Ferreira Gullar

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Ferreira Gullar, all'anagrafe José Ribamar Ferreira (São Luís, 10 settembre 1930), è uno scrittore brasiliano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ferreiro Gullar, 2009

Ferreira Gullar, nome d'arte di José Ribamar Ferreira, è uno dei più significativi poeti brasiliani contemporanei. È nato a São Luís, capitale dello Stato del Maranhão, nel Nord-est del Brasile, il 10 settembre 1930. Primo di otto figli, vive l'infanzia ribelle di chi mal sopporta la rigida disciplina delle scuole di allora.

Innamorato di Terezinha, senza amici, si dedica alla lettura di libri alla Biblioteca Comunale ed a scrivere poesie.

Nel 1945 scrive un testo sul "Giorno del Lavoro" per cui riceve elogi ma non ottiene il punteggio massimo a causa di gravi errori grammaticali; pertanto inizia a dedicare una gran parte del tempo allo studio della grammatica.

Si trasferisce a Rio de Janeiro nel 1951, lavorando per la Revista do Instituto de Aposentadoria e Pensão do Comércio.

Vive per molto tempo a Rio de Janeiro, città che è spesso sostanza e scenario di molti dei suoi testi, soprattutto negli ultimi libri.

Nel 1954, sposa l'attrice Teresa Aragona, con la quale ha avuto tre figli: Paolo, Luciana e Mark.

È nominato nel 1961 direttore della Fondazione Culturale di Brasilia. Viene incaricato di dirigere il progetto del Museo di arte popolare e di iniziare la costruzione. Rimane in carica fino alla fine di ottobre del '61.

Ferreira Gullar pensa che la letteratura sia un mezzo per incidere sulla realtà. Ha cercato di captare nella poesia la forza e la vibrazione della vita. Questo impegno per cambiare la società lo porta, nel 1964, ad affiliarsi al Partito Comunista Brasiliano. In seguito, nel 1968, verrà arrestato insieme a tanti altri intellettuali e artisti, quali Caetano Veloso e Gilberto Gil. Sono gli anni più bui della dittatura brasiliana e il poeta si vede costretto all'esilio, dal 1971 al 1977, periodo in cui vivrà in diversi paesi dell'America Latina, quali Cile, Argentina e Perú. Scrive a Buenos Aires una delle sue opere più belle e struggenti, un poema-fiume che erompe dalla solitudine e dal dolore che lo riportano alla terra natale, São Luís, alle strade, alle case, agli amici, al mondo che credeva perduto e che la memoria ricompone in un momento di precarietà della vita.

Ritorna in Brasile nel 1977. Nel 1984, ha ricevuto il titolo di "Cittadino Fluminense”, e nell'Assemblea legislativa di Rio presenta il progetto "Educação e desenvolvimento creativo de transformação sócio-cultural" in apertura del 25º Congresso Mondiale per l'educazione all'arte, tenutosi presso l'Università dello Stato di Rio de Janeiro.

Con la traduzione di "Cyrano de Bergerac" di Edmond Rostand, pubblicata nel 1985, vince il premio "Moliere". Nel 1987 pubblica "Barulhos"; due anni dopo, i "Saggi sulla cultura brasiliana" e "La questione dell'avanguardia nei paesi in via di sviluppo", nel libro "Indagações de hoje." "A Estranha vida banal", una collezione di 47 cronache scritte per "O Pasquim" e "Jornal do Brasil", viene pubblicato nel 1990.

Viene nominato direttore dell'Istituto Brasiliano di Arte e Cultura (IBAC) nel 1992. Lancia nel 1993 "Argomenti contro la morte dell'arte" che provoca polemiche tra gli artisti.

Nel 1994 muore a Rio la moglie Teresa Aragona.

Tematiche ricorrenti nella sua opera sono la riflessione sulla genesi della poesia e sulla corrosione del tempo che sottomette gli esseri al dolore e alla morte. È un poeta concreto e metafisico, quotidiano ed esistenziale allo stesso tempo. La realtà lo sollecita e questa realtà è la sua materia poetica. Non può concepire la poesia avulsa dal contesto, la parola immateriale, la teoria asettica. Ciononostante, la sua è una parola depurata ed essenziale, contraria ad ogni retorica, come lo è l'uomo e l'intellettuale. L'arte è un'esperienza estetica ed al poeta sono richieste, oltre che sensibilità, esperienza e maturità interiore, elaborazione e dominio del linguaggio. Gullar plasma il linguaggio, lo rende vivo, agile e flessibile, capace di metamorfosi, capace di incorporare i ritmi e i registri più diversi, dal sublime al quotidiano e popolare.

