Caput medusae

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Caput medusae è un termine con cui si indica la situazione patologica in cui le vene paraombelicali sono ingrossate e visibili a livello cutaneo, estendendosi a raggiera sulla parete anteriore dell'addome a partire dall'ombelico. Il nome "caput medusae" (in latino "testa di Medusa") deriva dalla somiglianza delle vene ai capelli di Medusa, trasformati in serpenti da Atena.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali cause del "caput medusae" è dovuta all'ostruzione dei circoli della vena porta, soprattutto in pazienti affetti da patologie epatiche (come cirrosi epatica). Per bypassare il circolo portale, vengono attivate anastomosi fra le vene paraombelicali e le vene epigastriche, le quali a loro volta scaricano nelle vene cave superiori ed inferiori. Questa anastomosi è una delle tante raggruppate sotto il nome di anastomosi porto-sistemiche, ovvero anastomosi che si stabiliscono in determinate situazioni tra il sistema della vena porta e quello delle vene sistemiche (cava superiore ed inferiore).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]