São Luís

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São Luís
comune
São Luís – Stemma São Luís – Bandiera
São Luís – Veduta
Localizzazione
Stato Brasile Brasile
Stato federato Bandeira do Maranhão.svg Maranhão
Mesoregione Norte Maranhense
Microregione Aglomeração Urbana de São Luís
Amministrazione
Prefetto Edivaldo de Holanda Braga Júnior
Territorio
Coordinate 2°32′54″S 44°14′20″W / 2.548333°S 44.238889°W-2.548333; -44.238889 (São Luís)Coordinate: 2°32′54″S 44°14′20″W / 2.548333°S 44.238889°W-2.548333; -44.238889 (São Luís)
Superficie 834,785 km²
Abitanti 1 014 837[1] (2010)
Densità 1 215,69 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC-3
Codice IBGE 2111300
Nome abitanti são-luisense
Area metropolitana Regione Metropolitana di Grande São Luís
Cartografia
Mappa di localizzazione: Brasile
São Luís
São Luís – Mappa
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di São Luís
(EN) Historic Centre of São Luís
Reviver.JPG
Tipo Culturali
Criterio (iii) (iv) (v)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

São Luís è una città del Brasile, capitale dello Stato del Maranhão, parte della mesoregione del Norte Maranhense e della microregione della Aglomeração Urbana de São Luís.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città si sviluppa su un'isola molto frastagliata, inserita in una vasta laguna e separata dalla terraferma da un sottile braccio di mare, superato da un ponte.

Le maree molto elevate, fino a 6 metri, condizionano pesantemente la navigazione commerciale e turistica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

inizio della colonizzazione[modifica | modifica sorgente]

Originariamente la zona ospitava un villaggio abitato dalla tribù Tupinamba. I primi europei ad arrivare nella zona sono stati nel 1612 i francesi, guidati da Daniel de La Touche accompagnato da 500 uomini provenienti dalle città francesi di Cancale e Saint Malo. Obiettivo della spedizione era quello di insediare nella regione una colonia chiamata Francia Equinoziale. I francesi costruiscono un nuovo forte chiamandolo Saint-Louis ("São Luís"), in omaggio a Luigi XIII, all'epoca reggente di Francia. Il tentativo francese di rompere gli equilibri geopolitici stabiliti nel trattato di Tordesillas tra portoghesi e spagnoli ha breve durata. Nel novembre del 1614 i portoghesi sconfiggono i francesi nella battaglia di Guaxenduba, nella Baía di São José. Nel 1615, un esercito portoghese comandato da Alexandre de Moura, caccia i francesi dal Maranhão e Jerônimo de Albuquerque viene distaccato come governatore della città. I coloni, sfruttando la mano d'opera indigena, iniziano la messa a coltura della canna da zucchero e la produzione dei suoi distillati, che in breve diventano la principale attività economica della regione. Nel 1677 diventa la sede della diocesi cattolica di São Luís do Maranhão.

Nel 1641 gli olandesi, per rafforzare la propria industria dello zucchero nella regione inviano nella baia una squadra composta di 18 navi con più di mille soldati, sotto il comando dell'ammiraglio Jan Cornelizoon Lichtardt e del colonnello Koin Handerson. Gli olandesi avevano già invaso gran parte del nord-est del Brasile e conquistato importanti città come Salvador, Recife e Olinda e dopo la conquista di Sao Luis si concentrarono nella conquista delle regioni interne. A seguito dei saccheggi e dell'occupazione si formò un movimento di resistenza tra i coloni portoghesi che dopo tre anni di scontri e la distruzione della città riprendono il controllo della regione. Nel 1645, São Luís torna saldamente in mano alla corona portoghese.

Espansione economica[modifica | modifica sorgente]

Nel XVII secolo inizia lo sviluppo urbano, realizzato dall'architetto Francisco Frias de Mesquita.

