Maltosio

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Maltosio
formula di struttura
Nomi alternativi
zucchero di malto
4-O-α-D-glucopiranosil-D-glucosio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C12H22O11
Massa molecolare (u) 342,30 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS [69-79-4]
PubChem 6255
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 1,54
Solubilità in acqua 1,08 (20 °C)
Temperatura di fusione (K) 433,15-438,15 (160-165 °C)
Indicazioni di sicurezza
Frasi R --
Frasi S --

Il maltosio, o zucchero di malto, è un disaccaride composto da due unità di glucosio con una connessione α(1→4). L'isomero isomaltosio ha due molecole di glucosio legate con legame α(1→6). Il maltosio è il disaccaride prodotto per effetto della scissione operata dall'amilasi maltogenica sull'amido. È presente nei semi germinanti come quelli dell'orzo quando scindono le loro riserve di amido da utilizzare come nutrimento.

Indice

[modifica] Proprietà chimiche

L'aggiunta di un'altra unità di glucosio produce il maltotrioso; l'ulteriore aggiunta produrrà le maltodestrine e infine l'amido (polimero del glucosio).

Il maltosio può essere scisso in due molecole di glucosio per effetto dell'idrolisi. Negli organismi viventi, l'enzima maltasi può raggiungere questo scopo molto rapidamente. In laboratorio, il riscaldamento con un acido forte per diversi minuti produrrà lo stesso risultato. L'isomaltosio viene scisso dall'isomaltasi.

Il maltosio presenta mutarotazione ed è uno zucchero riducente. Trova utilizzo in ambito alimentare, anche in forma di sciroppo, e come precursore del dolcificante maltitolo.

[modifica] Produzione di bevande alcoliche

La produzione dai cereali germoglianti, come l'orzo, ha un ruolo importante nella produzione della birra. Quando l'orzo è maltato, viene portato in una condizione in cui la concentrazione di amilasi maltogenica è massimizzata. Durante il processo di macerazione queste amilasi convertono gli amidi del cereale in maltosio. Il metabolismo del maltosio da parte dei lieviti durante la fermentazione porta quindi alla formazione di etanolo e biossido di carbonio.

[modifica] Bibliografia

  • Weast, Robert C., ed. (1981), CRC Handbook of Chemistry and Physics (62nd ed.), Boca Raton, FL: CRC Press, p. C-367, ISBN 0-8493-0462-8

[modifica] Voci correlate

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