Manuel Alegre

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Manuel Alegre de Melo Duarte (Águeda, 12 maggio 1936) è un poeta, scrittore e politico portoghese, membro del Partito Socialista e candidato come indipendente alle elezioni presidenziali in Portogallo del 2006 e alle elezioni presidenziali del 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Manuel Alegre nacque ad Águeda il 12 maggio 1936, figlio di José de Faria de Sousa de Melo Ferreira Duarte e de Maria Manuela Alegre de Melo Duarte.

La sua famiglia ha ottime referenze nel mondo della politica e dello sport: il trisavolo paterno Francisco da Silva Melo Soares de Freitas, fondatore deidelle ferrovie del Barreiro e primo Visconte di quella località, partecipò alle rivolte contro D. Miguel I, e fu per questo decapitato; il nonno materno, Manuel Ribeiro Alegre, fece parte della Carbonária e fu deputato nell'Assemblea Costituente nel 1911, come Governatore Civile del Santarém; il bisnonno paterno, Carlos de Faria e Melo, 1º barone di Cadoro, fu amministratore del Concilio di Aveiro; il nonno paterno, Mário Ferreira Duarte, introdusse, insieme a Guilherme Pinto Basto, molte pratiche sportive in Portogallo, e diede il suo nome al vecchio stadio di calcio di Aveiro; il padre, Francisco José de Faria e Melo Ferreira Duarte, ha giocato nella squadra di calcio dell'Académica e fu campione di atletica e lo stesso Manuel Alegre si laureò campione nazionale di nuoto e partecipò a gare internazionali con l'università di Coimbra. Un ritratto di questi primi anni di infanzia e gioventù si può trovare nel suo romanzo Alma (1995).

Ad eccezione dei primi studi, svolti ad Águeda, Manuel frequentò diversi istituti scolastici: fece il primo anno del liceo a Passos Manuel, a Lisbona, nel secondo passò tre mesi nel collegio Almeida Garrett, a Cartaxo, sei mesi nel collegio Castilho, a São João da Madeira, poi si trasferì a Porto, e concluse i suoi studi secondari al liceo Alexandre Herculano dove fondò, con José Augusto Seabra, il giornale Prelúdio. Nel 1956 entra nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Coimbra. Poco dopo inizia il suo percorso politico, nei gruppi studenteschi di opposizione al Salazarismo. Si iscrive e diventa militante del Partito Comunista Portoghese nel 1957. Diviene membro della commissione dell'Accademia, e appoggia la candidatura di Humberto Delgado alla presidenza della repubblica nel 1958. Anche la sua attività culturale è già molto rilevante: partecipa alla fondazione del Circolo di Iniziazione Teatrale dell'Accademia di Coimbra ed è attore del Teatro degli Studenti dell'Università di Coimbra, recitando anche in città estere come Bruxelles (1958), Capo Verde (1959) e Bristol (1960).

Nel 1960 pubblica le sue prime poesie nella rivista Briosa (che poi dirigerà), Vértice e Via Latina, participando inoltre alla raccolta A Poesia Útil e Poemas Livres, insieme a Rui Namorado, Fernando Assis Pacheco e José Carlos Vasconcelos.

Nel 1961 viene richiamato a compiere il servizio militare. Svolge l'addestramento alla Scuola Pratica di Fanteria a Mafra, e poco dopo viene mandato all'isola di São Miguel. Lì, fonda il movimento d'insieme di Azione Patrottica degli Studenti, costituito da militari e civili. Oltre a questo, arriva a progettare, con Melo Antunes e altri, un piano per prendere possesso dell'isola, che non si concretizza. Nel 1962 viene mobilitato per l'Angola, dove viene arrestato dalla PIDE e condannato a sei mesi di reclusione nella Fortezza di S. Paulo, a Luanda, con l'accusa di tentativo di rivolta militare contro la guerra di Oltremare. In prigione conosce scrittori angolani come Luandino Vieira, António Jacinto e António Cardoso. Torna in Portogallo nel 1964. La minaccia di una nuova detenzione e di un giudizio dal Tribunale Militare per sospetto tradimento lo spingono a partire clandestinamente e rifugiarsi in esilio, grazie anche all'aiuto del poeta João José Cochofel, che lo fa nascondere nel nord del paese.

