Idries Shah

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Idries Shah (1924-1996)

Idries Shah (Simla, 16 giugno 1924Londra, 23 novembre 1996) è stato uno scrittore britannico, autore di numerosi libri di spiritualità, novellistica e psicologia sufi.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Idries Shah è nato in Simla, India, da padre Afgano-Indiano e da una madre scozzese. Visse in gioventù in Inghilterra, soprattutto a Londra e a Oxford, studiando con insegnanti privati come è di tradizione nelle nobili famiglie afgane. Seguì un periodo di viaggi tra l'Oriente e l'Occidente che gli permisero di fare da ponte culturale tra civiltà apparentemente lontane ma in realtà storicamente in continuo reciproco scambio. Il Daily Telegraph riporta anche notizie sulla partecipazione di Idries Shah alla lotta di liberazione dell'Afghanistan dall'occupazione dell'Unione Sovietica: in un suo romanzo "Karakusch" egli rivive nel personagglo dell'Aquila diverse situazioni da lui effettivamente incontrate. Ma diverse cose della sua vita non sono state rese pubbliche: del resto questa ambiguità del nascondersi o dell'apparire è una caratteristica dei sufi. Insieme a suo fratello maggiore, Omar e sua moglie Cynthia, scrittrice e studiosa di simbologia, portò in Europa l'insegnamento sufi. Ebbe tre figli, il maschio Tahir Shah oggi scrittore ed editore, e due figlie di cui una, Saira Shah, ha scritto e fatto documentari per la bbc sulla situazione della donna in Afghanistan. Idries Shah è morto a Londra il 23 novembre 1996

Critica[modifica | modifica sorgente]

L'attività in Europa di Idries Shah con numorose pubblicazioni e seminari aveva come fine il reindirizzamento del sufismo (o misticismo islamico rappresentato da ordini spirituali) ad una universalità sovraculturale di modo che ogni "compagno di viaggio" indipendentemente dalla sua etnia e dal suo credo potesse riconosceresi in essa. Principio comunque valido per il sufismo storico che però chiede nella fase di entrata nell'ordine l'essere musulmani. L'ordine sufi Naqshband trasmesso di generazione in generazione dalla famiglia Shah ha trovato in Idries Shah un colonizzatore capace di adeguare in occidente una tradizione di evoluzione umana. Come elemento caratterizzante gli strumenti sufi l'umorismo, da qui la novellistica su mullah Nasrudin a cui Idries Shah diede particolare rilievo. Numerosi scrittori famosi si sono rifatti a questo insegnamento come Doris Lessing e Robert Ornstein. Nel 1960 avviò le edizioni Octagon per pubblicare libri sul sufismo e di ricerca spirituale e con esso L'Istituto per la ricerca Culturale" col medesimo intento di trasmettere le idee sufi.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

I libri di Idries Shah sono stati venduti per oltre 15 milione copie in 12 lingue. Qui di seguito qualche titolo tradotto in italiano

  • Idries Shah, La Strada del Sufi - Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1968
  • Idries Shah, Imparare a Imparare - Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1988
  • I Sufi-Mediterranee 1990.
  • Pensatori dell'Est- Mondadori- 1991.
  • Idries Shah, Cercatore di Verità - Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1995
  • Idries Shah, L'Io che Comanda - Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1996
  • Idries Shah, I Racconti dei Dervisci - Casa editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1997
  • Karakusch- Reverdito 1987 (romanzo sulla guerra di resistenza afgana)
  • Pensiero e Azione Sufi- Psiche 1990 (lavoro di gruppo)
  • H.B.M.Dervisch- In Viaggio Con un Maestro Sufi- Punto d'Incontro 1991 (le vicende di un suo allievo)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.idriesshah.com/

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