In questi quasi sessant'anni di poesia Ferreira Gullar afferma di non aver mai scritto un verso che non avesse sentito come assolutamente necessario. Forse proprio questa sua carica di vitalità e schiettezza, nonché la qualità estetica della sua opera, hanno fatto di lui uno dei poeti brasiliani contemporanei più amati e letti, anche dai più giovani. Egli non si nega, non si sottrae alla vita e agli uomini del suo tempo: spigoloso e contundente, partecipa con generosità a conferenze e incontri in tutto il paese in cui ribadisce che la poesia è una forma di resistenza, sempre più necessaria, contro la massificazione che cancella le identità e riduce l'uomo a merce in questa società del consumo.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ha vinto il concorso di poesia promosso dal Journal of Arts con il suo poema "O Galo" nel 1950. I premi Molière, Saci e "Teatro di altri" nel 1966 con "Se correr o bicho pega, se ficar o bicho come", che è considerato un capolavoro del teatro brasiliano moderno.

Nel 2002 è stato indicato da nove insegnanti provenienti da USA, Brasile e Portogallo come candidato al Premio Nobel per la letteratura. Nel 2007, il suo libro "Resmungos" ha vinto il premio Jabuti di miglior libro di fiction dell'anno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Um pouco acima do chão, 1949
  • A luta corporal, 1954
  • Poemas, 1958
  • João Boa-Morte, cabra marcado para morrer (cordel), 1962
  • Quem matou Aparecida? (cordel), 1962
  • A luta corporal e novos poemas, 1966
  • História de um valente,1966
  • Por você por mim, 1968
  • Dentro da noite veloz, 1975
  • Poema sujo,1976
  • Na vertigem do dia, 1980
  • Crime na flora ou Ordem e progresso, 1986
  • Barulhos, 1987
  • O formigueiro, 1991
  • Muitas vozes, 1999

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Antologia poética, 1977
  • Toda poesia, 1980
  • Ferreira Gullar - seleção de Beth Brait, 1981
  • Os melhores poemas de Ferreira Gullar - seleção de Alfredo Bosi, 1983
  • Poemas escolhidos, 1989

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Gamação,1996
  • Cidade inventadas,1997

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Um rubi no umbigo, 1979

Cronache[modifica | modifica wikitesto]

  • A Estranha Vida Banal,1989
  • O Menino e o Arco-Íris,2001

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Teoria do não-objeto, 1959
  • Cultura posta em questão, 1965
  • Vanguarda e subdesenvolvimento, 1969
  • Augusto do Anjos ou Vida e morte nordestina, 1977
  • Tentativa de compreensão: arte concreta, arte neoconcreta - Uma contribuição brasileira, 1977
  • Uma luz no chão, 1978
  • Sobre arte, 1983
  • Etapas da arte contemporânea: do cubismo à arte neoconcreta, 1985
  • Indagações de hoje, 1989
  • Argumentação contra a morte da arte, 1993
  • O Grupo Frente e a reação neoconcreta, 1998
  • Cultura posta em questão/Vanguarda e subdesenvolvimento, 2002
  • Rembrandt, 2002
  • Relâmpagos, 2003

TV[modifica | modifica wikitesto]

  • Araponga - 1990/1991 (Rede Globo) - colaborattore
  • Dona Flor e Seus Dois Maridos - 1998 (Rede Globo) - colaborattore
  • Irmãos Coragem - 1995 (Rede Globo) - colaborattore

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni siti per leggere delle poesie di Ferreira Gullar :

http://www.pensador.info/autor/Ferreira_Gullar/

http://www.fabiorocha.com.br/ferreira.htm

http://www.jornaldepoesia.jor.br/gula.html Controllo di autorità VIAF: 117641089 LCCN: n50082105