Marina Ivanovna Cvetaeva

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Marina Ivanovna Cvetaeva

Marina Ivanovna Cvetaeva, o Svetaeva, in russo: Мари́на Ива́новна Цвета́ева[?], pronunciato Zvetàieva (Mosca, 8 ottobre 1892Elabuga, 31 agosto 1941), è stata una poetessa e scrittrice russa.

Cvetaeva: foto del 1913

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nata a Mosca, fu una delle voci più originali della poesia russa del XX secolo e l'esponente più di spicco del locale movimento simbolista; il suo lavoro non fu ben visto dal regime staliniano, anche per via di opere scritte negli anni venti che glorificavano la lotta anticomunista dell'"armata bianca", in cui il marito Sergej Jakovlevič Efron militava come ufficiale; quest'ultimo, insieme al figlio e alla stessa Cvetaeva lasciarono Parigi per Mosca nel 1939, per poi venire arrestati e sparire. La poetessa rimasta sola, smarrita, una domenica d'estate del 1941 s'impicca nella camera che ha affittato nella casetta di due pensionati. La riabilitazione della sua opera letteraria avvenne solo a partire dagli anni sessanta, vent'anni dopo la sua morte.

La poesia della Cvetaeva unisce l'eccentricità a un rigoroso uso della lingua, non priva di metafore paradossali. Se durante la prima fase creativa, Cvetaeva risentì dell'influenza di Majakovskij e del suo vigore poetico, in seguito se ne distaccò grazie alla sua cultura basata sui romantici tedeschi, e quindi si accostò maggiormente sia a Pasternak sia all'animo poetico di Puskin.[1]

Tra i suoi temi rientrano l'emotività e la sessualità femminili.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Cvetaeva: stampa del 1992
Majakovskij (1917): influenzò le prime composizioni poetiche della Cvetaeva
  • Poesie, a cura di Pietro Antonio Zveteremich, Milano: Rizzoli, 1967; poi Milano: Feltrinelli, 1979 ISBN 8807820560 ISBN 9788807820564
  • Il settimo sogno: lettere 1926, (con Pasternak e Rilke), a cura di Konstantin Azadovskij, Elena e Evgenij Pasternak, trad. Serena Vitale e Joyce Fischer, Roma: Editori Riuniti, 1980 ISBN 8835938120
  • Indizi terrestri, a cura di Serena Vitale, trad. Luciana Montagnani, Milano: Guanda, 1980
  • Il poema della fine, trad. Nadia Cicognini, Milano: Polena, 1981
  • Lettera all'Amazzone, a cura di Serena Vitale, Milano: Guanda, 1981 (pamphlet per Natalie Barney
  • Taccuini 1919-1921, traduzione e cura di Pina Napolitano, Roma, Voland, 2014
  • a favore dell'omogenitorialità, che rende, secondo Cvetaeva, preferibili e moralmente superiori i rapporti lesbici rispetto a quelli eterosessuali[senza fonte])
  • Natal'ja Gončarova: ritratto di un'artista, trad. Luciana Montagnani, Milano: Edizioni delle donne, 1982; poi come Natal'ja Gončarova: vita e creazione, Torino: Einaudi, 1995 ISBN 8806132997
  • Il racconto di Sonečka, a cura di Giovanna Spendel, Milano: Il saggiatore, 1982; poi Milano: La tartaruga, 1992 ISBN 8877381094 ISBN 8877383682
  • Incontri, a cura di Mariolina Doria de Zuliani, Milano: La tartaruga, 1982 ISBN 8877380454 (incontri con Majakovskij, Pasternak, Belyi e Vološin)
  • L'accalappiatopi: satira lirica, a cura di Caterina Graziadei, Roma: e/o, 1983 ISBN 8876410074
  • Le notti fiorentine, a cura di Serena Vitale, Milano: Mondadori, 1983 (contiene anche la Lettera all'amazzone)
  • Il poeta e il tempo, a cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1984 ISBN 8845905926
  • Insonnia, trad. Giovanna Ansaldo, Milano: Marcos y Marcos, 1985
  • Il mio Puškin, trad. Giovanna Ansaldo, Milano: Marcos y Marcos, 1985
  • Prefazione a Puškin, I versi non sono uomini: lettere 1815-1837, Milano: Archinto, 1988 ISBN 8877680334
  • Dopo la Russia e altri versi, a cura di Serena Vitale, Milano: Mondadori, 1988 ISBN 8804305509 ISBN 8804431245
  • Il paese dell'anima: lettere 1909-1925, a cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1988 ISBN 8845903117
  • Deserti luoghi: lettere 1925-1941, a cura di Serena Vitale, Milano: Adelphi, 1989 ISBN 8845907228
  • Il diavolo. Scelta di racconti, trad. Luciana Montagnani, Roma: Editori Riuniti, 1990 ISBN 8835933919
  • Fedra, a cura di Luisa De Nardis, Roma: Bulzoni, 1990 ISBN 8871191617 (Premio di traduzione Angelo Maria Ripellino, 1990)
  • L'armadio segreto, trad. Giovanna Ansaldo, Milano: Marcos y Marcos, 1991 ISBN 8871680421
  • Arianna, a cura di Luisa De Nardis, Roma: Bulzoni, 1991 ISBN 8871193504
  • Dusa i imja: anima e il nome, trad. Evelina Pascucci, con una xilografia di Marina Bindella, Milano: Buon tempo, 1992
  • Prefazione a Puškin, La figlia del capitano, Milano: Mondadori («Oscar classici» n. 284), 1994 ISBN 8804534435 ISBN 9788804534433
  • Nervi, amato paese: un soggiorno in Riviera, a cura di Augusta Dokukina Bobel e Caterina Maria Fiannacca, Genova: Sagep, 1998 ISBN 8870586855
  • L'amica, a cura di Haisa Pessina Longo, Rimini: Panozzo, 1998 ISBN 8886397356 (ciclo delle poesie d'amore per Sofija Parnok)
  • Lettere ad Ariadna Berg, 1934-1939, a cura di Luciana Montagnani, Milano: Archinto, 1998 ISBN 8877682132
  • Elogio del tempo, con illustrazioni di Gianni Pignat, Porcia: Liberinto, 1999
  • Il ragazzo, a cura di Annalisa Comes, Firenze: Le lettere, 2000 ISBN 8871665147
  • Alja, piccola ombra: lettere alla figlia, a cura di Giovanna Spendel, Milano: Mondadori («Oscar Poesia del Novecento» n. 35), 2000 ISBN 8804478519
  • Il lato oscuro dell'amore: liriche, a cura di Haisa Pessina Longo, Rimini: Panozzo, 2000 ISBN 8886397569
  • Phoenix, a cura di Serena Vitale, Milano: Archinto, 2001 ISBN 887768304X (e come spettacolo per la regia di Luca Ronconi, Milano: Piccolo teatro, 2001)
  • Parole che non avevo mai udite: trentuno lettere d'amore a Konstantin Rodzevič, a cura di Haisa Pessina Longo, Rimini: Panozzo, 2002 ISBN 888639795X
  • Il poeta e altre poesie, a cura di Paolo Galvagni, Pistoia: Via del Vento, 2006 ISBN 8887741921
  • L'anima in fiamme: poesie, Milano: Acquaviva, 2008 ISBN 9788878771116
  • Le notti fiorentine, a cura di Serena Vitale, Roma: Voland, 2011 (Sirin Classica) ISBN 9788862430999

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. IV, pag.47

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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