Ipertensione arteriosa secondaria

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Ipertensione arteriosa secondaria
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 405
ICD-10 (EN) I15

L'ipertensione arteriosa secondaria generalmente è dovuta a cause endocrinologiche o cause renali.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Cause endocrinologiche[modifica | modifica wikitesto]

Tra le cause endocrinologiche ricordiamo il feocromocitoma (neoplasia di cellule cromaffini secernenti adrenalina e noradrenalina, nel 90% dei casi è interessata la midollare del surrene), l'iperaldosteronismo primario, la Sindrome di Cushing (eccessiva produzione di cortisolo) e le sindromi adrenogenitali (eccessiva secrezione di ormoni sessuali).

Cause nefrologiche[modifica | modifica wikitesto]

L'ipertensione di origine renale può essere renovascolare (quando l'arteria renale o uno dei suoi rami risulta stenotica) o dovute ad alterazioni parenchimatose: glomerulonefrite acuta, glomerulonefrite cronica, Pielonefrite cronica, nefropatia diabetica, nefropatia da analgesici.

Altre cause[modifica | modifica wikitesto]

Altre forme di ipertensione secondarie sono: l'ipertensione neurogena (dovuta ad alterata percezione delle afferenze barocettive al livello del sistema nervoso centrale), coartazione aortica, preeclampsia, policitemia, ipertensione da farmaci e infine nei tumori secernenti renina.

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