Con la creazione della Companhia do Comércio do Maranhão, nel 1682, la regione entra a far parte del grande sistema di scambi commerciali gestito dal Portogallo. Le piantagioni di canna da zucchero, di cacao e tabacco vengono orientate all'esportazione, e con i proventi vengono acquistati numerosi schiavi africani. L'alto prezzo stabilito per i prodotti importati e disaccordi circa il modello di produzione culminarono in una rivolta guidata da Manoel Beckman, considerata dagli storici come la prima rivolta della colonia contro il Portogallo. Il movimento è stato però immediatamente represso dalle forze governative.

Nella seconda metà del XVIII secolo, il Maranhão approfitta dell'interruzione delle esportazioni statunitensi di cotone, provocata dalla guerra di indipendenza, per fornire la materia prima all'Inghilterra. Nel 1755, viene fondato la Companhia Geral do Comércio do Grão Pará e il porto di São Luis ospita un enorme movimento di arrivo e di partenza delle merci. Con il divieto di utilizzare schiavi indigeni e con l'aumento della richiesta di manodopera per le piantagioni, cresce il numero di schiavi africani. Nel 1780, viene costruita Praça do Comércio, che diventa il centro della vita economica e culturale di São Luis. Nel porto arrivano dal vecchio continente tessuti, mobili, libri e prodotti alimentari come l'olio d'oliva e la birra portoghese.

Decadenza e ripresa[modifica | modifica sorgente]

Le esportazioni di cotone, che avevano contribuito a fare di São Luis la terza città più popolosa del paese (dietro solo a Rio de Janeiro e Salvador), iniziano a declinare alla fine del XIX secolo, grazie alla ripresa della produzione degli Stati Uniti e all'abolizione della schiavitù. In sostituzione si afferma gradualmente l'industria tessile che sostiene la crescita e determina l'espansione della città e la nascita di nuovi quartieri in periferia.

Con il declino del settore tessile, la città perde d'importanza, recuperando un ruolo rilevante solo dopo la prima metà del XX secolo, grazie a grandi investimenti, come la costruzione della ferrovia e dei porti di Itaqui e di Ponta da Madeira. Quest'ultimo, è il secondo terminal portuale più profondo del mondo e in grado di gestire le navi con un pescaggio di oltre 20 metri.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è tropicale, caldo e umido. La temperatura mínima nella maggior parte dell'anno oscilla tra i 21 e i 27 gradi, e la massima tra i 27 e 34 gradi. Si registrano due stagioni distinte: una stagione secca da agosto a dicembre, e una stagione piovosa, da gennaio a luglio. La media pluviometrica è di 2325 mm.


Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Est Aut Inv Pri
T. max. mediaC) 30,0 29,4 29,4 29,6 30,1 30,4 30,2 30,7 31,0 31,2 31,4 31,1 30,2 29,7 30,4 31,2 30,4
T. min. mediaC) 22,3 23,1 23,0 23,1 23,1 22,9 22,6 23,0 23,5 23,7 24,0 22,9 22,8 23,1 22,8 23,7 23,1
Precipitazioni (mm) 255,6 388,1 422,1 472,6 319,3 170,5 137,6 32,0 20,0 10,7 10,5 91,8 735,5 1 214,0 340,1 41,2 2 330,8
Giorni di pioggia 16 22 24 24 23 16 13 6 4 3 2 7 45 71 35 9 160

Economia[modifica | modifica sorgente]

São Luís, situata su un'isola con chilometri di spiagge incontaminate, vive principalmente di turismo, sia da parte di stranieri che di brasiliani, provenienti dal Sud del paese.

Molto attivo il porto minerario; importanti giacimenti di ferro e bauxite si trovano ad Itaqui, dove domina incontrastata la potente Companhia Vale do Rio Doce.

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Gli oltre 3.500 edifici storici del XVIII e XIX secolo, rivestiti dalle caratteristiche piastrelle in maiolica (azulejos) sono valsi a São Luís il riconoscimento di Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.

La popolazione, come quella di altre città del Nord-Est brasiliano (soprattutto Bahia), è orgogliosa del forte retaggio africano; la musica più ascoltata e ballata dai giovani è il reggae.

Persone legate a São Luís[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PT) Scheda del comune dall'IBGE - Censimento 2010. URL consultato il 26 gennaio 2014.

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