Aneurisma aortico

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Aneurisma aortico
AneurysmAorta.jpg
Ricostruzione tridimensionale TC di un aneurisma dell'aorta addominale
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 441
ICD-10 (EN) I71

1leftarrow.pngVoce principale: Aneurisma.

L'aneurisma aortico è l'abnorme dilatazione di un tratto dell'aorta, dovuta al cedimento della parete vasale la cui componente elastica è stata indebolita da fenomeni degenerativi (aterosclerosi), infiammatori o traumatici.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'aorta è il più grande dei vasi arteriosi, prende origine dal cuore, e dal suo tronco si diramano tutte le restanti arterie dell'organismo. La sua parete è costituita da tre rivestimenti disposti concentricamente (come le guaine di un cavo elettrico), detti tonache. La più interna, a diretto contatto con il sangue, è la tonaca intima, formata da cellule di rivestimento (cellule endoteliali); la più esterna è la tonaca avventizia, formata da tessuto connettivo collagene; in mezzo si dispone la tonaca media, formata da membrane di tessuto elastico connesse tra loro da fascetti di fibre elastiche e fibrocellule muscolari lisce. La struttura elastica della tonaca media permette all'aorta di ammortizzare l'onda pressoria che si imprime sul tronco arterioso ad ogni battito cardiaco. L'aneurisma si forma quando le fibre della tonaca media si scompaginano, degenerano o si assottigliano, e i meccanismi riparativi le rimpiazzano con tessuto fibroso che essendo anelastico, tende a sfiancarsi sotto l'impatto pressorio.

Cause[modifica | modifica sorgente]

A causa delle leggi fisiche dei fluidi, la tensione che si produce sulla parete di un'arteria ad ogni gettito cardiaco è proporzionale al diametro del vaso oltre che alla pressione. Avendo l'aorta un grosso calibro, l'ipertensione è deleteria in modo particolare su una parete vasale resa anelastica e più soggetta allo sfiancamento. All'assottigliamento dovuto ai processi sopra accennati, si aggiunge infatti l'esito dei meccanismi riparativi spontanei, che cercano di rimpiazzare le fibre elastiche danneggiate ad esempio dai depositi di grassi (aterosclerosi), con del nuovo materiale che però è fibroso, rigido (arteriosclerosi), e perciò insufficiente ad ammortizzare il carico pressorio. Infine esistono gli aneurismi congeniti, associati a malattie delle valvole cardiache. Gli aneurismi aortici da arteriosclerosi aterosclerotica si formano prevalentemente nel tratto addominale a valle delle arterie renali.

Inquadramento clinico[modifica | modifica sorgente]

L'*aneurisma dell'arco aortico è evidenziabile semeioticamente attraverso il sintomo di Cardarelli. Le malattie che causano la comparsa di un aneurisma dell'arco aortico possono essere la sifilide e la tubercolosi (molto meno frequentemente che in passato), le infezioni batteriche o micotiche, l'artrite reumatoide.

L'aneurisma addominale invece è in genere di origine aterosclerotica e si localizza prevalentemente nel tratto addominale a valle delle arterie renali. La prevalenza di questo tipo di aneurisma, essendo legata a fenomeni degenerativi-aterosclerotici, aumenta con l'età e interessa il 10% circa della popolazione maschile ultrasettantenne. Nel 90% dei casi è asintomatico perché la progressione della lesione è minima (0,5-0,7 mm/anno) e solo in una modesta percentuale di casi determina sintomi da compressione o, ancor meno, ischemia acuta di un arto inferiore da embolizzazione periferica. La sua diagnosi si fa incidentalmente o con una palpazione profonda dell'addome, che può evidenziare la presenza di una massa pulsante, o ancor più spesso durante un esame ecografico eseguito per altri motivi. In alcuni casi l'aneurisma può complicarsi permettendo il passaggio di sangue all'interno della parete e causando dolore che può essere indicativo di imminente rottura dell'aneurisma stesso.

Molto spesso però la rottura dell'aneurisma avviene in assenza di sintomatologia dolorosa. Nell'aneurisma acuto su base aterosclerotica il paziente può avere la sensazione di pulsazione a livello dell'addome, oppure dolore alla schiena. La rottura dell'aneurisma richiede un intervento chirurgico d'urgenza.

La rottura dell' aneurisma aortico costituisce a tutt'oggi una causa frequente di morte nel mondo occidentale (12° in ordine di frequenza fra le cause di morte negli USA).

