Lipoproteine a bassa densità

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Le lipoproteine a bassa densità, note anche come LDL (acronimo di Low Density Lipoprotein) sono lipoproteine comunemente conosciute come colesterolo cattivo caratterizzate da una densità compresa tra 1,006 e 1,063 g/ml e da un diametro di circa 18-25 nm.

Trasporto e funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Le LDL sono la rimanenza delle lipoproteine a densità intermedia (IDL) non assorbite dal fegato e che hanno dato a questo trigliceridi per poi restituire l'apolipoproteina apoE ad una lipoproteina ad alta densità (HDL) nascente.
Trasportano trigliceridi e, principalmente, colesterolo esterificato nella circolazione, nel più ampio contesto funzionale delle lipoproteine VLDL, IDL e LDL. Il meccanismo coinvolto nella loro circolazione è pertanto lo stesso delle VLDL.
Una LDL è una goccia di colesterolo e di altri lipidi circondata da un singolo strato di fosfolipidi in cui sono inserite delle proteine. Una delle proteine delle LDL riconosce un tipo specifico di ricettore sulla membrana plasmatica delle cellule del fegato.

Il valore del colesterolo LDL non viene stabilito direttamente dalle analisi di laboratorio, ma lo si evince dai valori del colesterolo totale, dei trigliceridi e dell'HDL. La formula di Friedewald per calcolare questo valore è: Colesterolo LDL = Colesterolo Totale - (Colesterolo HDL + (trigliceridi / 5), essa è applicabile se la concentrazione ematica di trigliceridi non supera il valore di 400 mg/dl.

Patologie correlate[modifica | modifica sorgente]

Le LDL sono coinvolte in patologie quali l'aterosclerosi e l'ipercolesterolemia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]