António Lobo Antunes

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António Lobo Antunes

António Lobo Antunes (IPA: [ɐ̃ˈtɔniu ˈloβu ɐ̃ˈtunɨʃ]) (Lisbona, 1º settembre 1942) è uno scrittore portoghese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Considerato, assieme all'amico José Saramago (1922-2010), uno dei più importanti autori della letteratura portoghese contemporanea, è stato candidato al Premio Nobel per la letteratura. Alcuni critici lo indicano come il più grande scrittore portoghese vivente. Lobo Antunes è laureato in medicina, con specializzazione in psichiatria. Venne mandato in Angola dal 1970 al 1973 durante la fase finale della Guerra coloniale portoghese, tema affrontato in vari libri. Una volta tornato in Portogallo, ha lavorato nell'ospedale psichiatrico Miguel Bombarda di Lisbona. È stato militante dell'APU (Aliança Povo Unido, coalizione capeggiata dal Partito Comunista Portoghese) nel 1980.
Oggi vive a Lisbona dove non esercita più la professione di medico, dedicandosi interamente alla scrittura.

Profondamente influenzato da William Faulkner e Louis-Ferdinand Céline, l'opera di Lobo Antunes è composta essenzialmente da lunghissimi romanzi, caratterizzati da intricate e complesse costruzioni narrative. Mentre nella prima fase della sua produzione letteraria il tema dominante è la guerra coloniale (a cui l'autore ha partecipato in prima persona come medico in Angola) e le sue conseguenti problematiche (perdita delle colonie, ritorno etc...), nella seconda la tematica è essenzialmente psicologica, andandosi a concentrare su storie private. Estremizzando certe tecniche e modalità narrative tipiche della letteratura modernista, come ad esempio il flusso di coscienza, Lobo Antunes ha sviluppato un particolarissimo stile narrativo, di massimo interesse. Un esempio è il frequente passaggio dalla prima alla terza persona senza marche che lo indichino. In questa maniera, la lettura, ovviamente faticosa, di un romanzo di Lobo Antunes, si trasforma in una specie di puzzle di elementi da mettere insieme, che ci fa entrare in una dimensione psicologia parallela senza una chiara linea cronologica, ma con una sua acrobatica coerenza interna.

Nel 2001 è stato insignito del titolo di duca di Cocodrilos dal sovrano del Regno di Redonda.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Memória de elefante (1979)
  • Os cus de Judas (1979)
  • A explicaçao dos pássaros (1981)
  • Conhecimento do Inferno (1981)
  • Fado alexandrino (1983)
  • Auto dos Danados (1985)
  • As naus (1988)
  • Tratado das paixoes da alma (1990)
  • A ordem natural das coisas (1992)
  • A morte de Carlos Gardel (1994)
  • Crónicas (1995)
  • Manual dos Inquisidores (1996)
  • O esplendor de Portugal (1997)
  • Olhares 1951-1998 (1999) (con Eduardo Gageiro)
  • Exortação aos crocodilos (1999)
  • Não entres tão depressa nessa noite escura (2000)
  • Que farei quando tudo arde? (2001)
  • Segundo livro de crónicas (2002)
  • Diálogos (2003)
  • Boa tarde às coisas aqui em baixo (2003)
  • Eu hei-de amar uma pedra (2004)
  • Terceiro livro de crónicas (2004)
  • História do hidroavião (per l'infanzia, 2005)
  • D'este viver aqui neste papel descripto: cartas de guerra (2005)
  • Ontem não te vi em Babilonia (2006)
  • O meu nome é Legião (2007)
  • O Arquipélago da Insònia (2008)
  • Que cavalos são aqueles que fazem sombra no mar? (2009)
  • Sôbolos Rios Que Vão (2010)
  • Comissão das Lágrimas (2011)

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica sorgente]

  • In culo al mondo (Einaudi, Torino, 1996)
  • Le navi (Einaudi, Torino, 1997)
  • Trattato delle passioni dell'anima (Feltrinelli, Milano, 1998)
  • Il manuale degli inquisitori (Einaudi, Torino, 1999)
  • L'ordine naturale delle cose [1](Feltrinelli, Milano, 2001)
  • La morte di Carlos Gardel (Feltrinelli, Milano, 2002)
  • Lo splendore del Portogallo (Einaudi, Torino, 2002)
  • Che farò quando tutto brucia (Feltrinelli, Milano, 2004)
  • Esortazione ai coccodrilli (Einaudi, Torino, 2005)
  • Buonasera alle cose di quaggiù (Feltrinelli, Milano, 2007)
  • Lettere dalla guerra (Feltrinelli, Milano, 2009)
  • Spiegazione degli uccelli (Feltrinelli, Milano 2010)
  • Arcipelago dell'insonnia (Feltrinelli, Milano 2013)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Audiolettura tratta da L'ordine naturale delle cose

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