Luca Ronconi

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Luca Ronconi (Sūsa, 8 marzo 1933) è un attore teatrale e regista teatrale italiano.

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Biografia [modifica]

Nato in Tunisia nel 1933, si diploma al corso di recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma nel 1953.

Esordisce subito dopo come attore in Tre quarti di luna di Luigi Squarzina, e in seguito recita con altri registi come Orazio Costa, Giorgio De Lullo e Michelangelo Antonioni.

Inizia a lavorare come regista nel 1963, con la compagnia di Corrado Pani e Gianmaria Volonté, e negli anni successivi si fa notare come esponente dell'avanguardia teatrale, fino ad arrivare alla fama nel 1969 con l'Orlando furioso di Ariosto, nella versione di Edoardo Sanguineti con scenografia di Uberto Bertacca.

Nel 1974 dirige una versione cinematografica dello stesso dramma, dove fra gli interpreti figurano attori del calibro di Massimo Foschi e Mariangela Melato. La versione televisiva andò in onda per cinque puntate nel 1975 la domenica in prima serata.

Nel corso degli anni collabora con diverse istituzioni teatrali, tra cui la Biennale di Venezia, di cui è direttore artistico dal 1977 al 1999, e il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato, da lui fondato nel 1977 in collaborazione con Dacia Maraini, Daniela Capurro e altri autori.

In seguito dirige il Teatro Stabile di Torino (dal 1989 al 1994), dove realizza tra l'altro un imponente allestimento (oltre sessanta attori) de Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus, al Lingotto (1991).

Nel 1994 dirige a Salisburgo I giganti della montagna di Pirandello.

Diventa poi direttore artistico del Teatro di Roma (dal 1994 al 1998), dove nel 1996 dirige Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda e l'anno successivo mette in scena uno dei pochi drammi inediti della sua carriera, il Davila Roa di Alessandro Baricco, che riceve un'accoglienza negativa.

Nel 1999 passa al Piccolo Teatro di Milano, dove affianca il sovrintendente Sergio Escobar in ruolo di direttore artistico. Qui debutta con due pièces: La vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca e Il sogno di August Strindberg. Al Piccolo, nel 2002 dirige un originale spettacolo, Infinities, tratto da un testo scientifico del cosmologo John David Barrow.

Ha diretto anche le versioni per la televisione di molti suoi spettacoli.

Come regista lirico, ha curato l'allestimento di moltissime opere, soprattutto classici italiani (Monteverdi, Bellini, Rossini - Ronconi ha partecipato più volte al Rossini Opera Festival di Pesaro - Verdi e Puccini) e stranieri contemporanei (per esempio Il caso Makropulos di Janacek e Turn of the Screw di Britten).

Nel 2006 realizza cinque spettacoli collegati tra di loro per i XX Giochi olimpici invernali di Torino. Per tutti questi spettacoli (denominati Progetto Domani), Ronconi vince un Premio Ubu Speciale "...per la complessità e la riuscita artistica di una iniziativa nella quale il teatro concorre a trovare nuova linfa espressiva nella riflessione sulla contemporaneità".

Ha ricevuto lauree honoris causa dalle università di Bologna (1999), Perugia (2003), Urbino (2006, in occasione dei festeggiamenti dei 500 anni dell'Università) e Università IUAV di Venezia (2012).

Prosa televisiva RAI [modifica]

Attore [modifica]

Regista [modifica]

Regie di prosa teatrale [modifica]

Regie liriche [modifica]

Filmografia parziale [modifica]

Scenografo [modifica]

Attore cinematografico [modifica]

Onorificenze [modifica]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 25 febbraio 2000

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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