Inchiostro simpatico

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L'inchiostro simpatico reversibile

"Il sale idrato perde col calore l’acqua di cristallizzazione e si converte in una sostanza azzurra che è il sale anidro. Se colla soluzione rosea diluita di cloruro di cobalto si scrive in un pezzo di carta si ottengono dei segni appena visibili, che solo col calore divengono nettamente azzurri (inchiostro simpatico)."
(Dal Trattato di chimica inorganica (versione italiana del 1895) di Victor Richter)

L'inchiostro simpatico è una sostanza utilizzata per la scrittura, che è invisibile, al momento dell'applicazione o subito dopo, e che in seguito può essere resa visibile tramite varie forme di intervento. L'inchiostro simpatico, o invisibile, è una forma di steganografia ed è stato utilizzato nello spionaggio. Altri impieghi includono l'anticontraffazione, la marcatura di proprietà, giochi per bambini, e la marcatura per l'identificazione nel settore manifatturiero. Sostanze per scrivere in maniera invisibile possono essere il succo di limone o il latte. Lo Zibaldone Da Canal indica anche il salammonio [1], mentre il manoscritto Pal. 998 aggiunge a questo il salgemma, il latte di fico, il succo di cipolla, [2]. Una volta asciugata la carta, si può leggere il messaggio avvicinando la carta al calore di una candela. Col cloruro di cobalto si prepara un inchiostro simpatico che è reversibile, ossia ha la particolarità di risultare visibile col calore ma di ritornare invisibile appena la carta si raffredda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zibaldone Da Canal, Manoscritto mercantile del sec. XIV a cura di Alfredo Stussi, Il Comitato Editore, Venezia 1967; pagina 93; originariamente c.54v.13-20
  2. ^ A cura di Alfredo Stussi "Op. Cit."; pagina XXXIII delle Note Introduttive

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