Arteria vertebrale

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Arteria vertebrale
Vertebral artery.png
Arteria vertebrale con evidenziato il suo passaggio nei fori trasversali delle vertebre cervicali (C6-C1)
Anatomia del Gray subject #148 578
Sistema Apparato circolatorio
Origine arteria succlavia
Rami terminali arteria basilare
Vena vena vertebrale

Le arterie vertebrali originano entrambe dall'arteria succlavia omolaterale. Si dirigono verso l'alto, indietro e lateralmente, all'altezza della sesta vertebra cervicale si inseriscono nei forami trasversari, decorrono così verticalmente fino all'atlante, qui si portano dietro la massa laterale della vertebra e si inseriscono nel forame occipitale anastomizzandosi poi con l'arteria controlaterale a livello del solco bulbopontino.[1] Da questa anastomosi ha origine l'arteria basilare che irrora la parte ventrale del ponte. Punto di repere per l' arteria vertebrale è l' angolo di Nunziante Ippolito, tra i muscoli scaleno anteriore ed il lungo del collo[2].

Rami collaterali[modifica | modifica wikitesto]

I rami collaterali delle due arterie vertebrali si distinguono in cervicali e intracranici a seconda della loro origine sull'arteria.
I rami cervicali sono le arterie spinali anteriori e posteriori e i rami muscolari, che comportano l'irrorazione del midollo spinale cervicale e di alcuni muscoli del collo.
I rami intracranici sono invece i rami meningei, che vascolarizzano la dura madre e le ossa della fossa cerebellare; l'arteria spinale posteriore e quella anteriore, l'arteria cerebellare inferiore posteriore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anastasi, vol. 1, pag. 358.
  2. ^ G.Lambertini-Manuale di Anatomia dell' Uomo-Vol.I

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Anastasi, et al., Trattato di Anatomia umana, Milano, edi-ermes, 2006.

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