Leonardo Padura Fuentes

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Leonardo Padura Fuentes

Leonardo Padura Fuentes (L'Avana, 1955) è uno scrittore, giornalista, saggista e sceneggiatore cubano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Leonardo Padura Fuentes nasce nel barrio di Mantilla e compie i suoi studi pre-universitari in quello di La Víbora, barrio nativo di sua moglie Lucía; Leonardo è molto legato a queste zone della città, infatti saranno molto presenti nei suoi romanzi. Padura si laurea alla facoltà di Letteratura Latino-americana dell’Università dell’Avana e comincia la sua carriera giornalistica nel 1980 per la rivista letteraria El Caimán Barbudo e per il quotidiano Juventud Rebelde. Il suo primo romanzo, Fiebre de caballos, è una storia d’amore scritta tra il 1983 e il 1984. I sei anni seguenti Padura li passa a scrivere reportage su fatti storici e culturali che, come racconta lui stesso, gli permettevano di trattare tematiche reali in maniera letteraria. Risale proprio a questo periodo la nascita del tenente Mario Conde, personaggio che lo seguirà per tutti gli anni a venire e che gli regalerà un gran successo di pubblico[1]. Il tenente Conde è disordinato, disincantato e spesso ubriaco, è un poliziotto che, secondo la definizione dello stesso Padura, avrebbe voluto fare lo scrittore. I romanzi che hanno il tenente come protagonista hanno avuto un gran successo internazionale e sono stati tradotti in molte lingue, ottenendo molti premi. Conde, sostiene l’autore in un’intervista, riflette “le vicissitudini materiali e spirituali” che ha dovuto affrontare la sua generazione. “Non credo sia un alter ego. In questi libri Mario Conde è i miei occhi, la forma in cui proietto il mio sguardo sulla realtà cubana.”, confessa. Attualmente Padura vive nel barrio di Mantilla, quello che l’ha visto nascere.

Opere[modifica | modifica sorgente]

ROMANZI CON PROTAGONISTA MARIO CONDE (Tutti pubblicati anche in Italia da Marco Tropea Editore)

  • Tetralogia Quattro stagioni, dove i quattro romanzi sono ambientati nelle differenti stagioni:

1991 - Passato remoto (Pasado perfecto). Vincitore del Premio de la Literatura de las Islas

1994 - Venti di quaresima (Ventos de cuaresma). Premio Nacional de Novela nel 2001

1997 - Maschere (Máscaras). Premio Café Gijón nel 2003

1998 - Paesaggio d’autunno (Paisaje de otoño). Premio de la literatura de las Islas nel 2001

  • 2001 - La cola de la serpente (Inedito in Italia, scritto nel 2001 e poi riscritto nel 2011)
  • 2001 - Addio Hemingway (Adiós Hemingway)
  • 2002/2003 - La nebbia del passato (La neblina del ayer). Premio Brigada 21, Premio Dashiell Hammett, e Premio della critica a Cuba
  • 2013 - Herejes (inedito in Italia)


ALTRE OPERE

  • 1983/1984 - Fiebre de caballos (romanzo)
  • 1984 - Con la espada y con la pluma, ensayo sobre el Inca Garcilaso de la Vega
  • 1987 - Colón, Carpentier, la mano, el arpa y la sombra (saggio)
  • 1989 - Según pasan los años (racconto)
  • 1989 - Lo real maravilloso, creación y realidad (saggio)
  • 1989 - El alma en el terreno, entrevistas con algunas de las más grandes figuras del béisbol, in collaborazione con Raúl Arce
  • 1993 - El submarino amarillo (antologia di racconti cubani tra il 1966 e il 1991)
  • 1994 - El viaje más largo (reportage)
  • 1995 - Alejo Carpentier y la narrativa de lo real maravilloso (saggio)
  • 1997 - La puerta de Alcalá y otras cacerías (racconto)
  • 1997 - Los rostros de la salsa (interviste)
  • La isla en la luz. Scritto insieme ad Alex Fleites (Tradotto in Italia da il Saggiatore nel 2004 col titolo Sentieri di Cuba. Viaggio nella cultura, nelle tradizioni, nei personaggi
  • 2005 - La novela de mi vida (Premio casa de Teatro). Pubblicato in Italia da Marco Tropea Editore col titolo Il romanzo della mia vita
  • La cenicienta de la novela (sul genere poliziesco)
  • 2009 - El hombre que amaba a los perros (romanzo basato sulla storia di Ramón Mercader, l’uomo che assassinò Leon Trotsky). Edito in Italia da Marco Tropea Editore col titolo L’uomo che amava i cani

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sull'interesse per il genere poliziesco dell'autore, si veda l'intervista rilasciata a Sara Camora per la rivista online "Il mangialibri".

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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