Claudicatio intermittens

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Claudicatio intermittens
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 440.21
ICD-10 (EN) I73.9

La claudicatio intermittens (dal latino claudico zoppicare e intermittens in maniera discontinua nel tempo) consiste in una difficoltà di deambulazione che recede col riposo.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

È la manifestazione della vasculopatia periferica, conseguenza dell'aterosclerosi che determina la riduzione del flusso di sangue e dunque di ossigeno ai muscoli preposti alla deambulazione.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L'aterosclerosi colpisce circa il 10% della popolazione oltre i 65 anni di età nei paesi industrializzati, mentre per la claudicatio intermittens la percentuale di persone colpite scende a circa il 5%. La claudicatio intermittens si manifesta solitamente in uomini di oltre 50 anni.

Presentazione clinica[modifica | modifica sorgente]

Si presenta come una sensazione dolorosa dell'arto affetto (di norma un polpaccio, ma può riguardare anche una porzione più periferica o un singolo muscolo della gamba).

La gravità del disturbo si misura tramite il numero di metri che l'individuo può percorrere prima della comparsa del dolore: all'aumentare dell'occlusione vascolare diminuisce il flusso sanguigno e il muscolo inizia a lavorare in anaerobiosi con comparsa di acido lattico e dolore in un tempo più breve.

Se il termine angor identifica il dolore dovuto all'ischemia, il termine claudicatio ne descrive l'impegno funzionale.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento tende a ristabilire la giusta perfusione, dato che questo sintomo non è specifico di una precisa malattia, le strategie terapeutiche sono varie.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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