Trombosi

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Trombosi
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Malattia rara
Codici di esenzione
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Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) {{{ICD9}}}
ICD-10 (EN) I80.2, I80.0
Sinonimi
Eponimi

La trombosi è una coagulazione intravascolare localizzata, che compare in un soggetto vivente. Esistono trombosi venose ed arteriose.

Le prime, associate spesso a varici, sono più frequenti e si localizzano maggiormente negli arti inferiori. Si distinguono in trombosi venosa profonda (TVP) o flebotrombosi I80.2, e superficiale (TVS) o tromboflebite I80.0.

Per quanto riguarda le lesioni arteriose, i trombi possono essere in relazione all'aterosclerosi.

Indice

[modifica] Origine

Le cause sono riconducibili essenzialmente alla cosiddetta triade di Virchow: stasi del circolo, lesione endoteliale e alterazioni della coagulazione. Può essere causata anche dal fumo di sigaretta.

[modifica] Classificazione dei trombi

Il trombo è una massa solida costituita dalla fibrina, contenente piastrine, globuli rossi e bianchi che si forma nel normale processo di coagulazione del sangue.

I trombi vengono classificati in base a tre caratteristiche: la loro composizione in elementi corpuscolati e fibrina, le loro dimensioni e la loro sede. In base alla composizione si distinguono tre tipi di trombi, dovuti ai diversi effetti possibili della velocità del flusso ematico e della rapidità della coagulazione:

  • bianchi: formati da piastrine, fibrina e pochi globuli rossi e pochi globuli bianchi, peculiari delle arterie, dove il flusso veloce non permette di catturare globuli rossi;
  • rossi: formati da piastrine, fibrina e molti globuli rossi e molti globuli bianchi, peculiare delle vene, per la lentezza del flusso;
  • variegati: sono trombi con zone chiare e zone rosse alternate, dovuti ad un lento processo di aggregazione piastrinica che ha intrappolato alcuni globuli rossi, nei momenti di bassa velocità del flusso ematico, condizione che si verifica dopo ogni contrazione a livello del cuore e del primo tratto dell'aorta.

In base alle dimensioni si distinguono in trombi:

  • ostruttivi: che occludono l'intero lume del vaso;
  • parietali: che non occludono tutto il vaso;
  • a cavaliere: situati sullo sprone di una biforcazione.

Infine i trombi si possono ancora suddividere per sede:

  • arteriosi: sono quelli che causano gli infarti, presenti in particolare presso le coronarie, le arterie cerebrali e degli arti inferiori;
  • venosi: sempre occlusivi, si formano in sede di sfondamenti della parete del vaso (varici) o di ulcere, presenti in particolare negli arti inferiori;
  • intracardiaci: localizzati in particolare negli atri
  • aneurismatici: localizzati nel falso lume di aneurismi arteriosi.

[modifica] Complicazioni

Si definisce embolia la situazione in cui un trombo si stacca dalla parete del vaso che la contiene e migra in altra regione del circolo potendo ostruire altri vasi in distretti più importanti. Le più frequenti embolie venose sono le embolie polmonari, quelle arteriose sono caratteristiche dell'ictus cerebrale.

[modifica] Forme di trombosi

[modifica] Voci correlate

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