Azio Corghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Azio Corghi (Cirié9 marzo 1937) è un compositore e musicologo italiano.

Indice

[modifica] La vita

Ha compiuto gli studi musicali al conservatorio di Torino e a Milano sotto la guida di Bruno Bettinelli, diplomandosi in pianoforte, composizione, musica corale e direzione di coro, direzione d'orchestra e composizione polifonica vocale. È stato docente ai conservatori di Parma, Torino e Milano, mentre dal 1995 è titolare della cattedra di perfezionamento in composizione presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma; tiene inoltre i corsi di perfezionamento in composizione all'Accademia Chigiana di Siena, ed è stato protagonista di alcune masterclass presso le università americane di Berkeley e Cincinnati.

Ha curato, come musicologo, numerose revisioni di opere del passato, tra cui l'opera "L'Italiana in Algeri" di Gioacchino Rossini e vari lavori di Antonio Vivaldi.

Nel 1994 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.

Corghi ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo lavori, tra cui il primo premio del concorso "Ricordi-RAI" nel 1966, il premio "Janni Psacaropulo" della critica musicale torinese nel 1985, il Premio Positano "Leonid Massine" ed il premio "L'ulivo d'oro" nel 1990, il premio S.I.A.E. per la Lirica nel 1992, il premio "Bindo Missiroli" della città di Bergamo nel 1998.

[modifica] La musica

Nonostante le sue opere mature, quelle che gli hanno dato notorietà ed apprezzamento internazionale, siano datate a partire dagli anni Ottanta, le prime opere edite di Corghi risalgono al 1963; ha composto opere teatrali, balletti, musica elettronica, lavori sinfonici, corali e cameristici, che vengono eseguiti in teatri, festival e sale da concerto internazionali; di particolare rilievo la sua produzione operistica, che comprende anche lavori scritti in collaborazione con lo scrittore portoghese José Saramago, tra cui "Blimunda", "Divara" ed il recente "Il dissoluto assolto" (2005), rappresentato al Teatro alla Scala.

La musica di Azio Corghi si rifiuta di sottostare ad alcun dogma linguistico, inclusi quelli delle avanguardie ufficiali, dalle quali però non rifiuta di prendere a prestito alcuni particolari tecnici e discorsivi. Corghi è musicista che ama la "contaminazione", e spesso ha basato i suoi lavori su opere del passato ("...fero dolore" da Monteverdi, "Un petit train de plaisir" da Rossini, "La cetra appesa" da Verdi, "Il dissoluto assolto" da Mozart, eccetera).

[modifica] Le opere

[modifica] Opere teatrali e balletti
  • Gargantua (1984), opera lirica in due atti, libretto di Augusto Frassinetti da François Rabelais
  • Mazapegul (1985), balletto per ottetto vocale e oboe
  • Blimunda (1989), opera lirica in 3 atti tratta dal Memoriale del convento di José Saramago
  • Un petit train de plaisir (1991), balletto dai Péchés de vieillesse di Gioachino Rossini
  • Divara ("Wasser und Blut") (1993), dramma musicale in 3 atti dal dramma teatrale In nomine Dei di José Saramago
  • Isabella (1996), teen-opera da L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini
  • Rinaldo & C. (1997), Baroccopera da Rinaldo di Georg Friedrich Händel
  • Tat’jana (1999), dramma lirico da Tat’jana Repina di Anton Cechov
  • Sen'ja (2002), dramma lirico da Sulla strada maestra di Anton Cechov
  • Il dissoluto assolto (2005), atto unico su libretto di Azio Corghi e José Saramago

[modifica] Musica sinfonica

[modifica] Musica da camera
Strumenti personali