La figlia del reggimento

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La figlia del reggimento
Titolo originale La Fille du régiment
Lingua originale francese
Genere opéra comique
Musica Gaetano Donizetti
Libretto Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges
versione ritmica italiana di Callisto Bassi
(libretto francese online)
(libretto italiano online)
Atti due
Epoca di composizione estate-autunno 1839
Prima rappr. 11 febbraio 1840
Teatro Opéra-Comique, Parigi
Prima rappr. italiana 3 ottobre 1840
Teatro Teatro alla Scala di Milano
Personaggi
  • Marie, giovane vivandiera (soprano)
  • Tonio, giovane tirolese (tenore)
  • Sulpice, sergente (Basso buffo)
  • La marchesa di Berckenfield (mezzosoprano)
  • Hortensius, intendente (basso)
  • Un caporale (tenore)
  • Un paesano (tenore)
  • Soldati francesi, paesani tirolesi, signori e dame bavaresi, valletti (coro)

La Fille du régiment (in italiano, La figlia del reggimento) è un'opéra comique in due atti di Gaetano Donizetti. La Fille è una delle tante opere francesi di Donizetti (La Favorite e La Fille sono le più note), compiute dal maestro quando era a Parigi. L'opera infatti debuttò all'Opéra-Comique di Parigi l'11 febbraio 1840, su libretto di Jean-François-Alfred Bayard e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges.

Indice

[modifica] Trama

ATTO I

Il primo atto si apre in Tirolo (in Svizzera nella versione italiana dell'opera). La marchesa di Berckenfield, in viaggio, osserva in un paese di montagna da lontano giungere i nemici francesi. Al villaggio giunge il sergente Sulpice del 21º reggimento francese, con la vivandiera Marie, allevata dai soldati francesi, diventata una vera soldatessa. Marie rivela a Sulpice di essere innamorata di Tonio, un tirolese, i soldati francesi portano con sé proprio Tonio prigioniero. Viene liberato da Marie che afferma che il ragazzo le ha salvato la vita. Intanto la marchesa, accompagnata dal fido Hortensius, si avvicina a Sulpice per chiedergli di poter tornare al suo castello. Sulpice, improvvisamente, riconosce la donna come moglie del defunto capitano Robert, padre di Marie. Tonio, nel frattempo si è arruolato nell'esercito per poter avvicinare Marie (Ah, mes amis, quel jour de fete!/ Amici miei, che lieto giorno, la susseguente cabaletta, Pour mon âme/ Qual destin è la famosa aria "dei nove do di petto", in quanto la ripresa prevede in effetti quattro doppie puntature al do4 seguite da nona coronata nella cadenza conclusiva). Marie, però deve seguire la madre marchesa.

ATTO II

Nel secondo atto, nel castello della marchesa, Marie è destinata, suo malgrado, in moglie al figlio della duchessa di Krakenthorp. Tuttavia Marie ha malinconia del reggimento. Invece di cantare arie sentimentali accompagnata dal clavicembalo continua a cantare inni militari. Marie si ribella e si unisce di nuovo a Sulpice, ferito e ospitato nel castello, e rievoca i bei momenti in cui era al reggimento e quando ha conosciuto Tonio, che sente cantare da fuori del castello. I due si riuniscono e la marchesa, pur avendo promesso in sposa la figlia ad un altro, acconsente a farle sposare Tonio, pur di vederla felice.

[modifica] Personaggi principali

  • Marie (soprano)

Marie è la giovane vivandiera del reggimento. Fu allevata dai soldati dal momento in cui il padre (il capitano Robert) morì (da qui il titolo La Figlia del Reggimento). Marie è intraprendente e coraggiosa, tanto che nel secondo atto si ribella alla madre, che aveva combinato il suo matrimonio, sposandosi con Tonio.

Tonio è un giovane paesano tirolese (innamorato di Marie) che compare nel primo atto quando i soldati del reggimento lo fanno prigioniero. Liberato, si arruola, e per la felicità canta forse la più famosa aria dell'opera, ossia Ah, mes amis, quel jour de fete (in italiano Amici miei, che lieto giorno). Come già segnalato nella trama, la cabaletta che conclude la scena (Pour mon âme, in italiano Qual destin) prevede l'esecuzione di otto do acuti (più un nono nella cadenza) che, nella prassi esecutiva ottocentesca venivano eseguiti in falsetto ma che, con il passaggio ad una fonazione a piena voce secondo un gusto più moderno, hanno fatto diventare il brano un autentico pezzo di bravura di esecuzione particolarmente ostica che, in gioventù, contribuì non poco a consacrare Luciano Pavarotti e che oggi vede nel tenore peruviano Juan Diego Flórez un autentico specialista. Nel secondo atto compare nella residenza de La marchesa di Berckenfield ormai divenuto generale.

Sulpice è il sergente a capo del reggimento. Padre adottivo di Marie, non vede subito di buon occhio Tonio, ma alla fine si ricrederà.

La Marchesa di Berckenfield è la madre naturale di Marie, nonché vedova del capitano Robert. Gentildonna di classe nobile, è fanatica per la musica è tenta (invano) di trasmettere questa passione alla figlia durante il breve soggiorno nella sua residenza.

Hortensius è l'intendente della Marchesa di Berckenfield.

[modifica] Bibliografia

  • William Ashbrook, Donizetti. Le opere, prima edizione in lingua inglese: Donizetti and his Operas, Cambridge University Press, 1982, trad. it. di Luigi Della Croce, EDT, Torino 1987, pp. 198-202, 324-325 - ISBN 88-7063-047-1

[modifica] Media

Donizetti - Le beau vingt-et-unième (extrait de la Fille du régiment) - Atelier Vocal des Herbiers ( petit ensemble Amarante) - juin 2000 .ogg

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