Shigellosi
| Shighellosi | |
|---|---|
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 004 |
| ICD-10 | (EN) A03 |
| Sinonimi | |
| Dissenteria bacillare | |
Per Shighellosi in campo medico, si intende un'infezione che colpisce l'intestino tenue
Indice |
Epidemiologia [modifica]
Nei paesi meno sviluppati economicamente questa malattia si manifesta in forme molto più gravi, ogni anno sono riscontrati più di 160 milioni di casi e più di 1 milione di persone muoiono.[1]
Sintomatologia [modifica]
Fra i sintomi e i segni clinici si presentano diarrea acquosa (il sintomo più comune) dissenteria (diarrea con presenza di muco e sangue), dolore, febbre, vomito, nausea.
Eziologia [modifica]
La causa è da collegarsi ad un batterio la Shigella (di cui esistono 4 sottogruppi; Shigella dysenteriae è il sottogruppo che produce manifestazioni cliniche più cospicue)
Esami [modifica]
Oltre ad un'accurata anamnesi, dove si deve ricercare il soggiorno in aree endemiche, utile è l'esame microscopico (la colorazione di Wright)
Prognosi [modifica]
la malattia ha una prognosi favorevole, si risolve in pochi giorni o nelle forme più gravi entro 6 settimane.
Terapia [modifica]
Il trattamento medico mira al reintegro dei fluidi ed eventualmente all'eradicazione dell'infezione con antibiotici qualora non si risolva autonomamente. Nei paesi meno sviluppati si sta studiando un vaccino.
Note [modifica]
- ^ Kweon MN. (giugno 2008). Shigellosis: the current status of vaccine development.. Curr Opin Infect Dis..
Bibliografia [modifica]
- Research Laboratories Merck, The Merck Manual quinta edizione, Milano, Springer-Verlag, 2008. ISBN 978-88-470-0707-9
Voci correlate [modifica]
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