Libération

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Libération
Formato tabloid
Fondazione 1973
Sede Parigi
Editore Édouard de Rothschild
Diffusione cartacea 140 000 (2007)
Direttore Pierre Fraidenraich
Sito web http://www.liberation.fr/
 

Libération (chiamato Libé dai suoi lettori) è un quotidiano francese la cui sede è situata nel III arrondissement di Parigi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondato nel febbraio del 1973 da Jean-Paul Sartre, Serge July, Philippe Gavi, Bernard Lallement e Jean-Claude Vernier.

Diventa in pochi anni il quotidiano di riferimento della sinistra francese. Dopo la scomparsa di Jean-Paul Sartre (1980), il giornale abbandona le posizioni più estremiste appoggiando la sinistra socialdemocratica, ma mantiene i toni accesi contro il potere economico e politico.

Dopo il crollo del muro di Berlino, nel 1989, e il dissolvimento dell'Unione Sovietica (1991), il quotidiano assume mano a mano tendenze liberali e libertarie.

Nel giugno 2006 Libération affronta una grave crisi finanziaria. Il quotidiano accetta che Édouard de Rothschild (appartenente al ramo francese della famiglia di banchieri ebrei Rothschild) ne assuma il controllo. Rothschild ritiene che Serge July, ex sessantottino, al timone del quotidiano da 23 anni (cioè dalla sua fondazione), abbia fatto il suo tempo e ne ottiene le dimissioni.

Al momento di lasciare, Serge July dichiara: "Se la mia fuoriuscita potrà favorire il rifinanziamento del quotidiano, non porrò ostacoli".[1]

Il nuovo proprietario approva un piano di ristrutturazione che comporta tagli del personale. Alla fine del 2006 vengono licenziati 76 dipendenti su 276.

Uno dei maggiori azionisti del giornale è stato l'imprenditore italiano Carlo Caracciolo. Con una quota di poco superiore, l'azionista di controllo è restato comunque Édouard de Rothschild.

Il 18 novembre 2013 la redazione del giornale subisce un attentato in cui rimane vittima un assistente al fotografo di 27 anni.

Dal 3 aprile 2014 il direttore del quotidiano è Pierre Fraidenraich[2]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francia, terremoto a Liberation. Il direttore July pronto a lasciare, la Repubblica, 13 giugno 2006. URL consultato il 10 settembre 2012.
  2. ^ Il nuovo controverso capo di Libération. URL consultato il 7/05/2014.