna della Microeditoria che si tenne a Chiari, sua città di origine, è stata proiettata un'intervista in esclusiva rilasciata alla sua biografa italiana Giada Diano.
  • Un giorno uscendo dalla sua libreria City Lights incontrò un giovanissimo Jim Morrison, suo grandissimo fan, che lo salutò nervosamente prima di scappare quando il poeta rispose al saluto.
  • Il cantautore Massimiliano D'Ambrosio si è ispirato ad una sua poesia per la canzone "La via sul porticciolo"

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Pictures of the Gone World (City Lights Books, 1955)
  • A Coney Island of the Mind (City Lights Books, (New Directions Publishing Corporation, 1958)
  • Her (New Directions, 1960)
  • Unfair Arguments with Existence (WW Norton, 1963)
  • Starting from San Francisco (New Directions, 1967)ha tratto una canzone dalla poesia "La via sul porticciolo"
  • Routines (New Directions, 1968)
  • The Secret Meaning of Things (New Directions, 1968)
  • Tyrannus Nix? (WW Norton, 1969)
  • The Mexican Night (New Directions, 1970)
  • Back Roads to Far Places (WW Norton, 1971)
  • Open Eye, Open Heart (New Directions, 1972)
  • Who Are We Now? (New Directions, 1976)
  • Northwest Ecolog (City Lights, 1978)
  • Landscapes of Living and Dying (WW Norton, 1980)
  • Literary San Francisco: A Pictorial History from its Beginnings to the Present Day (HarperCollins, 1971)(con Nancy J. Peters)
  • A Trip to Italy and France (New Directions, 1981)
  • Endless Life: Selected Poems (WW Norton, 1981)
  • Seven Days in Nicaragua Libre (City Lights, 1984)
  • Over All the Obscene Boundaries: European Poems and Transitions (New Directions, 1988)
  • When I Look at Pictures (Gibbs Smith, 1990)
  • These Are My Rivers: New & Selected Poems 1955-1993 (New Directions, 1993)
  • Poesie. Questi sono i miei fiumi. Antologia personale 1955/1993 (Newton Compton, 1996)
  • A Far Rockaway of the Heart (New Directions, 1998)
  • Un luna park del cuore (Mondadori, 2000)
  • Blind Poet (Giunti Citylights, 2003)
  • Americus: Book One (New Directions, 2004)
  • Il lume non spento (Interlinea, 2006)
  • Poesia come arte che insorge (Giunti, 2009)
  • 50 poesie di Lawrence Ferlinghetti 50 immagini di Armando Milani, poesie di Lawrence Ferlinghetti e immagini di Armando Milani [1], Gam editrice, Rudiano, 2010. ISBN 9788889044650.
  • Pietà per la nazione (alla maniera di Khalil Gibran) [Pity the Nation (After Khalil Gibran)], in K. Gibran, Il profeta e il bambino, inediti e testimonianze raccolti e tradotti da F. Medici, Editrice La Scuola, Brescia 2013, pp. 192-193.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L.Ferlinghetti, Poesie (Questi sono i miei fiumi...) Newton, Roma 1996, trad. di Lucia Cucciarelli (testo originale: ...of this astounding life down here/and of the strange clowns in control of it p.34)
  2. ^ Carlo Ferlinghetti, Italy - New York immigration record 10-20-1894, Male 22 years
  3. ^ a b c Federico Rampini, L'Ultimo beat, La Repubblica, pag. 25
  4. ^ The Seventh Quarry - Poetry - Issue 13 - Swansea Poetry Magazine, Winter 2011
  5. ^ Lawrence Ferlinghetti: 60 anni di pittura, a cura di Giada Diano e Elisa Polimeni, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2009
  6. ^ http://www.artecittaamica.it/mostre/2011/0527/to7.pdf
  7. ^ L.Ferlinghetti, Poesie (Questi sono i miei fiumi...) Newton, Roma 1996, trad. di Lucia Cucciarelli, p.53

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