Allan Kardec

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Allan Kardec nel 1865

Allan Kardec, pseudonimo di Hippolyte Léon Denizard Rivail (Lione, 3 ottobre 1804Parigi, 31 marzo 1869), fu un pedagogista e filosofo francese conosciuto per essere stato il fondatore e codificatore dello spiritismo, una dottrina filosofica di cui fu il principale divulgatore a livello mondiale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come pedagogista, fu uno dei maggiori divulgatori della proposta pestalozziana di educazione nel XIX secolo. Pubblicò libri di grammatica, aritmetica e suggerimenti per il miglioramento della pubblica istruzione in Francia. Fu professore di fisiologia, astronomia, fisica e chimica al Liceo Polimatico, a Parigi.

Dal 1854, si dedicò allo studio dello spiritismo, che allora era molto in voga e interessava diversi scienziati e filosofi[1].

All'epoca la spiegazione più diffusa era quella del magnetismo animale, ma Kardec, rifiutò questa ipotesi, ritenendola insufficiente, e cercò di elaborare un sistema di pensiero in cui le manifestazioni spirituali aiutassero la trasformazione sociale e morale dell'umanità. Con questa motivazione, dedicò gli ultimi anni della sua vita alla sistematizzazione dello spiritismo.

Studiò a Yverdon (Svizzera) con il celebre Johann Heinrich Pestalozzi del quale diventò un eminente discepolo e collaboratore. Si dedicò alla divulgazione del sistema di educazione che influenzò la riforma degli studi in Francia e Germania. Parlava tedesco, inglese, italiano, spagnolo e olandese. Tradusse in tedesco frammenti di autori classici francesi, specialmente i testi di Fénelon (François de Salignac de la Mothe).

Rivail, l'educatore[modifica | modifica sorgente]

Fondò a Parigi – con sua moglie Amélie Gabrielle Boudet – un negozio simile a quello di Yverdon. Scrisse grammatiche, libri di aritmetica, studi pedagogici superiori; tradusse opere inglesi e tedesche. Organizzò, a casa sua, corsi gratuiti di chimica, fisica, astronomia e anatomia.

Membro di molte società, tra le quali l'Académie Real de Arras, fu premiato, nel 1831, per la monografia Qual è il sistema di studio più in armonia con le necessità di quest'epoca?

Fra le sue opere citiamo: "Piano presentato per il miglioramento dell'istruzione pubblica" (1828); "Corso pratico e teorico di aritmetica" (1829, secondo il metodo di Pestalozzi); e "Grammatica francese classica" (1831).

Kardec, il codificatore[modifica | modifica sorgente]

Le tables tournantes in un'immagine pubblicata sul magazine l'Illustration (1853)

Nel 1854, il professor Rivail sentì parlare delle tavole giranti, fenomeno medianico che agitava l'Europa. A Parigi, fece i suoi primi studi scientifici sullo spiritismo. Applicò alla nuova scienza il metodo di sperimentazione senza mai formulare teorie preconcette, osservava attentamente, comparava, deduceva le conseguenze; cercava sempre la ragione e la logica dei fatti.

Interrogò gli spiriti, annotò e ordinò con scrupoloso rigore scientifico i dati che ottenne. Per questo motivo è chiamato codificatore dello spiritismo. All'inizio, Rivail aveva come obiettivo solo la propria istruzione. Dopo, quando vide che il suo lavoro aveva assunto le proporzioni di una dottrina scientifica e filosofica, decise di pubblicare un libro, per l'istruzione di tutti. Pubblicò quindi Il libro degli spiriti il 18 aprile 1857, a Parigi. Adottò lo pseudonimo di Allan Kardec affinché fosse possibile differenziare la sua opera spiritista dalla produzione pedagogica pubblicata in precedenza. Nel gennaio del 1858, Kardec lanciò la Revue Spirite (Rivista Spiritista) e fondò la "Società Parigina degli Studi Spiritisti". In seguito, pubblicò Cos'è lo spiritismo (1859), Il libro dei medium (1861), Il vangelo secondo lo spiritismo" (1864), Il cielo e l'inferno" (1865) e La Genesi (1868).

Morte[modifica | modifica sorgente]

Tomba di Allan Kardec

Kardec scomparve a Parigi, il 31 marzo 1869, all'età di 64 anni, a causa dalla rottura di un aneurisma. Il suo corpo è seppellito nel cimitero Père Lachaise, nella capitale francese. I suoi amici raccolsero testi inediti e annotazioni di Kardec e li pubblicarono con il titolo Opere postume, libro edito nel 1890.

Sulla lapide è stata scolpita la frase «Nascere, morire, rinascere per progredire sempre: tale è la legge» ((FR) «Naître, mourir, renaître encore et progresser sans cesse, telle est la Loi»).

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Il Libro degli Spiriti (Le Livre des Esprits (Philosophie spiritualiste)), Casa del Nazareno Edizioni, 2005
  • Il Libro dei Medium (Le Livre des Médium (Spiritisme expérimental)), Brancato, 1990
  • Il Vangelo secondo gli spiriti (L'Evangile selon le Spiritisme), ed. Mediterranee, 2004
  • Le Rivelazioni degli spiriti (La Genèse, les Miracles et les Prédictions selon le Spiritisme)
  • Che cos'è lo Spiritismo (Que'est-ce que le Spiritisme?)
  • Le Ciel et l'Enfer ou la Justice Divine selon le Spiritisme
  • Instruction pratique sur les Maifestations Spirites
  • Le Spiritisme à sa plus simple expression

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Paola Giovettim I grandi iniziati del nostro tempo, i maestri del cammino interiore, Edizioni Mediterranee, 2006

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Sir William Barrett, Visioni in punto di morte, Edizioni Mediterranee, 1991, pagg 186 e ss
  • Claude Varèze, Allan Kardec, il fondatore della filosofia spiritista, Edizioni Mediterranee 1991
  • Vitaliano Bilotta, Dopo Allan Kardec, Hermes Edizioni, 2004

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