Aneurisma
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| Aneurisma | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 442 |
| ICD-10 | (EN) I72 |
Un aneurisma è una dilatazione progressiva di un segmento di un'arteria, che è stata causata da un'anomalia della parete del vaso sanguigno. Per essere considerata un aneurisma, la dilatazione deve essere almeno pari al 50%.[1] Gli aneurismi arteriosi si manifestano come dilatazioni pulsanti del vaso: la localizzazione più importante è a carico dell'aorta, nel 75% dei casi colpisce l'aorta addominale. La causa principale è l'aterosclerosi.
Indice |
[modifica] Etimologia
Il termine deriva dal greco aneurismòs e significa dilatazione, e fu coniato da Jean Fernel nel 1554.[senza fonte]
[modifica] Cenni storici
La patologia era nota anche in antichità: i primi trattamenti di tale stato morboso si ritrovano in Antyllus nel II secolo d.C. Da allora passarono molti secoli senza che si scoprisse nulla in più al riguardo, fino al 1543 quando Vesalio descrisse il primo aneurisma aortico addominale. Dopo il 1800 vennero inaugurate nuove metodiche curative: nel 1888 Matas creò l'endoaneurimorrafia; quasi un secolo dopo, nel 1951, ci furono i primi trattamenti con aneurismectomia, arrivando nel 1991 grazie a Parodi all'endoprotesi.
[modifica] Epidemiologia
La letteratura, fra tutti i tipi di aneurisma, ha dato più risalto alla forma che colpisce l'aorta addominale, la cui l'incidenza è di 38 casi su 100.000 persone. L'incidenza assoluta cambia a seconda dell'età che si considera: è del 5% se si considerano solo le persone con un'età superiore ai 65 anni. L'aneurisma cerebrale invece ha un'incidenza di circa il 4%.[2]
È stata riscontrata un'incidenza sia genetica (anche se ancora non chiarita) che sessita (gli uomini mostrano maggiore probabilità rispetto alle donne di 8-10 casi).[3]
Per quanto riguarda la familiarità della malattia è chiaro che costituisce un fattore di rischio l'aver avuto un parente di primo grado con episodi di tale natura, arrivando anche ad un 32% di probabilità di esserne colpiti, per quanto riguarda la tipologia dell'aorta addominale; invece per quanto riguarda l'aorta toracica la probabilità è del 19%.[4]
L'età a cui si è più a rischio di tali eventi è anch'essa soggetta a differenze in base al sesso: mentre negli uomini l'incidenza è maggiore già nella metà della quinta decade, nelle donne l'età più a rischio parte dalla settima decade.
[modifica] Fattori di rischio
Fra i fattori di rischio vi è la familiarità, il sesso maschile, età superiore ai 60 anni, l'ipertensione arteriosa, il fumo (un elemento comune a molte malattie) e le bronco pneumopatie ostruttive .[5]
[modifica] Tipologia
[modifica] Aneurisma aortico
Le forme di aneurisma aortico si suddividono in:
- Aneurisma dell'aorta addominale
- Aneurisma dell'aorta toracica, di forma meno comune dei precedenti
Viene anche menzionato l'aneurisma toracico-addominale, un'ampia forma di aneurisma (o formata da molteplici aneurismi) che si estende dal torace all'addome.
[modifica] Aneurisma cerebrale
| Per approfondire, vedi la voce Aneurisma cerebrale. |
Può riguardare un vaso venoso o arterioso. È un disordine che coinvolge la struttura vascolare, con distruzione della lamina elastica interna, fibrosi della media e iperplasia intimale. Per la loro forma si distinguono in fusiformi, che coinvolgono uniformemente il tubo vasale deformandolo appunto come un fuso, e riguardano prevalentemente gli adulti (sono il 7% degli aneurismi cerebrali riscontrati e sono prossimali) e in sacculari (sacciformi) che sono invece il 90%, sono congeniti, e si localizzano alle diramazioni maggiori delle arterie più grandi e sono quelli che si rompono nello spazio subaracnoideo.
La localizzazione più comune riguarda le arterie della base cranica, conosciute come Poligono o Circolo di Willis. Gli aneurismi sono estremamente rari nella prima infanzia. L'emorragia subaracnoidea da rottura di aneurisma nell'infanzia è una diagnosi non comune anche perché la radiologia è di scarso aiuto (il vasospasmo associato al sanguinamento limita seriamente il flusso sanguigno e la conseguente visualizzazione della malformazione).
[modifica] Esami
Spesso la scoperta di un aneurisma è accidentale in quanto l'evento inizialmente, non mostrando sintomi, può essere tranquillamente ignorato; uno studio ha dimostrato quanto l'esame obiettivo che consiste nell'indagine del paziente con l'aiuto dei cinque sensi ad opera del medico, possa rimanere utile per una diagnosi (38%), ma il dato rimane molto basso.
Esistono in ogni caso esami diagnostici molto utili nelle varie fasi:
- Ecografia, utile per una prima ricerca e scoperta dell'evento. Aiuta a valutare anche le dimensioni del danno.
- Angio risonanza magnetica
- Angio tomografia computerizzata
[modifica] Note
- ^ Renzo Dionigi, Chirurgia basi teoriche e Chirurgia generale pag 1043, Milano, Elsevier-Masson, 2006. ISBN 978-88-214-2912-5
- ^ Keedy A. (luglio 2006). An overview of intracranial aneurysms . Mcgill J Med..
- ^ Lederle FA, Johnson GR, Wilson SE (2001). Abdominal aortic aneurysm in women . J vasc surg. 34: 122.
- ^ Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7a edizione) pag 1404-1411, Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3
- ^ Nikodemowicz M. (2007). The effects of smoking on cardiovascular system . Przegl Lek. 64.
[modifica] Bibliografia
- Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7a edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2987-3
- Renzo Dionigi, Chirurgia basi teoriche e Chirurgia generale, Milano, Elsevier-Masson, 2006. ISBN 978-88-214-2912-5

