Patrick Modiano

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Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 2014

Jean Patrick Modiano (Boulogne-Billancourt, 30 luglio 1945) è uno scrittore e sceneggiatore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Boulogne-Billancourt, città poco distante da Parigi, il 30 luglio 1945, figlio di Albert Modiano, ebreo francese di origini italiane[1], [2], e di Louisa Colpijn, un'attrice belga di etnia fiamminga. Studia dapprima in Alta Savoia, poi al Liceo Henri-IV di Parigi[la voce francese lo pospone al baccalauréat di Annecy]; conosce Raymond Queneau, amico della madre, che gli darà anche delle lezioni individuali di geometria e con il quale entrerà anch'egli in amicizia. Termina gli studi liceali ad Annecy, conseguendo il baccalauréat nel 1962, senza proseguire.

Introdotto dall'amico Queneau nel mondo letterario, conosce l'editore Gallimard e, nel 1967, scrive il suo primo romanzo La Place de l'Étoile, che viene pubblicato dallo stesso Gallimard; il romanzo gli vale il Premio Roger Nimier. È documentarista per Carlo Ponti e paroliere per Françoise Hardy. Nei suoi romanzi, per lo più ambientati nella Parigi occupata dai nazisti e costruiti intorno alla figura dello straniero, dell'esule, dell'ebreo, si intrecciano una vena disperata di ascendenza esistenzialista e il gusto della rievocazione.

L'autore rievoca molto spesso, nei personaggi dei suoi romanzi, l'ambigua figura del padre, un ebreo sicuramente vittima del Nazismo, che però, arrestato nel 1943, si dimostrò pronto a tutto pur di sopravvivere (infatti, riuscì a sfuggire alla deportazione grazie a potenti amicizie collaborazioniste): una figura dalla duplice e ambigua identità, invischiata molto spesso in rapporti di complicità con i carnefici.

Nel 1978 il romanzo Rue des Boutiques Obscures (titolo che si riferisce a via delle Botteghe Oscure, di Roma, dove ha anche abitato), gli vale il Premio Goncourt. Nel 2008 ha scritto la prefazione al diario di Hélène Berr e l'anno successivo a un'edizione del romanzo Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque. Nel 2014 l'Accademia svedese gli ha assegnato il Premio Nobel per la letteratura.

Citazione[modifica | modifica wikitesto]

« Per l'arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell'occupazione »
(Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 2014[3])

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • La Place de l'Étoile, Paris, Gallimard, 1968.
  • La Ronde de nuit, Paris, Gallimard, 1969.
  • Les Boulevards de ceinture, Paris, Gallimard, 1972.
    • I viali di circonvallazione, Milano, Rusconi, 1973.
  • Villa triste, Paris, Gallimard, 1975.
    • Villa triste, Milano, Rusconi, 1976.
  • Livret de famille, Paris, Gallimard, 1977.
  • Rue des Boutiques Obscures, Paris, Gallimard, 1978.
    • Via delle Botteghe Oscure, Milano, Rusconi, 1979.
  • Une jeunesse, Paris, Gallimard, 1981.
  • Memory Lane (1981)
  • De si braves garçons, Paris, Gallimard, 1982.
  • Quartier perdu, Paris, Gallimard, 1984.
  • Dimanches d'août, Paris, Gallimard, 1986.
  • Remise de peine, Paris, Seuil, 1988.
  • Vestiaire de l'enfance, Paris, Gallimard, 1989.
  • Voyage de noces, Paris, Gallimard, 1990.
  • Fleurs de ruine, Paris, Seuil, 1991.
  • Fiori di rovina, Roma, Lantana, 2012. ISBN 978-88-97012-40-5.
  • Un cirque passe, Paris, Gallimard, 1992.
  • Chien de printemps, Paris, Seuil, 1993.
  • Du plus loin de l'oubli, Paris, Gallimard, 1996.
  • Dora Bruder, Paris, Gallimard, 1997.
  • Des inconnues, Paris, Gallimard, 1999.
    • Sconosciute, trad. P. Gallo, Collana I Coralli n.122, Torino, Einaudi, 2000. ISBN 88-06-15401-X.
  • La Petite Bijou, Paris, Gallimard, 2001.
    • Bijou, trad. I. Babboni, Collana L'Arcipelago n.64, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-17009-0.
  • Accident nocturne, Paris, Gallimard, 2003.
  • Un pedigree, Paris, Gallimard, 2005.
    • Un pedigree, trad. I. Babboni, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 2006. ISBN 88-06-17882-2.
  • Dans le café de la jeunesse perdue, Paris, Gallimard, 2007.
  • L'Horizon, Paris, Gallimard, 2010.
  • L'Herbe des nuits, Paris, Gallimard, 2012.
  • Pour que tu ne te perdes pas dans le quartier (2014)

Romanzi per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Catherine Certitude (1988), con disegni di Jean-Jacques Sempé
    • Sogni senza occhiali, a cura di Jean-Jacques Sempè Fatucci O., trad. di Giulio Lughi, Collana Storie e Rime, Torino, Einaudi Ragazzi, 1993. ISBN 88-7926-108-8.
    • Caterina Certezza, trad. di Maria Vidale, Roma, Donzelli, 2014.

Film tratti dai suoi romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore
— 3 aprile 1996[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "...un Samuel Modillano si stabilì a Salonicco dotto il dominio Ottomano alla fine del Sedicesimo secolo. Rabbino e studioso, Samuel arrivava dall'Italia, probabilmente da Modigliana (oggi nel forlivese, nel '500 appartenente alla Toscana). Per via delle differenti grafie, il cognome divenne Modiano." Paolo Salom, "Storia di famiglia. A Parigi dalla Toscana via Salonicco", Corriere della Sera, 10 ottobre 2014, p. 32,
  2. ^ [1] Dal 1833 tutte le famiglie Modiano che vivevano a Salonicco ottennero dal consolato toscano la cittadinanza (nazionalità) livornese
  3. ^ [2]
  4. ^ Décret du 3 avril 1996 portant promotion et nomination, JORF Template:N°84 du 7 avril 1996, Template:P.5438, NOR PREX9610753D, sur Légifrance.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 7394541 LCCN: n50000156