Luigi XIII di Francia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Luigi XIII di Borbone, detto il Giusto (Fontainebleau, 27 settembre 1601 – Saint-Germain-en-Laye, 14 maggio 1643), fu Re di Francia dal 1610 alla sua morte.
Nato nel Castello di Fontainebleau, Luigi fu il primo figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici. Ascese al trono all'età di nove anni dopo l'assassinio del padre. La madre diventò reggente per il figlio minorenne finché questi non compì i sedici anni e le subentrò nel governo del regno.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] La reggenza e gli inizi al governo
La politica della Reggente, ispirata da Concino Concini fu fieramente avversata dalla nobiltà, specialmente dai Condé che si sollevarono in armi fra il 1614 ed il 1616.
L'assassinio di Concino Concini (24 aprile 1617), forse ordinato dallo stesso Luigi XIII, che aveva avuto una grande influenza nella politica di Maria, tolse effettivamente alla Regina Madre la sua posizione di potere. Da allora, per circa quattro anni, il governo fu nelle mani del favorito del nuovo re, Carlo, duca di Luynes. Dopo una guerra contro la madre durata un paio di anni, Luigi si riconciliò con lei nel 1621.[1] Nel 1624 iniziò la collaborazione con Armand-Jean du Plessis, il cardinale Richelieu, che durò fino alla morte di quest'ultimo (1642). Pur pretendendo che ogni decisione fosse sottoposta alla sua approvazione, Luigi XIII lasciò di fatto il governo al brillante ed energico cardinale che giocò un ruolo prevalente nell'amministrazione del suo regno e cambiò decisamente il destino della Francia per i 25 anni successivi, identificando con sé la politica francese di quel periodo. Richelieu ebbe due scopi preminenti in politica interna ed uno in quella estera: in politica interna, ridurre l'influenza ugonotta sulla monarchia e ridimensionare fortemente l'arroganza della nobiltà francese sottomettendola al potere regale ed in politica estera lottare contro l'impero austriaco.
[modifica] La lotta contro gli ugonotti
Già con la pace di Montpellier (1622), a conclusione di una rivolta protestante, i diritti dei protestanti emergenti dall'Editto di Nantes furono decisamente ridimensionati. Richelieu continuò poi a perseguire la sua politica attaccando le roccaforti protestanti ed in particolare quella di La Rochelle, la cui posizione sull'Atlantico (era allora il primo porto francese sull'oceano) consentiva ad essi di ricevere armi e viveri dalla flotta inglese. Dopo 14 mesi di assedio, spesso curato personalmente dal cardinale (fu sua l'idea dello sbarramento che avrebbe impedito l'attracco alle navi inglesi), La Rochelle cadde (ottobre 1628) e la pace di Alès (1629), pur confermando agli ugonotti la libertà di culto, toglierà loro il sostegno militare delle piazzeforti.
[modifica] La lotta contro gli Asburgo e contro la nobiltà interna
Sistemata la questione del potere protestante, la Francia di Luigi XIII e del Richelieu si rivolse contro l'Austria ed il pretesto fu la successione del duca di Mantova, rimasto privo di eredi maschi, per la quale Richelieu prese le parti del duca di Nevers. Ne conseguì l'invasione del ducato di Savoia, alla quale partecipò lo stesso re Luigi, con la quale Carlo Emanuele fu costretto (pace di Susa, 11 marzo 1629) a schierarsi con la Francia contro l'impero. La Francia entrò poi nella Guerra dei trent'anni che, dopo un inizio incerto, consentì alla corona francese di incorporare nel regno l'Artois ed il Rossiglione. Nel frattempo furono fronteggiate vittoriosamente le rivolte della nobiltà quali la cospirazione di Chalais del 1626, la ribellione del Montmorency del 1632 e quella del fratello del re, Gastone d'Orleans, nel 1642.
[modifica] Lo sviluppo della potenza francese
Come risultato dell'opera di Richelieu, Luigi XIII diventò uno dei primi esempi europei di monarca assoluto. Sotto Luigi XIII gli Asburgo furono costretti alla difensiva, fu costruita una potente flotta, la nobiltà francese fu fermamente tenuta sotto l'autorità del re ed i privilegi speciali garantiti dal padre agli Ugonotti furono decisamente ridotti. Furono compiute numerose opere fra le quali la modernizzazione del porto di Le Havre. Il re fece anche tutto il possibile per cambiare la tendenza dei promettenti artisti francesi a studiare ed a lavorare in Italia. Luigi commissionò ai grandi artisti Nicolas Poussin e Philippe de Champaigne la decorazione del Palazzo del Lussemburgo. Nel 1629 fu varato il Codice Michau e nel 1635 Luigi, su ispirazione del Richelieu, creò l'Accademia di Francia. In politica coloniale Luigi XIII organizzò lo sviluppo e l'amministrazione della Nuova Francia, espanse gli insediamenti del Quebec occidentale lungo il fiume San Lorenzo dalla città di Québec a Montréal, in Africa e nelle Antille. Nel 1640 intervenne in Catalogna con l'esercito, il cui sostegno fu sollecitato dai promotori della rivolta colà esplosa contro il regno di Spagna, il che portò all'annessione alla Francia della città di Perpignano (1642) e della regione del Rossiglione (1652).
[modifica] Famiglia
|
|||||||||||||||||
Il 24 novembre 1615 Luigi XIII sposò una pricipessa asburgica, Anna d'Austria (22 settembre 1601 - 20 gennaio 1666), figlia del re Filippo III di Spagna. Il loro matrimonio non fu mai felice e per la gran parte i due regali sposi vissero come estranei. Tuttavia, dopo 20 anni di matrimonio e 4 aborti, Anna diede finalmente alla luce un figlio nel 1638, cui ne seguì un secondo due anni dopo:
- Luigi (Louis Dieudonné), futuro re Luigi XIV (5 settembre 1638 - 1º settembre 1715)
- Filippo (1640 - 1701), duca d'Orléans
[modifica] Le amicizie del Re
Luigi XIII fu legato da amicizia a uomini cui diede molta fiducia: il primo, che conobbe ancora da ragazzo, fu duca di Luynes, l'amico più fidato e suo consigliere, più anziano di lui di 23 anni, mentre l'ultimo dei suoi favoriti (1632-1642) fu il Enrico Coiffier de Ruzé, marchese di Cinq-Mars, molto più giovane di lui, che venne giustiziato per cospirazione contro il re ed intelligenza con il nemico spagnolo.
[modifica] Luigi XIII nella letteratura
Luigi XIII, sua moglie Anna, e il cardinale Richelieu sono i personaggi centrali nel romanzo di Alexandre Dumas, I tre moschettieri. A Luigi XIII e a sua madre, Giambattista Marino dedicò il suo Adone (1620), composto nel suo periodo parigino proprio in un soggiorno alla corte di Maria de' Medici e di suo figlio.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Note
- ^ Mediatore in questa riconciliazione fu proprio il Richelieu, che ne ebbe in premio la nomina a cardinale.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Luigi XIII di Francia
| Predecessore: | Re di Francia![]() |
Successore: |
|---|---|---|
| Enrico IV | 14 maggio 1610 – 14 maggio 1643 | Luigi XIV |
| Predecessore: | Re di Navarra | Successore: |
|---|---|---|
| Enrico IV | 1610 – 1620 (1643) | incorporato alla Francia |
| Predecessore: | Delfino di Francia | Successore: |
|---|---|---|
| Enrico IV | 1601 – 1610 | Luigi XIV |


