Elfriede Jelinek

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Elfriede Jelinek
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 2004

Elfriede Jelinek (Mürzzuschlag, 20 ottobre 1946) è una scrittrice e drammaturga austriaca. Nel 2004 le è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Elfriede Jelinek è nata il 20 ottobre 1946, a Mürzzuschlag, Stiria, Austria. È cresciuta a Vienna da madre rumena e padre tedesco ceco-ebreo (il cui cognome "Jelinek" significa "piccolo cervo" in ceco). Suo padre era un chimico, e riuscì a evitare la persecuzione durante la seconda guerra mondiale, lavorando strategicamente all'interno di un'importante produzione industriale. Tuttavia, diversi membri della famiglia rimasero vittime della Shoah. Sua madre, con la quale ha convissuto anche da adulta, e con la quale ha avuto un rapporto difficile, era di una famiglia viennese un tempo ricca. Da bambina Elfriede ha raccontato di aver sofferto quella che considerava un'educazione troppo restrittiva in un convento-scuola cattolica di Vienna. Sua madre aveva programmato per lei una carriera musicale. Elfriede studiò pianoforte, organo, chitarra, violino, viola componendo brani dalla più tenera età. In seguito, continuò a studiare al Conservatorio di Vienna, dove si è diplomata organista. Jelinek ha studiato storia dell'arte e teatro presso l'Università di Vienna, interrompendo tuttavia gli studi a causa di disturbi d'ansia che le impedivano di seguire le lezioni. Jelinek ha iniziato a scrivere poesie in giovane età. Ha fatto il suo esordio letterario con la raccolta Schatten Lisas nel 1967.

Sposata con Gottfried Hüngsberg il 12 giugno 1974, non ha figli. "Avevo 27 anni, lui 29. Avevo conosciuto abbastanza uomini. La sessualità è, stranamente, l'unico campo in cui mi sono presto emancipata. Il nostro matrimonio vive in due città. È una sorta di Storia di due città, nel senso dickensiano. Faccio la spola tra Vienna e Monaco. Vienna è dove ho sempre vissuto perché i miei amici sono qui e perché non ho mai voluto lasciarla. Monaco è la città di mio marito e così ho sempre viaggiato su e giù, e questo è stato un bene per il nostro matrimonio".

Ha tradotto in tedesco William Shakespeare, Thomas Pynchon, Georges Feydeau, Eugène Labiche, Christopher Marlowe e Oscar Wilde.

Ha scritto la sceneggiatura del film Malina (1991) di Werner Schroeter, dal libro di Ingeborg Bachmann.

Nel 2004 le è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Il suo romanzo La pianista ha ispirato l'omonimo film del 2001.

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Opere teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Was geschah, nachdem Nora ihren Mann verlassen hatte oder Stützen der Gesellschaften (1979)
  • Clara S. musikalische Tragodie (1981)
  • Burgtheater (1985)
  • Krankheit oder Moderne Frauen (1987)
  • Präsident Abendwind (1987)
  • Wolken. Heim (1988) - trad. a cura di Luigi Reitani, Nuvole. Casa, SE, 1991 ISBN 88-7710-205-5
  • Totenauberg (1991) - trad. di Anna Ruchat, Federica Corecco, Christian Zürcher, Effigie, Milano 2009 ISBN 978-88-89416-99-0
  • Raststätte (1994)
  • Stecken, Stab und Stangl (1996)
  • Sport. Ein Stück (1998) - trad. Sport. Una pièce, Ubulibri, Milano 2005 ISBN 88-7748-238-9
  • Macht Nichts: eine kleine Trilogie des Todes (1999) - trad. Fa niente, in Sport, cit.
  • Das Lebewohl - trad. L'addio: la giornata di delirio di un leader populista, introduzione di Elena Stancanelli, Castelvecchi, Roma 2005 ISBN 88-7615-096-X
  • Das Schweigen - trad. La regina degli Elfi, in Sport, cit.
  • Der Tod und das Mädchen - trad. La morte e la fanciulla, in Sport, cit.
  • In den Alpen (2002) - trad. Il viandante, in Sport, cit.
  • Bambiland (2004) - trad. di traduzione di Claudio Groff, Einaudi, Torino 2005 ISBN 88-06-17787-7
  • Babel (2004)
  • Ulrike Maria Stuart (2006)
  • Über Tiere (2006)
  • Die Kontrakte des Kaufmanns (2009)
  • Rechnitz (Der Würgeengel) (2008)
  • Loro non come loro (Lui non come lui e Totenauberg), trad. di Anna Ruchat, Federica Coreco, Chiristian Zücher, Effigie, Milano 2009 ISBN 978-88-89416-99-0
  • Jackie, a cura di Luigi Reitani, Forum, Udine 2010 ISBN 978-88-8420-623-7
  • Winterreise (2011)
  • Kein Licht (2011)

Poesia[modifica | modifica sorgente]

  • Ende: Gedichte von 1966-1968 (1980)

Critica letteraria[modifica | modifica sorgente]

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