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Aneurisma visto grazie alla tomografia computerizzata.
L'aneurisma aortico dell'addome (3,4 cm)

L'aneurisma aortico può essere evidenziato radiologicamente se nel suo contesto è presente del calcio che permette la visualizzazione del contorno dell'aneurisma stesso. Molti aneurismi tuttavia non mostrano calcificazioni, pertanto la loro presenza può sfuggire alla radiografia diretta dell'addome.

L'ecografia permette di visualizzare accuratamente l'aneurisma ed identificare l'eventuale presenza di un trombo adeso alla parete, lo stesso esame permette di seguire l'evoluzione dell'aneurisma stesso, la sua eventuale progressiva dilatazione, permettendo un approccio chirurgico tempestivo, non con caratteristiche di urgenza e quindi con elevata sopravvivenza post intervento.

Altre tecniche non invasive per la diagnosi sono l'angio-TC e l'angio-RM, indagini di secondo livello indispensabili nel caso venga programmato un trattamento chirurgico della lesione.

Prevenzione di rottura[modifica | modifica sorgente]

Attualmente l'unica strategia praticata per rallentare l'indebolimento e l'allargamento dell'aorta è l'impiego di farmaci per ridurre la pressione sanguigna.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento chirurgico o per via endovascolare (EVAR) è riservato a tutti gli aneurismi asintomatici con diametro, alla TC, maggiore di 5,5 cm. Per quanto riguarda gli aneurismi sintomatici (con dolore al rachide e/o all'addome per la rottura dell'aneurisma) il trattamento in urgenza/emergenza è indispensabile e si attua oggi prevalentemente con la tecnica open (a pancia aperta) mentre la tecnica endovascolare (EVAR) è riservata ancora a casi selezionati. Con l'accesso chirurgico tradizionale (open) è possibile inoltre l'impiego di dispositivi espansibili [1][2] che consentono anastomosi "sutureless" molto più semplici, rapide, emostatiche ("airtight"- video) ed efficaci nella ricostruzione degli eventuali strati di dissezione rispetto alla sutura tradizionale e che possono essere usati, con diverse configurazioni (Tipo I, II e III), in tutti i segmenti dell'aorta toracoaddominale[3][4][5].

Decorso e prognosi[modifica | modifica sorgente]

La prognosi del paziente deve tenere conto delle malattie spesso associate ad un aneurisma aortico, come la coronaropatia, il diabete, lo scompenso cardiaco, la vasculopatia cerebrale. È importante ricordare che la dimensione dell'aneurisma aortico è direttamente associata con il rischio di rottura dello stesso aneurisma.

La sopravvivenza alla rottura dell'aneurisma è molto bassa (10-15% dei casi) ed è legata in gran parte alla tempestività della diagnosi (possibile clinicamente già in fase fissurativa, con obbligo di trasferire rapidamente il paziente in sala operatoria) e all'efficacia del trattamento chirurgico e rianimatorio.

Il parametro più chiaramente correlato al rischio di rottura è il diametro antero-posteriore dell'aneurisma, mentre sembra ininfluente la sua estensione nel senso della lunghezza. A parità di diametro, sono a maggior rischio gli aneurismi fusiformi o comunque quelli con cedimenti di parete ben localizzati, rispetto a quelli sacciformi (il cui colletto ristretto di entrata li protegge dalla rottura).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S Nazari, F Luzzana, C Banfi, Z Mourad, S Salvi, A Gaspari, F Nazari-Coerezza. Expandable prosthesis for sutureless anastomosis in thoracic aorta prosthetic substitution. Eur J Cardiothor Surg,10:1003-1009, 1996
  2. ^ Nazari S (February 2010). "Expandable device type III for easy and reliable approximation of dissection layers in sutureless aortic anastomosis. Ex vivo experimental study". Interact Cardiovasc Thorac Surg 10 (2): 161–4. doi:10.1510/icvts.2009.216291. PMID 19933306.
  3. ^ Aluffi A, Berti A, Buniva P, Rescigno G, Nazari S (2002). "Improved device for sutureless aortic anastomosis applied in a case of cancer". Tex Heart Inst J. 29 (1): 56–9. PMC 101273. PMID 11995854.
  4. ^ Nazari S, Salvi S, Visconti E, et al. (June 1999). "Descending aorta substitution with expandable ends prosthesis. Case report". J Cardiovasc Surg (Torino) 40 (3): 417–20. PMID 10412932.
  5. ^ S. Nazari, S. Salvi, A. Aluffi, E.Visconti, G.Rescigno, P.Buniva A new prosthesis for aortic arch substitution Ann Thorac Surg, 1997; 64:1339-44

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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