Jacinto Benavente

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« Per il felice metodo col quale ha proseguito la tradizione illustre del dramma spagnolo »
(Motivazione del Premio Nobel)
Jacinto Benavente (1923)
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1922

Jacinto Benavente (Galapagar, 12 agosto 1866Galapagar, 14 luglio 1954) è stato un drammaturgo spagnolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un pediatra, studiò legge, ma quando suo padre morì e lo lasciò con una buona eredità, abbandonò gli studi e viaggiò in Francia, Inghilterra e Russia. Al suo ritorno in Spagna collaborò a riviste e giornali e intraprese una felice attività teatrale.

Autore di poemi scritti in serie, raggiunse la fama con gli epistolari femminili Cartas de mujeres (1892-1893), a cui seguì una seconda serie nel 1902. Queste lettere diedero a Benavente una reputazione di scrittore brillante dallo stile impeccabile.

Esponente della Generazione del '98 Benavente, però, è noto soprattutto come drammaturgo. Infatti fu autore di drammi e commedie sin dalla giovane età. Il suo esordio avvenne nel 1892 con l'ambizioso progetto intitolato Il fantastico teatro, ispirato dal mondo delle fiabe. Due anni dopo mise in scena El nido ajeno, dramma familiare, che ottenne una ottima accoglienza sia da parte della critica che del pubblico, nonostante segnasse una rottura con la tradizione teatrale spagnola del suo tempo, legata ad un verismo ferreo.

Affrontò praticamente tutti i generi teatrali, compreso quello dell'infanzia, così come numerosi furono i temi e le situazioni delle sue opere. Nella Noche del sábado (1903), immersa in una atmosfera decadente, la protagonista è una cortigiana coinvolta in incontri galanti con ricchi e poveri; in Los ojos de los muertos (1906), l'autore manifesta l'ossessione cupa e oscura del volto dell'assassino; in Los intereses creados (1907) prevale il gusto della Commedia dell'Arte italiana.[1]

Nominato membro della Reale Accademia di Spagna nel 1912, vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1922 con la motivazione: "Per la maniera felice con cui ha continuato l'illustre tradizione del dramma spagnolo". Fu uno degli intellettuali favorevoli al regime Franchista.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio
— 1944

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.180

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.Lazaro, J.Benavente:de su vida y de su obra, Madrid, 1925

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