Susa (Italia)

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Susa
comune
Susa – Stemma
Susa – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Gemma Amprino (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°8′0″N 7°3′0″E / 45.13333°N 7.05°E / 45.13333; 7.05 (Susa)Coordinate: 45°8′0″N 7°3′0″E / 45.13333°N 7.05°E / 45.13333; 7.05 (Susa)
Altitudine 503 m s.l.m.
Superficie 11,26 km²
Abitanti 6 686[1] (30-09-2011)
Densità 593,78 ab./km²
Frazioni Castelpietra, Coldimosso, San Giuliano, Traduerivi
Comuni confinanti Bussoleno, Giaglione, Gravere, Mattie, Meana di Susa, Mompantero
Altre informazioni
Cod. postale 10059
Prefisso 0122
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001270
Cod. catastale L013
Targa TO
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti segusini
Patrono Madonna della neve
Giorno festivo 5 agosto
Localizzazione
Susa è posizionata in Italia
Susa
Localizzazione del Comune di Susa nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Susa nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Susa (così anche in piemontese e in francoprovenzale; in francese Suse) è un comune italiano di 6.686 abitanti della provincia di Torino.
Si trova al centro dell'omonima valle e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Indice

Geografia [modifica]

Distante 53 km dal capoluogo Torino è situato alla confluenza del torrente Cenischia con la Dora Riparia, dove la val di Susa si biforca: verso nord la val Cenischia, verso ovest l'Alta Val di Susa.

Storia [modifica]

Difficile stabilire l'epoca in cui la città fu abitata per la prima volta e le popolazioni che l'abitarono. Certamente tra esse ci furono i Liguri e in seguito arrivarono i Celti (500 circa a. C.) che si fusero con le prime popolazioni. Poi giunsero i Romani guidati da Giulio Cesare che combatterono con le popolazioni locali e stabilirono con Donno, il loro re, un patto di alleanza. I buoni rapporti continuarono per un lungo periodo, sanciti dalla costruzione dell'arco di Augusto. La città allora si chiamava Segusium e fu la capitale della provincia delle Alpi Cozie.

Nel III secolo la città si dotò di una cinta muraria. Ciò nonostante fu assediata e incendiata dalle truppe di Costantino nel 312. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476) iniziò per Susa un periodo di decadenza.

Piazza Savoia, la piazza principale, fu costruita sopra l'antica città, tanto che vi si ritrovano reperti archeologici dell'epoca romana. Del Medioevo rimane la casa De Bartolomei con un campanile di stile medievale. Fu Napoleone a conferirle il titolo di città. Nel suo centro storico risiede una comunità immigrata da Paola, in Calabria, con cui è gemellata.

Toponimo [modifica]

Chiamata Segusium in epoca romana, diventò poi Segusia, Secusia e infine Susa. Il toponimo è formato dal radicale gallico sego che significa forte.[2]

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

Architetture militari [modifica]

Resti archeologici [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Stranieri [modifica]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 593 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura [modifica]

Personalità legate a Susa [modifica]

Economia [modifica]

Dal passato fino alla fine del secolo XX [modifica]

L'economia della città si è sempre retta sulla presenza delle vie di transito: la via napoleonica prima, le statali poi, oggi l'autostrada ed in un ipotetico futuro la linea ad alta velocità (TAV). Questa sua posizione di "città di transito" ne ha condizionato di molto la natura, specialmente negli ultimi due secoli: da normale paese ai piedi dei monti, la sua economia si fondava su attività legate alla terra, come l'allevamento e l'agricoltura. Grandi cambiamenti avvennero solo però a partire dai primi dell'Ottocento, quando fu completata la strada Napoleonica. La città divenne così luogo di transito molto frequentato e sosta obbligata sulla via della Francia. Si sviluppò l'attività alberghiera e quella commerciale: la presenza continua di militari, dovuta alla vicinanza dei confini, contribuì fino a non molto tempo fa all'economia della città. Ma con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, e soprattutto con l'apertura della linea ferroviaria internazionale, si cercò di far sopravvivere la città aprendo una serie di fabbriche, tra cui spiccano il cotonificio Vallesusa e l'acciaieria ASSA. La produzione industriale resse la città offrendo diverse centinaia di posti di lavoro per quasi un secolo. Conclusasi non senza problemi la prima metà del XX secolo, nel secondo dopoguerra l'attività industriale imboccò un lento declino, complici una serie di fattori, comuni al lento declino dell'industria in Piemonte e in Italia cominciato all'inizio degli anni settanta e che continua tuttora.

L'economia oggi e le prospettive per il futuro [modifica]

Con l'avvento dell'era post-industriale una dopo l'altra tutte le attività industriali di Susa morirono, e la città si trovò di nuovo a dover cercare una soluzione. Oggi gran parte degli abitanti di Susa lavorano in valle o a Torino, e tutti i giorni affollano i treni dei pendolari che li portano dove c'è lavoro. Con l'apertura dell'autostrada la città si è liberata del traffico pesante, ma anche di molti dei turisti occasionali (prevalentemente francesi) che si incontravano spesso per la città in tutte le stagioni. Oggi il turismo esiste ed è importante (complice anche lo svolgimento di alcune manifestazioni importanti, tra cui la Castagna d'oro, il Palio Storico dei Borghi di Susa e la Susa-Moncenisio), anche se si tratta prevalentemente di turismo "della domenica", cioè occasionale. La Città di Susa ha visto negli ultimi 5 anni lo sviluppo di alcuni interessanti settori nell'ambito turistico con il Museo di Arte religiosa Alpina che promuove mostre e convegni a carattere internazionale come "Carlo Magno e le Alpi" (15 000 visitatori) e nel 2008 "Alpi da Scoprire". Inoltre la riqualificazione del centro storico cittadino, la riscoperta del tempio romano, la ristrutturazione del castello medioevale, prima residenza sabauda in Italia, porteranno Susa ad una offerta culturale turistica d'eccellenza.

Amministrazione [modifica]

Amministrazioni precedenti [modifica]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1999 2004 Sandro Plano centrosinistra Sindaco
2004 2009 Sandro Plano centrosinistra Sindaco
2009 in carica Gemma Amprino Giorio centrodestra Sindaco

Città gemellate [modifica]

Susa è gemellata con:

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Comuni della provincia di Torino - Consiglio Regionale del Piemonte - 2009
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comuni della provincia di Torino- Consiglio regionale Piemonte

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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