Trichomonas vaginalis
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T. vaginalis (microscopio elettronico a scansione) |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Protista |
| Phylum | Metamonada |
| Classe | Trichomonadea o Parabasalia |
| Ordine | Trichomonadida |
| Famiglia | Trichomonadidae |
| Genere | Trichomonas |
| Specie | Trichomonas vaginalis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Trichomonas vaginalis Donné, 1836 |
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Il Trichomonas vaginalis è un protozoo appartenente alla classe dei flagellati, conosciuta come parassita umano all'origine dell'omonima malattia della tricomoniasi vaginale, un'infiammazione vaginale.
Indice |
[modifica] Struttura
T. vaginalis è un flagellato di forma tondeggiante, ovale o a pera del diametro di 5-20 μm. Si muove grazie ai suoi quattro flagelli nella sua parte frontale che utilizza come una frusta e grazie ad un quinto flagello attaccato ad una membrana ondulante posto sul retro. Il flagellato possiede una coda uncinata, chiamata assostile, sul lato opposto rispetto a quello dei flagelli, che si pensa sia utilizzata per aderire alle cellule bersaglio del parassita, provocando però nell'ospite irritazione o infiammazione. T. vaginalis esiste solo in forma di trofozoite e non presenta forma cistica. Si moltiplica per fissione binaria.
[modifica] Epidemiologia
E' diffuso in tutto il mondo e viene trasmesso principalmente per via sessuale, molto raramente attraverso oggetti contaminati. I neonati possono esserne infettati qualora il canale del parto ne sia infetto. Si tratta di un parassita enormemente diffuso, è il patogeno più comune trasmesso per via sessuale, perfino più comune della clamidia. E' molto più comune nelle donne che negli uomini che tendono ad essere portatori asintomatici. La prevalenza è variabile dal 3 sino al 25% nelle aree urbane.
[modifica] Clinica
| Per approfondire, vedi la voce Tricomoniasi. |
T. vaginalis in buona parte dei casi è asintomatico o da come unico sintomo secrezioni vaginali acquose maleodoranti. Nei casi di tricomoniasi si verifica irritazione ed infiammazione dell'epitelio della vagina o dell'uretra, più raramente della prostata, causata dall'assostile del parassita. I sintomi più comuni sono prurito, bruciore e minzione dolorosa.
[modifica] Diagnosi
La diagnosi si effettua mediante esame microscopico di secrezioni vaginali o uretrali per identificare il parassita. E' possibile coltivare l'organismo, colorarlo e utilizzare test immunologici con anticorpi oppure metodi di identificazione basati su sonde ad acidi nucleici.
[modifica] Terapia
Il farmaco d'elezione per la tricomoniasi è il metronidazolo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN)MST - Tricomoniasi vaginale: sintomi e trattamento da Giovincelli in salute
- (FR)Informazioni sulla il Trichomonas vaginalis