Musica corale

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I Cantori di Santomio in concerto

Per musica corale si intende l'insieme delle discipline artistiche (composizione, esecuzione, direzione ecc.) che riguardano lo "strumento musicale" che si chiama coro.

Origini storiche[modifica | modifica wikitesto]

I primi esempi di esecuzioni corali si fanno risalire agli antichi greci che utilizzavano il coro durante le tragedie che si svolgevano in teatro, ma la pratica corale fu comune a molte civiltà dell'antichità in particolar modo come mezzo di preghiera aggregativo.

La musica corale, come la intendiamo noi oggi, ha origine nel canto cristiano dei primi secoli, si legge nelle sacre scritture come il canto fosse una pratica comune anche per la civiltà ebraica e come lo stesso Gesù Cristo fosse, insieme ai suoi discepoli, un cantore:

E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi (Marco 14, 22-26).

Inizialmente il canto cristiano fu monodico e la trasmissione delle linee melodiche fu orale, solamente più tardi si codificarono i suoni con la nascita della scrittura musicale chironomica e successivamente dei neumi con l'avvento del canto gregoriano.

Con il passare del tempo si iniziò a cantare a più voci, nacque quindi la polifonia e poco dopo la scrittura musicale passò dal neuma alla notazione mensurale (note che oltre all'altezza del suono ne indicavano anche la durata).

La musica corale si può suddividere in base al repertorio eseguito dai cori (es. monodica, polifonica sacra, polifonica profana, popolare, gospel o spiritual, ecc..) o in base all'organico dei cori stessi (maschile, femminile, misto, voci bianche).

La musica corale in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la musica corale sacra e profana, classica o popolare, vanta una tradizione di tutto rispetto, con numerose associazioni di categoria a livello regionale e nazionale (Feniarco)

La musica corale è materia di studio presso i conservatori statali di musica; l'iter accademico dello studio delle discipline corali si conclude con il conseguimento dei titoli accademici di primo (bachelor) e di secondo (master) livello in musica corale (o composizione corale) e direzione di coro.

La polifonia corale sacra in Italia ha visto in passato la presenza di numerosi compositori di altissimo livello che si sono susseguiti nei secoli fino al Novecento scorso come Giovanni Pierluigi da Palestrina, Orazio Vecchi, Antonio Lotti, Lorenzo Perosi, Giovanni Croce e moltissimi altri.

Molti anche i cori polifonici che in Italia si sono specializzati proprio in questo genere particolare di musica corale ottenendo risultati prestigiosi in ambito internazionale.

Coro polifonico al concorso "C.A.Seghizzi"

Nel canto popolare in passato ha fatto scuola il coro SAT di Trento, e oggi moltissimi sono i compositori che si dedicano al canto popolare d'autore e alle elaborazioni di tracce popolari arcaiche.

Numerosi anche i cori che eseguono il repertorio di elaborazione di canti popolari ad alto livello.

Diversi compositori italiani contemporanei si dedicano a questo universo musicale. Alcuni nomi rappresentativi sono: Bruno Bettinelli, Renato Dionisi, Luciano Berio, Gianmartino Durighello, Orlando Dipiazza, Mauro Zuccante, Sandro Filippi, Leopoldo Gamberini, Bepi De Marzi e altri.

L'Italia è anche sede di prestigiosi concorsi internazionali di canto corale, tra cui il concorso polifonico Guido d'Arezzo, di Arezzo ed il concorso corale Cesare Augusto Seghizzi di Gorizia, il Concorso Corale Nazionale di Vittorio Veneto e il Gran Premio Efrem Casagrande di Vittorio Veneto che vedono ogni anno la partecipazione di decine tra i migliori cori italiani e stranieri.

L'organo di informazione che negli anni ha contribuito alla diffusione in Italia della musica corale e continua ancora oggi il suo importante ruolo di aggiornamento repertoriale e didattico, è la rivista musicale "la Cartellina" fondata da Roberto Goitre diretta prima da Giovanni Acciai e attualmente da Marco Boschini.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]