Scientismo

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In filosofia, lo scientismo è una concezione epistemologica estremamente rigorosa secondo la quale la conoscenza scientifica deve essere il fondamento di tutta la conoscenza in qualunque dominio, anche in etica e in politica. Per estensione, è una posizione filosofica che ritiene rilevante da un punto di vista conoscitivo solo ed esclusivamente la scienza (nelle sue varie branche, a partire dalle scienze fisiche).

In questa prospettiva, anche la gestione "scientifica" dei problemi sociali eliminerebbe la necessità di tutte le polemiche politiche. Al limite, questa concezione può condurre alla rinuncia al pluralismo democratico: infatti, una soluzione "scientifica" elaborata da tecnici competenti non ha motivo di essere contestata.

Questa concezione, derivata dal positivismo, ritiene che l'universo sia essenzialmente conoscibile, ma che nessuna conoscenza sia accettabile se non stabilita dal metodo scientifico. Pertanto è respinta ogni forma di metafisica tradizionale (tuttavia viene spesso adottata una forma di metafisica materialista o fisicalista).

Il termine scientismo è usato spesso in senso dispregiativo, per criticare un dogmatico eccesso di fiducia nel metodo scientifico o negli scienziati. Si vuole criticare così la mancanza di consapevolezza del fatto, supportato dallo studio delle grandi rivoluzioni scientifiche, che l'intero approccio epistemologico della scienza, i suoi metodi, i contenuti e lo stesso paradigma dominante in una data epoca storica sono soggetti a continue variazioni, e non possono essere fissati una volta per tutte.

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