Craniotomia

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Craniotomia, viti in titanio

La craniotomia è la procedura chirurgica che consente l'accesso all'interno del cranio per potere curare le malattie di interesse neurochirurgico.

La procedura è sostanzialmente standardizzata in tutte le neurochirurgie del mondo e può variare in funzione del tipo di acceso specifico per una specifica malattia o per il tipo di strumentazione chirurgica a disposizione della sala operatoria. I capelli possono o meno essere rasati completamente in funzione dell'esperienza del singolo neurochirurgo. Alcuni neurochirurghi preferiscono rasare completamente la testa, per paura di infezioni, altri radono solo la porzione che verrà interessata dal taglio della cute da parte del bisturi. In questo caso vengono effettuati degli shampoo con un sapone disinfettante la sera prima dell'intervento e il giorno stesso dell'operazione, e ripetuti per circa sette giorni dopo l'operazione.

Una volta stabilito il tipo di accesso viene praticata una incisione della cute e del sottocute con il bisturi. A questo punto se il punto della craniotomia presenta una inserzione muscolare, come nel caso della craniotomia fronto-temporale, viene dissecato il muscolo temporale dall'osso. Una volta esposto l'osso viene inciso il periostio con un bisturi elettrico e scollato dall'osso con un apposito strumento. Una volta che l'osso è adeguatamente esposto vengono praticati uno o più fori con un trapano speciale detto ad alta velocità. Dopo avere scollato la meninge sottostante dai fori praticati viene utilizzato uno strumento chiamato craniotomo che può essere collegato ad una sorgente di alimentazione ad aria compressa o elettrica. Con il craniotomo viene creato un lembo osseo libero che espone completamente la dura madre (meninge) sottostante. A questo punto è terminata la craniotomia. Alla fine della procedura intradurale, l'osso viene rimesso al suo posto ed assicurato ai margini liberi mediante placche e viti di titanio o tramite fili (di seta o altri materiali biocompatibili). Il periostio viene risuturato, così come gli altri piani soprastanti.

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