Acido caffeico
| Acido caffeico | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C9H8O4 |
| Massa molecolare (u) | 180,16 |
| Aspetto | solido giallo |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,478 |
L'acido caffeico è un acido organico che deriva dall'acido cinnamico. Deriva dall'acido 4-idrossicinnamico e la sua struttura base è l'anello catecolico (1,2-diossibenzenico).
Chiamato così perché originariamente trovato negli estratti di caffè, è stato successivamente riscontrato ampiamente in natura. Come tale e derivato (acidi caffeici/clorogenici) è presente nell'angelica, nell'arnica, nella bardana, nella fumaria, nella melissa ed in elevate percentuali nel propoli. Alimenti in cui è particolarmente rappresentato sono la cicoria, il carciofo, i piselli, e le fragole.
Come tale è dotato di proprietà antibiotica verso certi germi patogeni intestinali. Ha debole effetto anti-infiammatorio ed è dimostrato inibire l'enzima xantina-ossidasi, che trasforma la xantina in acido urico, responsabile dei fenomeni gottosi quando eccessivamente presente nei tessuti.
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Nelle piante, l'acido caffeico (al centro) si forma dall'acido 4-idrossicinnamico (a sinistra) ed è trasformato in acido ferulico.