Spiritualismo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Col termine spiritualismo si intende un indirizzo filosofico, non necessariamente religioso, il quale, contrariamente al materialismo, considera la realtà impregnata di spirito o addirittura da esso fondata e determinata. Il termine contiene comunque connotazioni assai ambigue, anche perché storicamene di esso sono state date definizioni e interpretazioni molto varie e talvolta contraddittorie. All'opposto non vengono chiamati spiritualismi indirizzi filosofici che ne avrebbero tutti i titoli, come l'idealismo, l'immaterialismo, il panenteismo, lo panpsichismo, il mentalismo, ecc.
Se nel mondo occidentale lo spiritualismo presenta aspetti ambigui, forse anche perché ha sempre dovuto fare i conti con tendenze esplicite o implicite di materialismo, non così è nella cultura orientale, e specificamente in quella indiana, dove il materialismo (Carvaka, Lokaiata) è stato presente soltanto prima del V sec.a.C., ed è poi scomparso con il prevalere del buddhismo, del vedantismo e delle successive correnti induiste impostesi nell'era moderna.
Nell'ambito del pensiero occidentale lo spiritualismo viene inteso in un senso generico e in un senso specifico. In senso generico esso è, come è già stato premesso, l'opposto di materialismo, in senso specifico esso indica una corrente di pensiero che nasce nella Francia della Restaurazione e che ha tra i suoi esponenti PierrePaul-Royer-Collard, André-Marie Ampère, François Pierre Maine de Biran e Victor Cousin (1792-1867). E' quest'ultimo che in in Du vrai, du beau et du bien del 1853, riprendendo la dottrina platonica coniugata col messagio evangelico del cristianesimo definiva in modo esteso lo spiritualismo. Egli così scrive:
| « La nostra vera dottrina, la nostra vera bandiera è lo spiritualismo, questa filosofia solida quanto generosa, che comincia con Socrate e Platone, che l'Evangelo ha diffuso nel mondo, che Descartes ha messo nelle forme severe del genio moderno, che è stata nel XVII secolo una delle glorie e delle forze della patria, che è perita con la grandezza nazionale nel secolo XVIII, e che al principio di questo secolo Royer Collard è venuto a riabilitare nell'insegnamento pubblico, mentre Chateaubriand e Madame de Staël la trasportavano nella letteratura e nell'arte ... Questa filosofia insegna la spiritualità dell'anima ,la libertà e la resposabilità delle azioni umane, le obbligazioni morali, la virtù disisnteressata, la dignità della giustizia, la bellezza della carità; e al di là dei limiti di questo mondo essa mostra un Dio, autore e tipo dell'umanità, il quale, dopo averla creata, evidentemente per uno scopo eccellente, non l'abbandonerà nello sviluppo misterioso del suo destino » | |
|
(V.Cousin, Du vrai, du beau et du bien, Paris 1856, pp.458-459 )
|

