Mia Couto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mia Couto

António Emílio Leite Couto, meglio noto come Mia Couto (Beira, 5 luglio 1955), è uno scrittore e biologo mozambicano, uno degli autori più noti dell'Africa lusofona.

Ha scritto poesie, racconti e romanzi in lingua portoghese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Couto nacque a Beira, seconda città del Mozambico; in riferimento alle frequenti inondazioni tipiche della città, egli affermò in seguito di non avere una "terra madre", ma piuttosto un'"acqua madre", quella dell'Oceano Indiano. Il soprannome "Mia" era usato dal fratello minore (che da piccolo non riusciva a pronunciare correttamente "Emilio"), e in seguito l'autore lo mantenne in onore della propria passione per i gatti (miar, in portoghese, significa "miagolare").

Couto intraprese il corso di laurea in medicina, poi abbandonato per dedicarsi alla letteratura e al giornalismo, diventando direttore dell'Agenzia di Informazione del Mozambico. Più tardi riprese gli studi scientifici, laureandosi in biologia e diventando biologo di professione.

Opera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto letterario di Couto fu la pubblicazione di alcune poesie nell'antologia Sobre literatura moçambicana ("Sulla letteratura mozambicana") realizzato nel 1980 da un altro grande poeta del Mozambico, Orlando Mendes (tra l'altro anch'egli biologo). Nel 1983 Couto pubblicò la prima raccolta personale di poesie, dal titolo Raiz de orvalho ("Radice di rugiada"). In seguito la sua produzione letteraria si volse ai contos (racconti), genere nel quale Couto sviluppò uno stile originale basato su un uso creativo del portoghese, che viene considerato la sua peculiarità stilistica principale (e il principale ostacolo alla diffusione della sua opera in altre aree linguistiche, date le difficoltà di traduzione). Ha scritto anche diversi romanzi e pubblicato una raccolta di articoli. Luis Sepùlveda ha scritto di lui “... un poeta capace di fare della storia del suo paese, il Mozambico, una grande metafora: la metafora della speranza e della magia come antagoniste di una realtà sinistra” (prefazione a un'edizione di “Sotto l'albero del frangipani”).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Molte opere di Couto hanno vinto premi nazionali e internazionali (vedi Bibliografia). Nel 1999, Couto ha ricevuto il Prémio Vergílio Ferreira per l'insieme della sua opera. Nel 2007 ha ricevuto il Premio dell'Unione Latina di Letterature Romanze. Inoltre, a Couto è stato assegnato il quinto scranno dell'Accademia Brasiliana di Lettere.

Gli è stato assegnato il Prémio Camões, la più importante distinzione letteraria del mondo lusofono, nel 2013.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di articoli[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 51713331 LCCN: n86043126