Nel luglio del 1964 arriva a Parigi. Là partecipa alla Terza Conferenza ed è eletto nella direzione del Fronte Patriottico di Liberazione Nazionale, presieduta da Humberto Delgado. Questo gli dà l'opportunità di deporre sulla sua esperienza angolana davanti alle Nazioni Unite come rappresentante di questa organizzazione, e di prendere contatto con i leader dei movimenti africani di liberazione, come Agostinho Neto, Eduardo Mondlane, Samora Machel, Amílcar Cabral, Mário Pinto de Andrade e Aquino de Bragança. Nel 1964 va in esilio per una decade ad Argel, dove è speaker della stazione radio A Voz da Liberdade. In questa stazione diffonde contenuti destinati alla lotta contro il Salazarismo, dichiarando il suo appoggio ai movimenti di guerriglia dell'Oltremare, che lottavano contro le forze armate portoghesi. Nello stesso periodo i suoi primi due libri, Praça da Canção (1965) e O Canto e as Armas (1967), circolavano clandestinamente. Le sue poesie, cantate da Zeca Afonso e Adriano Correia de Oliveira, diventando emblemi della chiamata alla resistenza. Nel 1968 entra in rottura col Partito Comunista Portoghese, a seguito dei fatti della Primavera di Praga e dell'invasione delle forze armate del Patto di Varsavia in quel paese.

Torna in Portogallo solo il 2 maggio 1974. Entra nei quadri della radiodiffusione portoghese come direttore dei servizi ricreativi e culturali, ed è uno dei fondatori (con Piteira Santos, Nuno Bragança e altri) dei Centri Popolari 25 aprile, una organizzazione che pretendeva una carta civica complementare a quella dei partiti. Sempre nel 1974 aderisce al Partito Socialista, del quale sarà dirigente nazionale. Si candida come deputato all'Assemblea Costuente ed è eletto deputato all'Assemblea della Repubblica nel 1976, facendo parte anche del primo Governo Costituzionale (di Mário Soares), prima come Ministro della Comunicazione Sociale, poi come viceministro agli Affari Politici. In parlamento è presidente della Commissione Parlamentare degli Affari Esteri, vicepresidente della Delegazione Parlamentare Portoghese al Consiglio d'Europa, vicepresidente del Gruppo Parlamentare del Partito Socialista e vicepresidente dell'Assemblea della Repubblica. Nel 2004 si candida per il posto di segretario generale del Partito Socialista, ma è sconfitto da José Sócrates. Nel 2006 si candida come indipendente alle elezioni presidenziali, ottenendo più voti del candidato ufficiale del Partito Socialista Mário Soares. A seguito di queste elezioni fonda il Movimento di Intervento e Cittadinanza, di cui è il coordinatore. Nel 2009 finisce il suo ultimo mandato come deputato all'Assemblea della Repubblica, dopo 34 anni in parlamento. Nel 2010 annuncia la sua candidatura per le elezioni presidenziali del 2011, appoggiato da PS, BE e PDA, oltre che dai dirigenti del Movimento di Intervento e Cittadinanza. Attualmente lavora come membro del Consiglio di Stato e degli Ordini Onorifici del Portogallo.

Oltre all'attività politica, è molto rilevante il suo grande lavoro letterario, sia come poeta che come romanziere. La sua opera è dominata dall'innato spirito combattivo, ma anche dall'amarezza della prigione e dall'orrore della guerra da lui vissuta in prima persona. È l'unico autore portoghese inserito nella raccolta antologica Cent poemes sur l'exil, edita dalla Lega dei Diritti dell'Uomo, in Francia (1993). Molte delle sue poesie sono state musicate, diventando veri e propri inni alla resistenza. Per l'insieme della sua opera ha ricevuto, tra le altre riconoscenze, il premio Pessoa (1999) e il Gran Premio di Poesia dell'Associazione Portoghese degli Scrittori (1998). La sua opera è riconosciuta anche fuori dalle frontiere della sua nazione. Nel mese di aprile 2010 l'Università di Padova ha inaugurato la cattedra Manuel Alegre, destinata allo studio della lingua, letteratura e cultura portoghese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine della Libertà
— 19 maggio 1989

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Bernardo O'Higgins (Cile)
— 29 aprile 1995
Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (Italia)
— 12 gennaio 2007[1]
Corona d'Oro dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Corona d'Oro dell'Ordine della grande stella di Iugoslavia (Iugoslavia)
Commendatore dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
— 6 febbraio 1992
Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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