Maurice Blondel
Maurice Blondel (Digione, 2 novembre 1861 – Aix-en-Provence, 4 giugno 1949) è stato un filosofo e docente universitario francese, esponente di spicco della filosofia francese nella prima metà del Novecento. Il proprio pensiero, di matrice cristiana, si impernia sul concetto di azione.
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[modifica] Pensiero filosofico
Il suo saggio filosofico anti-intellettualistico e anti-scientista "L'azione" del 1893 fu ben accolto dai movimenti di reazione al trionfante positivismo.
Legato agli ambienti del modernismo, dopo la condanna del movimento da parte di papa Pio X nel 1907 (enciclica Pascendi), si chiuse per un lungo periodo nel più assoluto riserbo, non rinnegando il suo precedente impegno e la propria adesione di fondo a tale corrente teologica e filosofica.
Nel suo pensiero trova ampio spazio il primato della volontà che si manifesta nell'azione, sulla ragione.
Con il 1934, a partire dai temi volontaristici, andò elaborando una filosofia cosmica centrata sulla provvidenza e la redenzione.
[modifica] Filosofia dell'azione
È una delle forme dello spiritualismo moderno e i suoi presupposti si basano su un modo peculiare di intendere la pratica della filosofia. Il pensatore deve volgere lo sguardo dentro di sé, elaborare una ricerca interiore e ricercare l'interorità spirituale; perciò il campo di indagine è costituito dalla coscienza e non certo dalla natura o dall'esteriorità.
Per i filosofi dell'azione la coscienza si esplica, soprattutto, nella volontà, nell'attività pratica e creativa nell'ambito della sfera morale, religiosa, sociale, più che nella pura contemplazione e nella teoresi.
Alla dialettica reale frutto della ragione, di chiara matrice hegeliana, Blondel contrappone quella della volontà; l'impulso dello sviluppo non è più la contraddizione, bensì il contrasto tra la volontà e la sua realizzazione; da questo contrasto fioriscono, sia l'insoddisfazione della volontà sia la spinta conseguente all'azione.
La vera scienza, secondo Blondel, nulla deve alla ricerca esterna, ma deve penetrare nel cuore stesso dell'azione.
L'azione è considerata da Blondel come una iniziativa a priori: il mondo stesso e il corpo dell'uomo non sono altro che manifestazioni o concretizzazioni della sua volontà. La coscienza della fatica, la pena, il dolore dell'azione, dovuti certamante dalla natura e da fattori materiali, sono causati dalla necessità di una espansione sociale di una volontà non omogenea. L'azione forma dapprima l'anima e la personalità dell'uomo, poi spinge l'individuo verso gli altri per raggiungere alcune basi fondamentali quali la famiglia, la patria e l'umanità stessa, che regolano e limitano l'espansione. A questo punto l'espansione prosegue nel campo morale, producendo, ancora una volta, un contrasto fra la volontà e la realizzazione.
Per far coincidere l'azione alla volontà umana spesso si ricorre alle religioni inferiori, quelle basate sulle supertizioni e sulle magie, ma l'esito di questo utilizzo rimane illusorio.
La via della trascendenza, della rinuncia a se stesso è l'unica che porta all'adeguamento tra la volontà e la sua realizzazione.
Blondel insiste nel sostenere l'insufficienza dell'ordine naturale e della storia; ecco perché la via della trascendenza consente la comprensione, contemporaneamente, sia della natura dell'essere e sia il proprio senso nell'infinito.
[modifica] Il pensiero maturo
Nell'opera il "Pensiero" Blondel identifica l'impulso allo sviluppo nel contrasto fra l'unità, definita pensiero noetico, e la molteplicità, definita pensiero pneumatico; ma ancora una volta Blondel delinea l'impossibiltà a conciliare questi due aspetti e quindi ritiene indispensabile il ricorso alla sfera transcendentale. Nell'ultima fase della carriera riscrive la sua opera principale L'azione, ridimensionando l'importanza del valore dell'azione stessa nello sviluppo, mentre, contemporaneamente, descrive un senso provvidenziale del mondo, nei suoi aspetti positivi e negativi.
[modifica] Opere di Blondel
- L'azione, saggio di una critica della vita e d'una scienza della pratica (1893, edizione riveduta e ampliata 1936-1937)
- Storia e dogma (1904)
- Il pensiero (1934)
- L'essere e gli esseri
- La filosofia e lo spirito cristiano (1944)
[modifica] Bibliografia
- Sante Babolin, L'estetica di Maurice Blondel. Una scienza normativa della sensibilità con estratti dei manoscritti sull'estetica di M. Blondel, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1974, pp. XXXIII-226.
- Marc Leclerc, Il destino umano nella luce di Blondel, Ed. Cittadella (collana Orizzonti Nuovi), Assisi 2000, pp. 216.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Maurice Blondel
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR) Le centre d'études et les archives Maurice Blondel à Louvain-la-neuve
- (FR) Maurice Blondel, Bibliothèque universitaire Fribourg-en-Brisgau
- Associazione Amici di Maurice Blondel - Sezione italiana