Malattia sessualmente trasmissibile

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Cranach il Vecchio, Venere e Cupido (1529 circa). Le api che pungono Cupido sono un'allusione alle malattie trasmesse per via sessuale, allora dilaganti

In medicina, una malattia venerea (o Malattia sessualmente trasmissibile - nota anche con l'acronimo MST) è una malattia infettiva che si trasmette o diffonde principalmente per contagio diretto in occasione di attività sessuali.

Il nome attribuito a questo genere di malattie si riferisce a Venere, dea mitologica dell'amore.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le malattie veneree hanno accompagnato tutta la storia dell'uomo, e se ne parla, ad esempio, nelle cronache di epoca romana. Marco Valerio Marziale descrive probabilmente la sifilide definendola "una malattia vergognosa".[1]

Incontro tra Hernán Cortés e Montezuma

Queste patologie hanno avuto momenti di recrudescenza con epidemie di sifilide e gonorrea in varie epoche, ad esempio, in Italia, dopo il 1494, con l'invasione di Carlo VIII di Francia. L'infezione fu probabilmente portata da soldati invasori[2]. Gli spagnoli (conquistadores) e i portoghesi portarono la sifilide nelle Americhe, ma alcuni autori sostengono la tesi opposta, e cioè che furono gli indigeni a contagiare i conquistatori.[3] In genere, comunque, queste epidemie seguirono gli eserciti di conquista, portando spesso più morte delle stesse armi.

Le malattie veneree sono state fonte spesso di forte riprovazione sociale, essendo spesso associate a comportamenti considerati immorali. Questo ha rallentato o limitato le misure adatte per contenere l'infezione (isolamento e anche emarginazione del soggetto coinvolto), o il ricorso alla stessa terapia, spesso praticata in clandestinità. La scarsa informazione e la prostituzione hanno poi peggiorato la situazione permettendo una diffusione talvolta epidemica di tali malattie.

Situazione attuale[modifica | modifica sorgente]

Oggi è noto che queste patologie sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all'altro attraverso il contatto della pelle (o delle mucose genitali) o con liquidi organici infetti (in alcune malattie anche la saliva).

Sebbene la via di contagio sia eminentemente sessuale, talvolta vengono colpiti anche altri organi oltre a quelli genitali e si può arrivare alla morte dell'individuo colpito, o a lesioni permanenti. Inoltre, purtroppo, si possono trasmettere anche dalla madre al feto, durante la gravidanza, o dalla madre al neonato con l'allattamento.

Oggi si presta maggiore attenzione all'informazione su queste problematiche, ed è più facile dotarsi dei mezzi meccanici di prevenzione (ad esempio il profilattico), e si opera per combattere le cause di ostacolo alla prevenzione e alla cura anche in termini di psicologia (sull'individuo affetto), o di morale generale, nell'intento di abbattere il pregiudizio e avvicinare con maggiore naturalezza il paziente al medico e arginare l'ulteriore espansione della patologia.

Principali patologie trasmesse per via sessuale[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista dell'eziologia sono così suddivisibili:

Eziologia batterica[modifica | modifica sorgente]

  • Gonorrea ( o anche Blenorragia, che è una possibile manifestazione della gonorrea, è una malattia da contatto, è causata da Neisseria Gonorrhoeae. Infatti per la donna basta sedersi su superfici infette, pulirsi con asciugamani infetti, o indossare intimo infetto. Il batterio sopravvive per alcune ore al contatto con l'aria).
  • Sifilide (La sifilide è una complessa infezione sessualmente trasmissibile causata dal batterio Treponema pallidum. La sifilide è un’infezione genitale che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv. Si sviluppa in diversi stadi, ciascuno caratterizzato da sintomi e decorso diverso. Dal momento che alcune fasi della malattia hanno un lungo decorso senza manifestazioni cliniche evidenti, è possibile un’evoluzione progressiva in assenza di diagnosi e terapia. Se non è trattata adeguatamente, la sifilide può causare danni al sistema nervoso e ai vasi arteriosi, disordine mentale e morte. Grazie a un semplice test diagnostico e all’elevata efficacia dell’antibioticoterapia, è oggi un’infezione potenzialmente controllabile dai sistemi di sanità pubblica).
  • Gardnerella (Nella gran parte delle pazienti - oltre il 50% -, la presenza di Gardnerella nella vagina è assolutamente asintomatica. In altri casi, l'abnorme crescita del patogeno si associa alla comparsa di abbondanti secrezioni bianco-grigiastre e spiccatamente maleodoranti, specie se poste a contatto con soluzioni alcaline - come il normale sapone-).
  • Chlamydia trachomatis
  • Ureaplasma urealyticum[4]
  • Mycoplasma genitalis e Mycoplasma hominis

Eziologia da protozoi[modifica | modifica sorgente]

Eziologia virale[modifica | modifica sorgente]

  • Virus del papilloma umano o HPV che può dare, a seconda del sierotipo, condilomi o essere causa diretta del carcinoma della cervice uterina quindi la morte, come lo sono gli HPV 16 e 18. L'infezione da papillomavirus ha di fatto inizio con un contatto sessuale a livello genitale. Va tenuto presente a questo proposito che l'infezione può anche essere trasmessa a livello dell'asta peniena, dell'inguine o del perineo. Aree quindi non ricoperte dal profilattico.
  • HSV 1 e 2, i virus erpetici.

Eziologia da parassiti[modifica | modifica sorgente]

Eziologia da miceti[modifica | modifica sorgente]

  • Candidosi (candida albicans è la più comune, ed altre come la tropicalis)

Altre patologie assimilabili, anche se non esclusivamente legate alla trasmissione sessuale[modifica | modifica sorgente]

  • AIDS, dovuta a infezione da retrovirus HIV (Trasmissione per il tramite di sangue, liquido seminale, secreto vaginale, latte materno, attraverso il contatto di questi elementi elencati con ferite aperte, ulcere, escoriazioni, occhi e mucose. Percentuale di modalità di contagio: sessuale 85%, tossicodipendenza 10%, emotrasfusioni 5%.
  • Epatite C
  • Epatite B

Metodi di prevenzione[modifica | modifica sorgente]

L'informazione, le normali misure igieniche e la prudenza nel contrarre rapporti di tipo sessuale sono, da soli, un valido aiuto contro la proliferazione di queste patologie. Alcuni metodi contraccettivi, o comunque strumenti a barriera, svolgono anche funzione di difesa in questo caso, in particolare il profilattico, il profilattico femminile e il dental dam, mentre gli altri metodi anticoncezionali non proteggono dalle MTS.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ amore nella storia...antica Roma
  2. ^ Mtv.It - Xtra - Sesso
  3. ^ Pediatria On Line - la Pediatria Italiana in Internet
  4. ^ Nella donna è di comune riscontro - seppur in piccolissime concentrazioni - nella microflora vaginale, insieme ai caratteristici lattobacilli, che in condizioni normali ne ostacolano l'eccessiva proliferazione. Nel corpo umano si possono ritrovare piccole colonie di Ureaplasma urealyticum anche a livello della faringe e del retto.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L'altra faccia di Venere. La sifilide dalla prima età moderna all'avvento dell'Aids (XV-XX sec.), Eugenia Tognotti - Franco Angeli Edizioni, 2006, Codice ISBN 88-464-8000-7

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